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Lindqvist John A. - Lasciami entrare | A Blackeberg, quartiere degradato alla periferia ovest di Stoccolma, il ritrovamento del cadavere completamente dissanguato di un ragazzo segna l'inizio di una lunga scia di morte. Sembrerebbe trattarsi di omicidi rituali, ma anche c'è anche chi pensa all'opera di un serial killer. Mentre nel quartiere si diffonde la paura, il dodicenne Oskar, affascinato dalle imprese dell'assassino, gioisce segretamente sperando che sia finalmente giunta l'ora della rivalsa nei confronti dei bulletti che ogni giorno lo tormentano a scuola. Ma non è l'unica novità nella sua vita, perché Oskar ha finalmente un'amica, una coetanea che si è appena trasferita nel quartiere. Presto i due ragazzini diventano più che semplici amici. Ma c'è qualcosa di strano in Eli, dal viso smunto, i capelli scuri e i grandi occhi. Emana uno strano odore, non ha mai freddo, se salta sembra volare e, soprattutto, esce di casa soltanto la notte... "Lasciami entrare" è una storia d'amore, vendetta e vampiri, un racconto sul dolore dell'infanzia e la forza dell'amicizia, dove sangue e orrore devono piegarsi alla potenza dell'amore e alla voglia di vivere.
Recensioni 1 - 20 di 44 recensioni presenti. Media Voto: 4.36 / 5EVA (02-02-2011) Un libro che ho apprezzato per l'originalità nel trattare un mondo (quello vampiresco) ormai inflazionato ..Davvero ,come un pugno nello stomaco,si respira la sofferenza dei personaggi;ti penetra nella pelle e non se ne va neanche al termine del libro ..E' questo che mi ha lasciato l'amaro in bocca ,se non in un paio di passaggi ,non c'è segno di speranza ...Tutto il mondo è visto dal suo punto più buio ....Un bel libro ma troppo triste...manca la luce dei buoni sentimenti ... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Vampire Lover (30-11-2010) Questo tanto decantato romanzo mi ha completamente deluso, oltre a lasciarmi una sensazione di forte amarezza, dovuta in primis alla crudezza di alcune descrizioni ed episodi ed alla precaria situazione vissuta da tutti i protagonisti, vampiri compresi (alcoolismo, famiglie disastrate con genitori divorziati, giovani drogati, bullismo, pedofilia, pornografia, violenza gratuita e chi più ne ha più ne metta). Il quadro che ne risulta è fortemente negativo e perfino il vampirismo si tinge delle tinte più fosche e macabre di un'epidemia incompresa e dilagante. Lo stile essenziale e sintetico risulta estremamente spiazzante e fastidioso, così come i nomi svedesi di tutti i personaggi e dei luoghi geografici ricorrenti. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
giorgio gnutti 77 (30-10-2010) Purtroppo ho visto prima il film,comunque di alto livello,precludendomi la sorpresa di questo bellissimo romanzo:decisamente di alto livello il lavoro di Lindqvist,che riesce nell'impresa di creare una nuova figura di vampiro contemporaneo,contraddistinto da un'innocenza e al tempo stesso da una spietatezza uniche!Il vampiro qui diventa una creatura commuovente,innocente,letale.
