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Miccichè Lino - Pasolini nella città del cinema | A ventiquattro anni dalla sua morte cosa resta alla città del cinema di fine secolo e di inizio millennio di questo suo cittadino così solitario, così inimitabile, così diverso? Il libro di Micciché si propone di analizzare tutta l'opera cinematografica di Pasolini, facendone emergere l'alto valore artistico, la genesi, le contraddizioni, gli intenti, i risultati.
| La recensione de L'Indice |

scheda di Boni, S. L'Indice del 2000, n. 03
Sono passati quasi venticinque anni da quando Pier Paolo Pasolini, l'ultimo "poeta civile" del nostro paese - come scrisse Moravia -, venne ritrovato cadavere all'Idroscalo di Ostia. Gli sono stati dedicati molti volumi e innumerevoli sono i saggi e gli articoli apparsi sulle riviste italiane e internazionali. La sua opera - poetica, narrativa, cinematografica e saggistica - è stata oggetto di analisi e di attenta ricostruzione filologica. Tuttavia, nota Lino Micciché, "quando qualcuno mi chiede di consigliargli 'un' libro su Pasolini sono sempre imbarazzato". È da questo imbarazzo, ma senza la presunzione di colmare lacune, che nasce l'idea di raccogliere in un volume unico saggi, riflessioni e materiali inediti che l'autore ha raccolto nel corso degli anni a supporto dei suoi corsi universitari. Si tratta, è bene precisarlo, di contributi dedicati esclusivamente a Pasolini regista cinematografico ma, come sanno tutti coloro che si sono occupati dei suoi film, non si può (non si deve) prescindere dal suo corpus letterario e teorico. Micciché si avventura nel percorso registico pasoliniano affrontandone i punti nodali, dal ci-nema della borgata (Accattone, Mamma Roma e La ricotta) a quello dell'ideologia (Il Vangelo secondo Matteo e Uccellacci e uccellini), dal periodo consacrato al mito (Edipo Re, Teorema, Medea, Porcile) alle opere che affrontano il tema della vita e della morte (Decameron, I racconti di Canterbury, Il fiore delle Mille e una notte, Salò o le 120 giornate di Sodoma). A supporto degli studi critici sono state inoltre riportate le analisi puntuali delle sequenze di alcuni film, strumenti che risultano di grande utilità per approfondire la struttura narrativa delle opere in questione. Un volume, in definitiva, prezioso proprio perché provvisorio, ricco di materiali e di affascinanti spunti interpretativi che costituiscono una solida base per nuovi sviluppi.
Stefano Boni
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