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Larsson Stieg - La ragazza che giocava con il fuoco |
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Titolo | La ragazza che giocava con il fuoco |
| Autore | Larsson Stieg | Prezzo Sconto 15%
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€ 18,28
(Prezzo di copertina € 21,50 Risparmio € 3,22)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2008, 754 p., brossura | | Traduttore | Giorgetti Cima C. |
| Editore | Marsilio
(collana Farfalle) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Mikael Blomkvist è tornato vittorioso alla guida di Millennium, pronto a lanciare un numero speciale su un vasto traffico di prostituzione dai paesi dell'Est. L'inchiesta si preannuncia esplosiva: la denuncia riguarda un intero sistema di violenze e soprusi, e non risparmia poliziotti, giudici e politici, perfino esponenti dei servizi segreti. Ma poco prima di andare in stampa, un triplice omicidio fa sospendere la pubblicazione, mentre si scatena una vera e propria caccia all'uomo: l'attenzione di polizia e media nazionali si concentra su Lisbeth Salander, la giovane hacker, "così impeccabilmente competente e al tempo stesso così socialmente irrecuperabile", ora principale sospettata. Blomkvist, incurante di quanto tutti sembrano credere, dà il via a un'indagine per accertare le responsabilità di Lisbeth, "la donna che odia gli uomini che odiano le donne". È lei la vera protagonista di questo nuovo episodio della Millennium Trilogy, un thriller serrato che all'intrigo diabolico unisce un'acuta descrizione della società moderna, con le sue contraddizioni e deviazioni, consegnandoci con Lisbeth Salander un personaggio femminile unico, commovente e indimenticabile. Qualche tempo fa Laurent Joffrin, direttore del quotidiano francese Libération, ha dedicato alla "Millennium Mania" e al suo geniale ideatore le prime quattro pagine del suo giornale, copertina compresa. Il motivo è semplice: Larsson rappresenta il perfetto esempio di giornalista, è un uomo che, a detta del direttore: "Crede alla forza dell'inchiesta e all'efficacia vendicatrice della rivelazione in una società aperta. Denuncia le vergogne dell'ipercapitalismo, è un riparatore di torti. Il suo trionfo, sia pure postumo, è confortante". Ma il motivo per cui questo scrittore, stroncato improvvisamente da un infarto nel 2004, è entrato nel cuore dei lettori di mezz'Europa, non è tanto legato alla critica aspra di una società, quella scandinava, apparentemente perfetta, ma alla sua straordinaria capacità di coinvolgere, incuriosire, trascinare il lettore fino in fondo alla sua colossale opera. Più di duemila pagine, suddivise in tre libri, vengono pubblicate pochi mesi dopo la sua morte, ma la serie Millennium doveva comporsi, nelle intenzioni dell'autore, di almeno dieci volumi. Una mole di lavoro che si addice certamente di più al genere Fantasy, ma che in questo caso trova nel giallo la sua tinta più convincente. In questo secondo episodio della trilogia torna il personaggio di Mikael Blomkvist, giornalista poco più che quarantenne che conduce scottanti inchieste sui personaggi della politica e della finanza internazionali, e il suo alter ego Lisbeth Salander, venticinquenne, haker, lesbica. Due personaggi che letteralmente riescono a materializzarsi tra le pagine, due esseri complessi, con le loro manie e un'intelligenza tanto acuta da riuscire ad addentrarsi all'interno dei labirinti oscuri del potere. L'inchiesta di Blomkvist questa volta riguarda un intero sistema di violenze e soprusi, e non risparmia poliziotti, giudici e politici, perfino esponenti dei servizi segreti. Un intrigo che lo porta ancora una volta sulle tracce della sua vecchia amica-amante Lisbeth, principale indagata di un efferato triplice omicidio. La protagonista di questo nuovo romanzo di Larsson è proprio lei, Lisabeth, la donna che odia gli Uomini che odiano le donne, un personaggio femminile indimenticabile. Con la pazienza del cesellatore e lo sguardo limpido di chi guarda al di sopra delle umane vicende, Larsson riesce allo stesso tempo a cogliere i particolari di un'esistenza e ad architettare un intreccio narrativo complesso e maestoso. Una prosa fluida, una sintassi perfetta, una storia che ci trascina fino in fondo, tutta in una notte, senza poter smettere.
Ascolta la lettura delle prime pagine del libro su RadioAlt.
