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Mazzantini Carlo - Ognuno ha tanta storia |
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Titolo | Ognuno ha tanta storia |
| Autore | Mazzantini Carlo | Prezzo Sconto 20%
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€ 11,57
(Prezzo di copertina € 14,46 Risparmio € 2,89)
|  | | Dati | 2000, 298 p. |
| Editore | Marsilio
(collana Romanzi e racconti) |
| | Disponibile anche usato a € 7,23 su Libraccio.it |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 5 giorni lavorativi | | 
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Claudio, giovane erede di una grande famiglia italiana, chiusi i conti con la tragedia della guerra "civile" nella quale ha combattuto dalla parte "sbagliata", decide di ricominciare da capo andando lontano, un po' per dimenticare, un po' per misurare le proprie forze. Nell'Europa di un dopoguerra che non vuole finire s'intrecciano delusioni e speranze, spietate rese dei conti e attese di rinnovamenti profondi. Lontano da casa, seppellendo le memorie di un'adolescenza bruciata, ognuno vale per quello che è, e il protagonista di questo "romanzo di formazione" è giovane, bello, spavaldo. Così Claudio, in questa umana avventura, scopre la vita, il lavoro e soprattutto l'amore con la passione del sopravvissuto.
http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp?f=9788831773591
Ognuno ha tanta storia
Claudio, giovane erede di una grande famiglia italiana, chiusi i conti con la tragedia della guerra "civile" nella quale ha combattuto dalla parte "sbagliata", decide di ricominciare da capo andando lontano, un po' per dimenticare, un po' per misurare le proprie forze. Nell'Europa di un dopoguerra che non vuole finire s'intrecciano delusioni e speranze, spietate rese dei conti e attese di rinnovamenti profondi. Lontano da casa, seppellendo le memorie di un'adolescenza bruciata, ognuno vale per quello che è, e il protagonista di questo "romanzo di formazione" è giovane, bello, spavaldo. Così Claudio, in questa umana avventura, scopre la vita, il lavoro e soprattutto l'amore con la passione del sopravvissuto.
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Media Voto: 3.5 / 5ant lomell@libero.it (22-06-2006) Storia d'amore che s'intreccia, sopratutto, sulle tradizioni popolari italiane prima e irlandesi poi. Secondo me è troppo aulico, non per tutti i palati, solo per raffinati(o presunti tali) Voto: 2 / 5 |  |  |  |
ANDREA VENTURA fdcybv@tin.it (11-06-2005) Ritenevo di aver letto tutto ciò che un'autobiografia può trasmettere inoltrandomi qualche anno fa in quella di Saverio Tutino ("L'occhio del barracuda. Autobiografia di un comunista") che visse Cuba rivoluzionaria come Mazzantini visse la Parigi del dopoguerra, dove incontrerà la straordinaria figura di ragazza irlandese che divenne sua moglie. Mazzantini vi aggiunge la sottile amarezza di aver vissuto sempre sul sentiero dei giusti con il sogno di una cosa impalpabile, difficile a dirsi: la sconfitta del tempo e la vittoria degli uomini retti, di quelli che si fanno prendere, ci mettono la faccia e la vita e infine pagano il prezzo per tutti. In fondo Mazzantini continua ad esplorare il mistero delle minoranze che saldano il conto. Anche l'intellettualità comunista e azionista ha avuto lo stesso problema, ma dall'altra parte, dalla parte di chi non ha "onorato gli dei, rispettato gli uomini e amato la patria" (penultima pagina) ma ha amato i sistemi di pensiero capaci di redimere con l'azione e le rivoluzioni. C'è poi la presenza femminile, molto liricizzata. E Parigi. Parise, Tutino, Mazzantini e ... Parigi, l'eterna città dell'incontro con una donna, con l'impegno politico, la cultura, l'arte, le partenze per Cuba e per altri mondi possibili e impossibili. Parigi scrigno, la donna scrigno, la vita scrigno di ognuno di noi che non sempre ha tanta storia come l'autore. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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