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Manfredi Valerio M. - L' isola dei morti |
Questa storia prende avvio e ispirazione dal rinvenimento e dallo scavo di due relitti medievali affondati presso l'isola, oggi sommersa in laguna, di San Marco in Boccalama, usata come luogo di sepoltura, se non di discarica, dei morti della peste del 1348. L'autore raccoglie gli elementi documentali di base di questa importante impresa archeologica ma rimescola completamente le carte per far partire un'avventura che subito decolla verso la dimensione dell'intrigo, del mistero e della caccia affannosa a un tesoro scomparso. Non si tratta di monete d'oro e d'argento né di un bottino di guerra dei marinai della Serenissima. Si tratta di un tesoro che nessuna somma di denaro potrebbe mai pagare, un patrimonio dell'anima, l'eredità di una mente superiore.
Recensioni 1 - 20 di 40 recensioni presenti. Media Voto: 2.12 / 5Rox (16-03-2006) Manfredi è il mio autore preferito, ma stavolta doveva aver bevuto...Sconclusionato,noioso,senza un filo logico......ma siamo sicuri che l'ha scritto lui??? Voto: 1 / 5 |
Guido (09-06-2005) Come sprecare belle idee! Voto: 1 / 5 |
Brenno (06-06-2005) un conto sono i romanzi popolari (quasi tutti i romanzi di VMM sono popolari, cioè accessibili a tutti, me compreso, e proprio per questo sono belli) un altro conto sono le prese in giro. Questo libro appartiene alla seconda categoria. Pessimo. E non mi interessa se l'idea era bella o brutta. Rimane una presa in giro. Voto: 1 / 5 |
aart365 (15-05-2005) Peccato sia brevissimo. Il racconto -interessante e avvincente- meritava qualche pagina di più. Denota ad ogni modo una cresita dello stile di scrittura di questo autore che di norma è piuttosto carente da questo punto di vista. Voto: 3 / 5 |
bianco xxxbiancolupo@yahoo.it (senza le tre x iniziali) (02-03-2005) ...come comincio...? Vabbè scrivo quello che mi sgorga dal cerebro sperando di essere chiaro ugualmente. Il buon Manfredi Valerio Massimo dichiaratamente non intende essere un letterato di raffinata produzione, dichiaratamente non vuole entrare fra i miti della letteratura mondiale, ricorre spudoratamente alla emozionaccia, al fumettistico, al film d'avventura, vuole essere "popolare". Ma mi e vi chiedo: non è forse meritoria cosa coprire il "segmento basso" dei libri con cose alla Manfredi? Non possono 'sti libri essere una buona introduzione alla storia, un buon stimolo ad incuriosirsi, ad approfondire? Vedere in mano ad un ragazzo ammorbato dalla scuola un libro valeriomassimomanfredico non è molto più rassicurante che vederlo leggere con palpebra pendula un testo scolastico? Non può la fantascienza introdurre alla scienza? Quando vedo il testo scolastico di storia (ed altro) di mio figlio mi impressiona ritrovare paro paro frasi, raffigurazioni, impostazioni dei testi scolastici della mia gioventù.
Inoltre, lo confesso: non sono un intellettuale, sono un consumatore di qualche libro. La sera, a letto, stravolto da una giornataccia, mica sempre ce la faccio a leggere impegnativi saggi sulla teoria dell'evoluzione o L'Ulysse di Joyce. C'è un segmento "basso" delle mie personali letture che copro anche con il manfredaccio... :-) Voto: 3 / 5 |
Fabrizio C (23-02-2005) Bello, l'atmosfera che manfredi crea è sempre meravigliosa! Peccato per il limitato numero di pagine... poteva essere sviluppato un po' di più. Voto: 4 / 5 |
luca901 (26-01-2005) Davvero molto bello, condivido l'opinione di raffaele sul fatto che è corto e che sarebbe stato stupendo ampliare la storia. Comunque Manfredi non si smentisce: crea sempre dei capolavori. Voto: 5 / 5 |
Pandora (24-01-2005) CON infamia e senza lode. Un libercolo buttato giù con l'accetta, che spreca una buona idea e insulta l'intelligenza dei lettori intelligenti. Voto: 1 / 5 |
Dino (22-01-2005) Sufficienza stiracchiata per l'idea ottima che con più tempo e volontà poteva diventare un thriller di livello mondiale...peccato un occasione clamorosa sfumata!!! Voto: 3 / 5 |
Andrea (29-12-2004) Senza infamia e senza lode: un'idea originale e un'ambientazione affasciante sprecate in un racconto che avrebbe potuto essere un grande romanzo. Resta un po' d'amaro in bocca... Voto: 3 / 5 |
PaolaLuna (19-12-2004) a me invece è piaciuto moltissimo: in effetti secondo me la trama poteva essere di quelle avvincenti, che rendono grande un romanzo.... peccato che sia così corto, la storia c'era.... bastava aggiungerci qualche altro colpo di scena, un po' si suspance, ed il gioco era fatto.....
