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Postman Neil - Divertirsi da morire. Il discorso pubblico nell'era dello spettacolo | A metà degli anni Ottanta il ciclone della "neotelevisione", già scatenato negli Stati Uniti, iniziava a produrre anche in Italia i suoi effetti. La tesi centrale di questo libro è che la televisione ha provocato un declino della cultura basata sul confronto razionale e della "mentalità tipografica" a beneficio dello show-business, con conseguenze evidenti sulla politica.
Marchin (19-06-2010) Un libro interessantissimo che spiage l'evolversi della cultura, in principio basata sulla parola, poi sulla scrittura, ed infine sulla televisione, con i relativi pregi e difetti. In particolare il libro ha come punto di riferimento gli Stati Uniti, ed inizia con i confronti tra Lincoln e Douglas, in piena Era dell'Esposizione, e termina con una analisi di Regan in piena Era dello Spettacolo, con il progressivo passaggio dalla ragione a colonna portante del comportamento di ogni cittadino, all'apparenza, che ci ha portato dalle Democrazie Liberali, al degrado delle Democrazie Autoritarie, in cui i politici non sono più persone razionali in grado di portare benessere ai cittadini, ma pagliacci spesso ridicoli, messi lì per la loro apparenza, e votati a seconda della loro capacità di mettersi in ridicolo di fronte alla gente, per attirare simpatia e voti. Con loro, i comici sono spesso le persone più serie. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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