Contraddistinto da evidenti richiami al Salem's Lot del buon King e al romantico Intervista col Vampiro della Rice,il libro ci sa regalare un personaggio nuovo e intrigante,protagonista di una storia bella,intensa,commuovente e molto realistica;consigliato a tutti gli amanti del genere e non... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
tommaso (25-09-2010) eccezionale racconto in pieno stile horror per nulla scontato per nulla coinvolto dalla moda dei vampiri e davvero completo .. contiene allo stesso tempo tensione e sentimento. lo consiglio a tutti Voto: 5 / 5 |  |  |  |
qdp (10-07-2010) "Se odiate le melense e patetiche soap alla Twilight amerete quest'opera d'arte!" L'autore è un vero artista dello scrivere, ti trascina in una Svezia fredda, grigia, triste e malinconica, con personaggi veri che ti sembra quasi di conoscere da una vita. Non fa sconti e non prende prigionieri. Una realtà cruda e tenera allo stesso tempo. Non scrivo nulla riguardo la trama per non rovinarvi il piacere della lettura ma vi invito a leggerlo, certi libri infatti "devono esser letti", è un imperativo, a prescindere dal genere che si ama, devono essere letti. Ogni copia non venduta che rimane a dormire sugli scaffali delle librerie è un'offesa all'arte. Consumatela. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Vincenzo vypfiorilli@hotmail.com (27-05-2010) Contrariamente a quanto scritto da altri, ritengo che essere paragonato a Stephen King non sia affatto sminuente per Lindqvist e solo chi non conosce bene l'autore americano puo' fare un simile commento. Tuttavia, ritengo effettivamente che un simile paragone sia certamente fuorviante. Tanto e' epico ma volutamente "greve" lo stile di King, tanto e' leggero e raffinato quello di Lindqvist. Tanto il primo mostra sempre un barlume di speranza, tanto l'altro e' disperato e crudele. Due generi molto differenti , entrambe ricchi di contenuti. Entrambe autori di veri capolavori come questo e di opere meno belle. Bello anche l'adattamento cinematografico di questo romanzo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Libricciola elisa.rosmino@libero.it (25-05-2010) Sinceramente, mi aspettavo di più. Non è male, tutto sommato è una lettura piuttosto piacevole, ma con tutto il parlare che se ne è fatto mi aspettavo una storia più coinvolgente, una narrazione più fluida e meno dispersiva. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
maupes (24-02-2010) Dopo Stig Larsson, ahimè prematuramente comparso, non prima di aver rappresentato un formidabile caso editoriale, ecco spuntare una cerchia di eredi o presunti tali, connazionali ed agguerriti a loro volta, come John Ajvide Lindqvist, per conquistarsi un posto al sole nel genere thriller/horror. La bella copertina di Massimo Soprano, ci introduce in un mondo di fantasia che può essere letto come metafora della difficoltà giovanile a rompere gli schemi per affermare la propria personalità: passando dalla paura, alla reazione, come processo di crescita e consapevolezza, descrivendo al contempo un quadro di degrado sociale sorprendente. La storia si svolge a Blackeberg, periferia di Stoccolma, durante un inverno nel quale neve e ghiaccio dominano, non solo con i loro colori freddi, l’ambiente circostante. Siamo ai nostri giorni, più o meno ed ancora si parla di vampiri, esseri che, nello specifico, vivono ai margini, lontani fisicamente fra di loro (ma chi non è vampiro appare a sua volta altrettanto solo, psicologicamente). Protagonista è una ‘bambina’ di 12 anni, da chissà quanto tempo, che per continuare a vivere deve necessariamente cibarsi del sangue altrui, laddove capita. Tanto appare letale per alcuni abitanti del luogo, che s’avventurano incautamente di notte lungo i vialetti dei giardini pubblici, quanto diventa dolce e protettiva con un coetaneo suo dirimpettaio, vittima predestinata delle angherie di alcuni compagni di scuola cinici e prepotenti, con il quale instaura un rapporto inusuale di amicizia, ai confini persino dell’amore, (ma del tutto diverso, per intenderci, nei modi e nei tempi, rispetto alla saga ‘Twilight’ di Stephenie Meyer) pur mostrando sin dal primo incontro doti e caratteristiche fisiche perlomeno strane… Un racconto freddo, come il contesto nel quale si svolge, che nasce thriller, diventa horror e finisce come un percorso di maturazione adolescenziale, lucido e coinvolgente che, pur fra qualche particolare un po’ arrangiato, regge bene la tensione e si legge in maniera scorrevole. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Mark Blomqvist (24-02-2010) Premessa: dire che John A. Lindqvist è lo Stephen King svedese è un'offesa a Lindqvist. I libri di King sono frutto di viaggi allucinanti e sono stupidi.