Da leggere tutto d'un fiato..... Sicuramente molto meglio de "L'ultima legione"...... quella sì pietosa per un grande autore come il Manfredi! Speriamo che la sua vena "archeologo-romanzesca" non finisca qui..... Voto: 5 / 5 |
Un morto dell'isola (06-12-2004) ...Ho letto i vari commenti e alcuni mi sembrano esagerati sia in negativo che in positivo. Questo libro l'ho acquistato perchè l'ha scritto il mio autore preferito, e non posso negare che ero certo di andare sul sicuro. Aimè non è stato proprio così. Lo stile è il suo, la storia sembra la traccia per scrittura del vero libro. Ho fiducia in Manfredi, aspetterò... Vale non mi deludere per cortesia!!!! E spero che con la tv non ti sia montato la testa... :)) Voto: 2 / 5 |
Claudia (03-12-2004) Pietoso. Non me lo aspettavo. Meno male che l'ho preso in biblioteca, e non l'ho acquistato.
Voto: 1 / 5 |
Raffaele (25-10-2004) Davvero bello! Peccato che sia corto. Avrei preferito che l'autore avesse sviluppato di più la storia. Comunque "L'isola dei morti" è un altro grande libro di Manfredi!! Voto: 5 / 5 |
Fabrizio C (28-09-2004) A me questo racconto è piaciuto molto. L'ho trovato in perfetto stile Manfredi (premetto che ho letto tutte le sue opere tranne gli Alexandros perche non amo i romanzi a puntate), l'idea dello scritto di dante all'interno di un cadavere appestato mi è piaciuta molto e la velocità delle azioni mi ha trascinato fino all'ultima pagina. Bello! Voto: 5 / 5 |
Alberto (25-09-2004) Premetto che sono un affezionatissimo lettore di VMM e che raramente sono rimasto deluso dai suoi romanzi; così non posso censurare tout court una sua pubblicazione solo perché la casa editrice Marsilio ha impresso sul volume un prezzo esagerato e il romanzo alla fine si è rivelato un breve racconto.
Devo analizzare l'opera impassibile di fronte a questi pasticci editoriali e quindi dirò che la storia è piacevole, ben scritta e divertente in alcuni punti, eppure non è il solito MANFREDI.
Ma è pur sempre un MANFREDI in tono minore, quindi superiore a tante schifezze che si trovano in libreria. Voto: 3 / 5 |
Marco2 (30-08-2004) I parametri di giudizio del mio omonimo sono assai peculiari, meglio attenersi alle norme: se un libro è brutto e mal scritto, il voto deve essere basso. Voto: 1 / 5 |
Stefy80 (30-08-2004) Valerio Massimo Manfredi è il mio autore preferito... forse per questo non sono del tutto imparziale.
Il racconto mi ha lasciato un po' l'amaro in bocca, ma solo per quel che riguarda il finale (parecchio tirato via) e quella serie incomprensibile di omicidi elencati nelle ultime pagine...
Però gli 8 euro li rispenderei volentieri... In tutto il resto del racconto ho riconosciuto lo stile inconfondibile e affascinante di Manfredi!!!
Buona lettura S. Voto: 3 / 5 |
Marco (26-07-2004) Ho letto i precedenti commenti e ho visto che siete rimasti molto delusi. Io sono qui per contraddirvi. Per me il romanzo, o meglio, il racconto ha una storia davvero avvincente e la possibilità di trovare la copia autografata della Commedia di Dante è davvero un bello spunto. L'unica cosa è che il finale, che almeno stavolta non rimane sospeso, è sbrigativo e toglie molto al resto della storia. Tuttavia dò al libro un buon voto perchè secondo me è vivissimo lo stile di Manfredi. Voto: 5 / 5 |
Carlo (17-07-2004) Errore di stampa sulla copertina?L'autore è davvero V.M.Manfredi?
Deludente. Dov'è l'autore di Alexandros o dello Scudo di Talos???
Voto: 1 / 5 |
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