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Sofocle; Anouilh Jean; Brecht Bertolt - Antigone. Variazioni sul mito | Un mito che attraversa più di due millenni e la cui presenza nella storia della civiltà occidentale è pressoché ininterrotta. Antigone ribelle, Antigone dolente, Antigone eroica, Antigone martire... sempre e per sempre Antigone, la donna per la quale, anche a prezzo della morte, il diritto privato è superiore al diritto pubblico. Due capolavori del teatro moderno, opera di Anouilh e Brecht, sfidano l'Antigone di Sofocle e ripropongono assieme alla storia esemplare, una domanda a cui è difficile dare una risposta: perchè il mito greco continua a dominare ininterrottamente nell'immaginario occidentale?
Jun Misugi jun_misugi@inwind.it (19-04-2004) Il voto ,ovviamente, si riferisce alle tre versioni della tragedia: l'introduzione mi è sembrata un po' troppo sbrigativa....
Comunque un libro da avere e leggere assolutamente.
E' incredibile come Sofocle abbia elaborato dei temi ancora così moderni e attuali;e lo si evince ancor di piu' dalle successive rielaborazioni di Anouilh e Brecht.
Secondo me piu' raffinata quella del francese ,piu' "potente" quella del tedesco.
Anouilh affronta la vicenda su piu'piani, ricama attorno ai personaggi un'aurea di nobiltà delicatezza, non tralasciando alcun particolare.
Brecht,invece, non va' troppo per il sottile;la sua Antigone è il simbolo di ribellione contro un tirannia ottusa e una suicida politica militarista .
Dal canto suo l'autore tedesco ha un impatto piu' folgorante, con la sua metrica asciutta ma tagliente.
Ribadisco:da avere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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