Detto ciò, "Lasciami entrare" è un libro che ha un'anima. E' la storia, dolce e crudele al tempo stesso, di un amore. E' la storia, dura e a tratti difficile da digerire, di una società oscura e malata che non accetta chi è diverso e fa emergere il male che è in ognuno di noi. Racconta di Oskar ed Eli, così diversi eppure così vicini.
Un capolavoro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Viola (06-02-2010) Non ho parole. Questo libro è un assoluto capolavoro del genere. Non mi dilungo e vado al nocciolo della questione: è la versione 'nobile', colta, anticommerciale e anti romanticismo-bieco-adolescenziale da bacio perugina (il minuscolo è voluto)di Twilight. Ma attenzione: questo ha come origine l'indagine sociale e il deragliamento dell'essere umano in zone animalesche e depravate, Twilight è un Romeo e Giulietta poco ispirato, mal scritto e molto superficiale. Dispiace che gli adolescenti di oggi si perdano per il secondo e perdano invece, ahimé, questo. Lo farei leggere nelle scuole. Imperdibile, eccezionale (come, del resto, il film).
Contrariamente a quanto hanno scritto qui altri lettori, io l'ho trovato davvero truculento: alcune scene sono molto splatter e richiedono un certo stomaco. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
enrico mcacioni@novanet.it (06-01-2010) E' il secondo libro di scrittori svedesi che leggo e l'ho trovato eccellente. A differenza di molti scrittori nostrani ed anglosassoni che pure hanno pubblicato bellissimi racconti, con questi ho notato un giusto passo nel racconto, privo di accelerazioni o eccessivi rallentamenti che fanno trasparire una voglia di chiudere al più presto la storia oppure di allungarla perché non si sa che cosa dire.
A parte qualche breve momento, poco viene concesso all'horror e molto all'angoscia.
Mi ha sorpreso anche la struttura della società svedese che a tratti traspare e che immaginavo molto diversa.
Raccomando la lettura agli adulti che hanno avuto un'infanzia disturbata da episodi di bullismo.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lorenzo lorenzo.marchetti@gmail.com (04-10-2009) Dopo aver visto il film, mi sono comprato il libro.
Che dire? bellissimo.
Dove per bellissimo si intende che ho ritrovato quella capacita' di narrare le emozioni di un bambino che non ho ritrovato dai tempi di Stephen King. Solo che il romanzo scandinavo va ben oltre il truculento "solito" americano, e parla di vero horror, con riferimenti alla pedofilia e a tutto un mondo underground di avvinazzati, sociopatici e delinquenti che arricchiscono la storia.
Bellissima la descrizione della trasformazione in vampiro della cassiera del supermercato. Contro ogni solito cliche': la paura di far del male al nipote, il dolore, lo stupore delle nuove risposte del corpo.
Veramente un bel romanzo horror, assolutamente non scontanto e innovativo nella descrizione dei rapporti tra i personaggi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
maurizio (01-09-2009) Quello che può essere fuorviante è la terza di copertina che alimenta aspettative di trovarsi di fronte ad un horror truculento. Il genere è horror, ma raccontato attraverso una delicata storia d'amore. Si parla di vampiri, ma più per simbolizzare gli aspetti di diversità dell'umana natura. Bello.
ps; il film ancor di più! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
ilmig (19-07-2009) come già detto da altri un libro molto bello e interessante. Stranamente ( in genere i libri sono superiori ai film che ispirano) ho preferito il film. Il regista e li sceneggiatori hanno concentrato eventi narrazione e atmosfere lasciando perdere i punti deboli del libro: alcune parti prolisse, altre morbose, altre semplicemente noiose.
