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Dahl Kjell O. - L' uomo in vetrina |
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Titolo | L' uomo in vetrina |
| Autore | Dahl Kjell O. | Prezzo Sconto 15%
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€ 16,15
(Prezzo di copertina € 19,00 Risparmio € 2,85)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2008, 488 p., brossura | | Traduttore | Paterniti G. |
| Editore | Marsilio
(collana Farfalle) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Un mattino d'inverno, il corpo di Reidar Polke Jespersen, vecchio antiquario di Oslo, è esposto nella vetrina del suo negozio. Nudo, seduto su una poltrona. Qualcuno l'ha assassinato. Sulla scena del delitto, gli unici indizi per il commissario capo Gunnarstranda e il suo assistente Frolich sono una combinazione numerica scritta con l'inchiostro sul corpo della vittima e il furto di qualche reperto di guerra. Difficile interpretare il significato di questi simboli, ma in un'atmosfera di sospetto che non risparmia nessuno, più i due poliziotti scavano nella vita del vecchio antiquario, più chiara si delinea una traccia che porta agli anni della guerra e dell'occupazione nazista del paese.
12 recensioni presenti. Media Voto: 3.75 / 5Adriano adribrando@tin.it (23-12-2011) Tutti i personaggi non sono proprio come sembra che siano, nascondono qualcosa, sono convinti che gli altri non sappiano cose su di loro che invece sono ben note, i due protagonisti, la coppia che indaga, sono tutt'altro che figure statiche ed immobili, presentano invece una loro personale evoluzione. Questi elementi basterebbero già da soli a giustificare e consigliare la lettura di questo libro, ma, fortunatamente c'è dell'altro, c'è di più. Un complesso intreccio, ben costruito attorno ad un personaggio da cui partono varie tematiche e spunti estremamente interessanti e coinvolgenti: la seconda guerra mondiale, la resistenza, il collaborazionismo, il neonazismo, l'eugenetica ed altro ancora.Viene da riflettere sul fatto che l'autore, in compagnia di altri nordici, attraverso le sue opere abbia cercato di avvertire tutti noi su cosa accade in Norvegia, Svezia e gli altri paesi, da noi così lontani tanto da non riuscire a comprendere che il tempo dei miti e delle "favole" sulla società del benessere e della perfezione sociale sia non solo lontano, ma forse irrimediabilmente perduto, se mai sia veramente esistito. Pessimismo ed un senso di smarrimento in un triste abisso pervadono le pagine, ma se sentiamo tutto questo prenderci e procurarci angoscia e sgomento, senza ricorrere a facili e patetici espedienti buoni solo per trasmissioni senza spessore del pomeriggio, significa che chi scrive, e chi traduce, sa non solo intrattenere e raccontare, ma anche informare ed indagare, bene e meglio di altri scrittori e si posiziona molto più in alto rispetto a quello che è rimasto del giornalismo di indagine. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
elda (30-01-2011) È un giallo che si legge piacevolmente e si distingue per l'originalità dell'intreccio narrativo, la caratterizzazione dei personaggi, la forma scorrevole e incisiva. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
sylvia (09-01-2011) Un romanzo profondo,a mio giudizio,molto bello,toccante,direi,non il solito giallo.Potrebbe sembrare un po lento,ma racconta di persone anziane,che a loro volta ripercorrono tutta una vita.Non si perde mai il filo della narrazione.Sono vite che si incrociano,in una trama crudele.Questo autore,norvegese,condivide con gli altri scandinavi,il narrare lento dei lunghi e rigidi inverni,e così,come fiocchi di neve,lentamente, dipana la sua storia.C'è il tempo di gustarla e di desiderare molto di capire cosa si nasconde sotto quella coltre bianca di emozioni e sentimenti . Voto: 4 / 5 |  |  |  |
michele (12-03-2010) Dopo aver letto tutti i romanzi di Mankell e la trilogia di Larsonn (oltre ad alcuni libri di Nesser), mi sono avvicinato a questo autore con una certa diffidenza. E' stata invece una piacevole sorpresa. A parte una certa lentezza nel dipanarsi della trama ed una certa prolissità nell'introspezione psicoligica, il libro è molto ben scritto e la parte finale avvincente ed interessante. Una conferma in più della validità del giallo nordico. Stupisce che di questo autore siano state pubblicate in Italia solo 2 opere. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
fa8io (21-07-2009) Kjell O. scrive dei (veri)gialli di gran classe, a differenza di "un piccolo anello d'oro", in questo capitolo si scava un pò di più nelle vicende private del commissario capo Gunnarstranda e soprattutto del suo assistente Frolich, il tutto allenta un pò il ritmo, ma la storia principale a mio giudizio è superiore al romanzo precedente...finale meraviglioso. Peccato che in italia, di questo autore, le pubblicazioni siano solamente due. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
francesco (26-01-2009) il libro ha un difetto nella lentezza con cui si snoda il plot che però è anche la caratteristica attraverso cui l'autore ci porta nel gelido ed ovattato inverno scandinavo.
Forse potrebbe fare di più nella descrizione dei protagonisti ma nel complesso resta un libro godibile con un buon intreccio ed un finale ben celato nche se frettoloso Voto: 4 / 5 |  |  |  |
luigi (23-07-2008) semplicemente noioso.... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Nora (29-05-2008) Nonostante sia reduce da Stieg Larsson e quindi con aspettative alte, devo dire che è stata una piacevolissima lettura, che è migliorata con il passare delle pagine.
Acquisterò anche l'altro romanzo dello stesso autore. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
lalli (27-05-2008) SECONDO ME IN COMUNE CON MANKELL QUESTO SCRITTORE HA SOLO IL FATTO CHE E' SVEDESE..UN LIBRO CHE SI LEGGE MA SE NON LO HAI LETTO NON TI SEI PERSO NULLA! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
fabio zanotti (05-05-2008) Veramente Bello. Mi era piaciuto molto anche il primo di Gunnar, ma questo è se si può anncora più bello. Coinvolgente dall'inizio alla fine e colpo di scena finale. Molto riusciti i due personaggi principali Gunnar e Frolich così come sembra veramente di trovarsi in Norvegia leggendo il libro. Lo consiglio Voto: 5 / 5 |  |  |  |
standbyme standbyme@ticino.com (16-03-2008) Dopo il veterano Mankel. il bravo Hakan Nesser, il sorprendente Jo Nesbo, il narratore di vampiri Lindquist, lo sfolgorante e certamente insuperabile Stieg Larsson con il suo stupendo capolavoro “Uomini che odiano le donne” ecco Kjell Ola Dahl al suo secondo romanzo (il primo per me). Una narrazione lineare, non esaltante ma gradevole. Classico giallo dove, via via, che scorrrono le pagine ti vengono presentati i vari personaggi tutti con una plausibile movente. Buona prosa e personaggi con una certa personalità anche se non di spessore. Conclusione non proprio scontata. Insomma un romanzo senza infamia e senza lode che, con il senno di poi, non avrei acquistato. A parte il mio personale giudizio a questo romanzo, cui assegnerò un risicato 3 (oggi mi sento buono), credo che la letteratura scandinava del genere giallo o thriller non abbia nulla da invidiare a quella di marca USA o GB, anzi in certi casi è decisamente superiore! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Manu (21-02-2008) Dopo il primo libro di questo autore ho aspettato con ansia il secondo volume, ma sono rimasta un po' delusa dalla fine troppo frettolosa che non spiega alcune scelte fatte dalla vittima prima della sua morte! Molto alto il prezzo di copertina. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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