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Berger Tommy - Onora il padre. Autobiografia di un imprenditore | Tommy Berger nasce a Vienna, nel 1929, da una ricca famiglia. Cresce a Milano, dove suo padre dirige la branca italiana dell'azienda ereditata dal nonno, l'allora famosa "Guttalin". Ma il bambino è ebreo e la sua infanzia protetta si dissolve quando, nel 1938, in Italia entrano in vigore le leggi razziali. Prima la conversione forzata al cattolicesimo poi, quando non basta più, nel 1943 la fortunosa fuga in Svizzera e l'esperienza nei campi di lavoro: ecco l'odissea che il bambino, diventato adolescente, affronta, mentre gran parte delle persone a lui care vengono uccise dai nazisti. Con la Liberazione comincia una nuova fase della sua vita: in un'Italia in macerie, col padre, poi da solo, costruirà passo passo uno dei più grossi imperi della industria alimentare italiana dal Caffè Hag all'acqua minerale Fiuggi, Sangemini fino alla Levissima. Ma dopo i decenni della realizzazione e del successo, proprio quando dovrebbe cominciare il meritato riposo, si profila inaspettato un nuovo nemico: nell'Italia degli anni Novanta, ebbra di new economy e finanza facile, eccolo, senza volerlo, nei panni di un Re Lear, tradito dalle persone che gli sono più vicine.
Media Voto: 3.8 / 5Veronica De Luca (12-09-2011) E' la prima volta in tutta la mia vita che leggo un libro scritto male dall'inizio alla fine.
Mr Berger non è uno scrittore, non c'è ricercatezza nella parola, non c'è pignoleria nella scelta delle metafore, non c'è estetica nelle pagine, non ci sono malizie letterarie.
C'è però una storia appassionante, c'è la voglia feroce di conservare, di salvaguardare, di rendere eterno il passato e ciò che ha significato, le parole che qualcuno ha detto, il pensiero, il sogno, l'audacia che qualcuno ha avuto, c'è rabbia, ingenuità , stupore, c'è un uomo e la sua storia.
Per chi va oltre. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
marco (26-01-2009) Tali e tante sono le esperienze che il libro non può che risultare di sicuro gradimento.
Difetto: troppo sintetico; per dirne una il figlio di Tommy si è sposato e separato nel giro di brevissimo tempo con Loredana Bertè, ma l'autore liquida l'evento con una breve, seppur efficace battuta.
Non me ne voglia Tommy, e capisco che altri erano i suoi intenti, ma poteva essere un pò più espansivo.
In ogni caso molto gradevole e anche interessante sotto il profilo giuridico - economico per la trattazione del "trust" Voto: 4 / 5 |  |  |  |
michele68 (26-10-2008) È un racconto affascinante quello della vita del sig.Berger, che “..ha toccato punti infimi e picchi altissimi. Ha assaggiato cosa significa essere privato di tutto e avere tutto ciò che si può desiderare.”; è stato un grande imprenditore che ha realizzato parecchie imprese e non ha mai amato la ribalta. Ha pagato dazio al momento del passaggio delle consegne, prendendo atto in conclusione dell’incapacità manifesta da parte dei suoi eredi di farsi carico della gestione del patrimonio e del tradimento da parte degli amministratori. Persona di indiscutibili capacità il sig.Berger, protagonista di iniziative coraggiose, ma, opinione personale, forse troppo buono con i suoi eredi, nel senso che nonostante la consapevolezza ex-ante di cui sopra confermata da fidi collaboratori, non è riuscito a impedire che la sua storia familiare e professionale giungesse a un simile epilogo. Da inserire tra le storie dell’imprenditoria italiana germinate nel dopoguerra, ma che purtroppo da una parte hanno peccato in lungimiranza e dall’altra si sono lasciate travolgere dalla “nuova generazione di imprenditori rampanti”. A breve conto di noleggiare il DVD del film “Onora il padre e la madre” di S.Lumet del 2007, credo che ci troverò qualche congruenza con questo libro. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Giulio Stevaanto giuliostevanato@alice.it (05-12-2007) Ottimo libro. Scorre bene, anche se la punteggiatura non è esente da errori. Penso sia un libro istruttivo perchè mostra, di prima mano, come anche le persone che riteniamo più care e oneste possano, per soldi, trasformarsi in due veri succhiasangue. Nella vita le persone vanno misurate sui comportamenti non sulle intenzioni o sui gradi di parente.
Un libro, in sintesi, molto italiano, che riflette lo stato di putredine morale che ammorba i nostri giorni. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
sergio colombo serecol@gmail.com (19-11-2007) Scrittura sciolta e a volte brillante.
Meglio la prima parte.
Ma copme credergli sino in fondo ?
Se uno ha fatto da solo 150 milioni di dollari, come possono il Gatto e la Volpe sottrarglieli sotto il naso ? Voto: 2 / 5 |  |  |  |
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