Un centinaio di pagine in meno non avrebbero guastato. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Leonardo Banfi (06-07-2009) Dalla quarta di copertina: "Uccido perche' devo. Non esiste un altro modo. Uccido perche' voglio vivere. Proprio come te." Del resto quando si entra in una libreria e si prende in mano il libro e si legge una quarta di copertina come questa, ci si incuriosisce e lo si compra, pero' peccato perche' leggendolo si rimane delusi. La trama e' un po' scarna e tirata per i capelli ,uno stile di scrittura non del tutto scorrevole e non adatto per scrivere di Vampiri.... moscio, in alcuni punti il romanzo diventa noioso. Ci si aspetterebbe un trhiller freddo e feroce. Ma non e' cosi' . E' un romanzo moscio e a tratti non si riesce neppure ad interessarsi a quello che si legge con un finale brutto. Un libro costoso seppur in formato brossura che vale la pena di comprare solo in offerta. E' una lettura alla quale si puo' tranquillamente rinunciare. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Alessandra (24-06-2009) Un libro STUPENDO!
Scritto in maniera tale che abbandonarlo per qualche secondo risulta estremamente difficile!
La storia è veramente "gripping" e riflette un grave problema della nostra società che purtroppo è diventato più che comunme: il disagio, adolescenziale e non solo.
Veramente bello! Un "must-read"! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Emiliano elzapat@yahoo.it (15-06-2009) L'unica cosa che mi dispiace è di aver visto il film prima di leggere il libro e quindi non ho potuto dare un volto personale ad Oskar ed Eli, per il resto ho letto il libro in quattro giorni...il racconto è veramente avvincente ed è ben scritto...inoltre l'aspetto realmente interessante del romanzo è l'indagine "sociale"... Oskar ed Eli si ritrovano a dover vivere in una società che loro malgrado, non li accetta perchè li ritiene dei "diversi" ma in fondo è proprio quella società ad essere malata, "diversa" e quindi il metro di giudizio si capovolge...l'orrore per Eli è in fondo l'orrore per la solitudine, della perenne sensazione di essere stati abbandonati e della consapevolezza che non ci sono molte vie d'uscita... sensazioni che molti personaggi conoscono bene...
In questo strano luogo decadente che sembra essere la società descritta dall'autore gli incontri tra Oskar ed Eli sembrano l'unica cosa che sia rimasta semplice, pura...
Non è un semplice "horror", da leggere... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
umberto (04-05-2009) stupendo, ben scritto ed avvincente da leggere senza dubbio Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ENRICO (11-04-2009) Nessuna parola e voto potrebbe rendere giustizia alla bellezza di questo libro. Le pagine riguardanti gli incontri tra Eli ed Oskar sono state di un'intensità estrema, emozionanti. Una storia di vampiri diversa dal solito. Una storia di amicizia e amore. Come protagonista, non il classico essere immondo assetato di sangue e assoggettante. Questa è la storia di Eli, una bimba vampiro con sentimenti umani. Una bimba che mostra tutti gli aspetti di una dodicenne indifesa alla ricerca di protezione e conforto ma costretta ad uccide per sopravvivere, rammaricandosi di ciò che non può evitare. La condizione di vampirismo viene vissuta come una malattia da cui vorrebbe guarire ma che purtroppo deve accettare indipendentemente dalla sua volontà. Non è il classico libro che si legge e si ripone in libreria. Questo fa riflettere, rimane... Stupendo anche il film di Tomas Alfredson in cui è magistrale l'interpretazione di Eli fatta dall'attrice Lina Leandersson, azzeccatissima nel ruolo e bravissima. Grandissima attrice!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Fabio (07-04-2009) Una storia di solitudine bella con i vampiri o aspiranti tali che ne escono bene diversamente alla solita letteratura.
Si sentono tutti imprigionati in una situazione che non vogliono.
Letto il libro ho visto subito dopo il film dove il regista ne ha depurato le scene forti lasciando spazio alla storia tra i due bambini. Anche il film è da vedere.
Dà comunque molti punti a Twilight a mio avviso sia come libro che come film. Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 44
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