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Lorenzetto Stefano - Dizionario del buon senso. Il paese irreale dalla A alla Z | Gli applausi ai funerali. Le condizioni igieniche dei bagni nelle aree di servizio. La cervellotica moda di assegnare un nome alle operazioni di polizia. I tavoli che si aprono e i pezzi di storia che se ne vanno. Gli indici di calore e le temperature percepite. Le pieghe dei bilanci. I farmaci che costano 19 miliardi di vecchie lire al chilo. Le porte dei campi di calcio che crollano addosso ai bambini. I traffici dei mediatori di tessuti fetali. Sono davvero un'infinità gli argomenti che indignano Stefano Lorenzetto che, dal suo osservatorio privato, intende cogliere le contraddizioni di un Paese nevrotizzato.
6 recensioni presenti. Media Voto: 3.66 / 5antonio rasumoski@libero.it (12-01-2009) senza troppe pretese, ma con la consueta leggerezza e ironia che sono la cifra stilistica di Lorenzetto. E la maggior parte delle analisi è del tutto condivisibile, senza che si voglia loro attirbuire chissà quale dignità di concettosa indagine sociale e antropologica. E' solo lo sguardo personale e scanzonato (ancorchè spesso autenticamente indignato) di un "uomo comune" che denuncia stranezze e scandali dei nostri tempi. E dimostra se non altro che ci si può indignare e scandalizzare senza cadere in "grilleschi" isterismi. O senza indurre travolgente sonnolenza come l'Enzo Biagi evocato in qualcuno dei commenti precedenti. Gradevole e tutto sommato consigliabile. Troppo severi alcuni dei commenti! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Gian Luca (06-10-2008) Un libro davvero sincero, pungente e diretto, quindi poco "politically correct".
Spara a zero sulla mancanza di buon senso in Italia, quindi, indirettamente, sull'appiattimento culturale generale. Povera Italia e poveri italiani, soprattutto gli italiani che non si riconoscono in questo paese irreale e che, ancora, si ribellano alla mancanza del buon senso. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Patroclo (29-08-2006) Lorenzetto vuol fare lo scrittore di costume - alla Biagi - senza averne l´autorevolezza (che consente ai lettori di accettare le solenni banalitá che Biagi propina) oppure l´aforista - alla Pontiggia - senza avere un grammo del talento "chirurgico" dello scrittore milanese.
insipido, direi. non sgradevole, ma inutile. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Alessandro (19-06-2006) Il titolo è senza dubbio allettante, come lo è del resto anche la copertina; senonchè il contenuto presenta la peculiarità di depositare quella "bava" di superficialità derivante dalla presunzione con cui l'autore tratta delicati/terminati argomenti.Questa tesi sia argomentata dal fatto che non si può, con tutto rispetto per l'articolo 21 cost, organnizzare un kit d'informazioni, in formato bignami, facendo filtrare sui bassi fondi motivazioni che, fluttuano dal substratum politico a quello di marca classistico-raziale. E dico che non si può, perche determinati e personali concetti, celati dietro il tocco impressionista di un autore che utilizza espressioni e termini emblematici, paradossali, poliedrici, ad un' attenta lettura sembrano, anzi suonano un po' come quel vuoto e cupo suono che si ode al salire in quota dell' aereo. Non credo possa questa definirsi un' attenta e critica riflessione della società attuale, dato che la presenza delle ovvietà popolari è notevole, e senza dubbio parlare di buon senso, moralità ed irrealtà risulta essere un mix di sillogismi (seondo me buono) che non viene poi rispettato et argomentato nel testo. Insomma buono nelle intenzioni, scarno nei risultati. Poco propedeutico.Debole. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Paolo (15-06-2006) Fotografa con estrema precisione l'identità degli italiani. Ad una prima lettura suscita l'indignazione ma poi cede il passo ad un sorriso pietoso. Illuminante. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
giacomo baesso (29-05-2006) Un libro interessante da leggere tutto d'un fiato dove l'autore sagacemente riporta con genuina ironia fatti e comportamenti che hanno la stupidità e la bassezza umana come protagonista; è piacevole comprendere come l'autore pieno di "buon senso" inviti anche a saper vedere oltre la soglia dell'informazione che dovrebbe informare e come conduca alla riflessione in maniera semplice anche di argomenti che semplici non sempre sono. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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