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Mankell Henning - Assassino senza volto. Le inchieste del commissario Kurt Wallander.... |
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Titolo | Assassino senza volto. Le inchieste del commissario Kurt Wallander. Vol. 1 |
| Autore | Mankell Henning | Prezzo Sconto 15%
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€ 14,02
(Prezzo di copertina € 16,50 Risparmio € 2,48)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2005, 384 p. | | Traduttore | Puleo G. |
| Editore | Marsilio
(collana Farfalle) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Una giornata di gennaio, in un paese della Svezia, un contadino scopre che i suoi vicini, una coppia di vecchi contadini, sono stati assaliti e picchiati barbaramente. Incredulo di fronte a tanto sangue, avverte la polizia. Kurt Wallander accorre subito alla chiamata della centrale e quello che vede è peggio di quanto avesse immaginato. L'uomo è stato torturato e colpito fino alla morte, la donna è ancora viva e anche lei vittima di una violenza senza ragione. Prima di morire sussurra le sue ultime parole: "Straniero, straniero". Basta una fuga di notizie e i cittadini organizzano una caccia all'uomo. Wallander deve arginare la loro determinazione a farsi giustizia da soli, ma presto scoprirà anche che l'uomo ucciso conduceva una doppia vita.
16 recensioni presenti. Media Voto: 3.93 / 5daniela bravina81@gmail.com (13-09-2011) Dopo aver letto per caso La leonessa bianca, ho deciso di seguire tutta la storia di Kurt Wallander.Non ho ancora terminato di leggere questo primo episodio ma devo dire che il mio giudizio è pienamente positivo. Il personaggio di Kurt non è ancora ben delineato, com si vede nel terzo episodio della saga, ma sicuramente si evince bene il suo attaccamento al ruolo di poliziotto. Non ci sono molti elementi che definiscano bene la sua vita privata, ma in questo libro l'autore sembra impegnato nel definire bene la personalità del poliziotto Wallandere e non l'uomo divorziato che tenta senza molta enfasi di riconquistare la moglie Mona. Avendo già letto un altro libro con Kurt Wallander, ho avuto modo di trovare un comune denominatore:Mankell ha una certa predilezione per gli incidenti automobilistici a effetto! Al di là di questa nota, consiglio assolutamente di leggere le avventure di Kurt Wallander Voto: 5 / 5 |  |  |  |
silvia (23-07-2011) Dopo aver letto " L'uomo inquieto ", ho deciso di conoscere il commissario Wallander........ dall'inizio. Il libro non mi ha deluso, ma neanche entusiasmato. C'è già tutto il commissario, con i suoi travagli, la sua umanità, la sua solitudine, le sue sorprendenti intuizioni che permettono la risoluzione del caso, a rotta di collo, nelle ultimissime pagine. Il suo essere maldestro è persino commovente, ma a volte Mankell forza un po' la mano e ne sfiora la " macchietta". Il fatto poi che gli assassini siano proprio un po' senza volto lascia l'amaro in bocca, ma l'originalità non ha prezzo! Mi lascia sempre perplessa l'efficacia della traduzione: è possibile, per esempio, ripetere il nome Wallander una dozzina di volte in una sola pagina?! Il congiuntivo continua invece ad essere un oggetto misterioso, ma a questo mi sono rassegnata! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Maunakea (22-03-2011) Il libro è del 1991, ed il titolo originale "Mördare utan ansikte'', un buon thriller, senza ritmi serrati e colpi di scena, è stata anche una lettura quasi old fashion, caspita cabine telefoniche, quasi nessuna ricerca al pc, non si parla di analisi del dna o similari. Ogni tanto non ci si crede quanto ci siamo csi-izzati in questi anni... Come hanno detto gli altri è il primo del commissario Wallander... procedo con ordine, adesso mi cerco anche il serial televisivo con Kenneth Branagh, ce lo vedo bene nella parte. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
cristina criscarvis@tin.it (25-06-2008) avevo già letto "La quinta donna". Ma da quando ho scoperto che c'è un certo ordine cronologico di lettura, ho deciso di ripartire da zero.
Questo 1° volume è decisamente bello, interessante, accattivante. Ho conosciuto il commissario Wallander degli inizi e l'ho trovato decisamente simpatico, ma soprattutto umano, pur nella sua rudezza. Mi sono già procurata "I cani di Riga", il 2° ed ho intenzione, quando verrà il suo turno, di rileggere "La quinta donna".
Ottima lettura per tutto l'anno! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Francesca laf.laf@libero.it (08-07-2007) E' il primo romanzo che vede come protagonista il commissario della polizia svedese Kurt Wallander, impegnato nella caccia a degli "assassini senza volto" che hanno torturato e ucciso brutalmente due anziani contadini della campagna del sud della Svezia; uno dei due si scoprirà ben presto aver avuto in passato una "vita segreta".
Un thriller con una ambientazione diversa dalla solita, perchè diversa e forse inusuale la città in cui sono ambientati i romanzi di Mankell, la Svezia, e non la "solita" America.
La caccia agli assassini misteriosi si mescola all'odio razziale verso i profughi stranieri che affollano la Svezia, odio che trova appunto il suo apice nei primi anni 90 in tutta la Svezia.
Il thriller è avvincente e il protagonista promette bene, nel senso che credo sia un personaggio al quale sicuramente mi affezionerò leggendo le altre sue avventure: anche lui ha una vita privata abbastanza tormentata, è un uomo fragile e solo, come molti dei personaggi letterari che amo. Attento ed appassionato poliziotto.
Il libro risente secondo me dell'insperienza da "prima opera", infatti ho notato diversi errori di trama e benchè questa scorra veloce e piena di azione, mancano ancora quelle "finezze letterarie" che sono proprie di quegli autori collaudati che amo tanto; il finale non è dei migliori, perchè secondo me non risponde alle aspettative iniziali del libro nel quale Wallander, conducendo l'indaginr in una certa direzione, sembra prepararci ad una conclusione ben diversa da quella che poi effettivamente si rivelerà.
Tutto sommato un thriller molto gradevole, e confido in un indubbio miglioramento (dovuto alla acquisita esperienza ed alla maturità letteraria raggiunta da Mankell) dei prossimi, che senz'altro leggerò. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Franco Ciech (01-07-2007) Parte piano, piano e poi và sempre più in crescendo.
Mi è piaciuto, lo consiglio (Assieme ai Cani di Riga, che va letto dopo)
Gran bel giallo ! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
selena luna.selena@lycos.it (15-05-2007) mah... a dire il vero questo libro mi ha lasciata un pò perplessa... forse ho sentito parlare talmente bene di questo mankell che alla fine ne sono rimasta delusa. la trama in sè non è nulla di speciale, la figura del commissario è tratteggiata abbastanza bene, ma non aggiunge nulla di nuovo: insomma, leggendolo mi è venuto da pensare che alcuni giallisti di casa nostra (perissinotto, vichi, varesi, per citarne solo alcuni) non hanno assolutamente nulla da invidiare a mankell. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
stefania67 (31-03-2007) Ricordero' questo libro di Mankell non certo per la trama che regge il racconto giallo, ma piuttosto per la figura così ben tratteggiata del commissario Wallander, personaggio accattivante, che ispira subito simpatia; infatti, la storia all'inizio è promettente,ma quasi subito la suspence cala e si stempera nel racconto di un'altra indagine parallela in cui Wallander e i suoi collaboratori sono impegnati. Tuttavia il giudizio è buono,e verso la fine la suspence riprende vigore e il lettore è soddisfatto. Rimane la voglia di seguire il commissario Wallander impegnato in un muovo caso. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Maria Cristina (21-05-2006) Non sono d'accordo con i giudizi tutti positivi letti su questo sito. Lo stile e il linguaggio sono troppo scarni.Chiunque,chiunque riesce a scrivere così.Stile da terza media al massimo. Poveri i commenti sui sentimenti e le impressioni .Simpatico il poliziotto Wallander, ma niente più. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
stefano (27-04-2006) l'unico appunto che posso fare sui suoi libri è che i colpevoli sono degli illustri sconosciuti che saltano fuori nelle ultime pagine. Voglio dire che non c'è una rosa di sospetti di cui un colpevole.
Per il resto lo stile in cui sono scritti i libri di Mankell è piacevole e scorrevole Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Felice (25-03-2006) Un thriller che piace soprattutto perchè diverso dagli altri. Racconta più l'uomo Wallander con le sue debolezze che non la scena del crimine o la psiche dell'omicida. Interessante il finale, Merita comunque di essere letto. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Roberto (15-02-2006) Davvero un gran bel libro.Il protagoniosta, il commissario Wallander, non è il classico eroe americano ma un uomo con molte debolezze che si trova a confrontarsi con i problemi della vita di tutti i giorni e proprio per questo si lascia apprezzare molto più di altri commissari.
Si tratta di un libro molto attuale con importanti riferimenti ai problemi razziali che sono fonte di discussione anche in Svezia, dove il libro è ambientato.
Da consigliare decisamente magari anche insieme ad un altro libro di Mankell e cioè "La quinta donna" che forse è anche superiore ad " Assassino senza volto".
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Giuliopez (07-12-2005) Stupendo! è impossibile non innamorarsi del commissario Kurt Wallander. Mankell scrive veramente bene ti tiene incollato pagina dopo pagina ed inoltre ti porta a scoprire la regione più meridionale della Svezia, la Scania, davverro affascinante! Ho già acquistato "I cani di Riga" e penso che leggerò tutti i libri della serie, peraltro ben tradotti ed elegantemente presentati da Marsilio! Grazie Mankell! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Simona (18-10-2005) Mi piace molto il personaggio dell'ispettore Wallander, per la sua umanità e i suoi molteplici difetti e debolezze.
Purtroppo la stampa dei libri non in ordine cronologico porta qualche confusione...non tanto nelle indagini del romanzo, ma per le relazioni tra i personaggi del libro..e la lettura ne risente in negativo Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Larry (02-07-2005) La prima grande inchiesta di Wallander.Assolutamente da leggere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
pino (08-05-2005) bello. intrigante. si legge d'un fiato e non è per nulla banale...anzi! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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