Recensioni 1 - 20 di 219 recensioni presenti. Media Voto: 3.97 / 5Valerio (15-04-2012) Assolutamente un libro di elevatissima fattura! E' la prosecuzione del primo volume della trilogia e devo dire che stavolta la storia è risultata ancora più avvincente (nonostante le prime 100 pagine risultino un pò più lente del resto). Il ritmo di Larsson è estremamente incalzante: leggere questo libro significa spesso addormentarsi tardi. La trama è complessa, ma piano piano tutto (e con grande maestria) trova una spiegazione e ogni pezzo del puzzle trova il suo posto nel complesso della storia. Non è un thriller all'americana: qui sono i personaggi ad essere davvero al centro rispetto agli eventi tipici dei gialli americani (il classico serial killer e l'indomito commissario intento a stanarlo). E la storia dei personaggi (con annessa descrizione sempre molto meticolosa) non può non entrare nel cuore. Si entra quasi in contatto con loro finché non li si sente come tangibili e non più come oggetti frutto dell'immaginazione dell'autore. Il tutto comunque a supporto di un ritmo che resta sempre alto e lascia sempre un'accesa curiosità nel voler scoprire cosa succederà dopo l'ultima pagina letta. Di sicuro è il romanzo di transizione tra il primo e il terzo della trilogia. Qui si va più a fondo nella vita e nella storia di Lisbeth, vero protagonista del romanzo. E' sicuramente un romanzo che una volta letto rimane nella memoria e nel cuore. Per chi volesse leggerlo, consiglio comunque la lettura preventiva del primo capitolo della trilogia (ai cui avvenimenti e personaggi si fa spesso riferimento). Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Fandango (18-01-2012) Dopo uomini che odiano le donne questo ne e' il seguito naturale. Un romanzo mai banale e che vale davvero la pena leggere. A mio avviso e' anche meglio del primo... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
J (03-01-2012) Un buon libro ma purtroppo inferiore al precedente a mio avviso. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Farco (21-12-2011) P-A-Z-Z-E-S-C-O! Dovete assolutamente leggerlo! Vi farà addormentare tardi la notte e svegliarvi presto la mattina! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
STEFANO (21-10-2011) Slpendido! Molto meglio del primo libro. Le prime 150 pagine non sono un gran che, ma poi c'è un crescendo di situazioni veramente avvincenti. Le ultime 50 pagine da leggere in apnea. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
marco77 (23-08-2011) credo che sia stata una grande perdita questo grande scrittore, ho letto il primo e questo e sono fantastici e chiudero' la saga, grazie di averci regalato un personaggio come LISBETH SALANDER!!!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alessandro (20-07-2011) A differenza di molti altri "recensori" ho apprezzato di più questo secondo volume della trilogia, rispetto al primo. Qui il ritmo è un po' più serrato (Larsson non è certo un mago del ritmo e dei colpi di scena, ma i suoi libri mi piacciono per altro) e soprattutto il libro ha trama fino all'ultima pagina, al contrario del primo che secondo me perde molto dopo i 2/3.
La scrittura è piacevole e scorre benissimo, i personaggi sono ben caratterizzati...forse un po' troppe cose non molto verosimili, però comunque un bel libro da leggere in qualche giorno. Certo, caffè e tramezzini mi han fatto venire l'indigestione... :-) Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Christopher (18-07-2011) Sempre emozionante, stupefacente e magnetico. Impossibile staccarsi dai romanzi di Larrson. Non risaltano per sintesi e scorrevolezza, ma sonoo degli intricati enigmi in cui la soluzione logica è una sola e spesso è proprio sotto gli occhi del lettore. Se ci si apsetta una thriller all'americana, alla Jeffery Deaver per intenderci, ci si sbaglia di grosso. La storia non è imbottita di colpi di scena e di situazioni da cardiopalma, ma si incentra per lo più sullo scavo psicologico dei personaggi, che ci fanno percepire l'apatia di Lisbeth, la determinazione di Mikael, le preoccupazioni di Erika e la fatiscenza della moralità del sistema che preferisce torturare e distruggere la vita di una ragazzina per salvare i propri segreti. Non svelo altro. Divorato anche questo in tre giorni, come il precedente, colpisce e sembra causare dipendenza, anche se a mio avviso, meno del primo. I temi e la trama su cui si poggiava il primo libro vengono abbattuti e ci si trova davanti ad una storia di "denuncia" della corruzione del sistema svedese negli altri due titoli della trilogia. L'unica pecca è forse l'incedere lento della trama che non intacca l'animo del lettore come nel precedente "Uomini che odiano le donne" e che sembra essere una trama "di passaggio" per l'atto finale. Un ottimo Larrson che non si fatica a leggere. Voto: 7,5 Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Domenico (11-07-2011) Ho letto il primo della trilogia ed è stato bello ed appassionante,il secondo non si smentisce oltre ad essere bello è appassionante è anche accattivante,una sola pecca per l'autore troppi nomi troppe persone in gioco per scoprire l'assassino.Peccato che la regina dei castelli di carta è l'ultimo della trilogia che mi rimane da leggere. So già per certo che non mi deluderà.Sei stato un grande Stieg Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Paola (09-07-2011) Eh.. così così! Non ho fatto fatica a finirlo, ma il primo è mooooolto meglio.. Ok, trama plausibile e interessante, ma secondo me non espressa in maniera chiara. Comunque inaspettati i vari colpi di scena. Ora, armata di caffè e tramezzini (!) vado ad iniziare il volume 3 della Millennium trilogy. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
moreno (20-06-2011) A tratti più bello del primo. Anche se a moi avviso questo libro si discosa un po' troppo dalla possibile realtà delle cose. Ma il libro è più veloce del primo e scritto meglio a mio avviso. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Carlo (14-06-2011) Il secondo libro di quella che,purtroppo è rimasta solo una trilogia, per la morte prematura dell'autore che, ironia della sorte, non ha potuto godersi nè la fama , nè gli enormi guadagni dei suoi libri, essendo mancato quando il primo volume non era stato ancora pubblicato. Un tragico destino, che acquisce ancora di più l'aura di mistero che avvolge questi romanzi. Devo ammettere che mi ci sono avvicinato per puro caso, e proprio a questo secondo capitolo . Forse mi ha attratto il bel volume, l'originale copertina plastificata, ma quando l'ho aperto, non lo avrei più chiuso! Normalmente, non amo i romanzi molto lunghi, ma queste 700 pagine sono volate vie e non ho avuto pace finchè non mi sono procurato gli altri due volumi, e li ho già riletti due volte. Non seguo una moda, perchè, ripeto, non ne avevo mai sentito parlare e non avrei immaginato di entusiasmarmi per uno scrittore svedese.
Ma Stieg Larsson è stata una folgorazione.
E' una storia che non è paragonabile a nessun altra con una moltitudine di personaggi , buoni e cattivi, che entrano a far parte della storia principale con una loro sottostoria che magari dura solo poche pagine.Seguono i personaggi più importanti i redattori di Millennium, o i poliziotti onesti e disonesti , avvocati positivi e malvagi, medici, magistrati, criminale e agenti segreti e poi loro, i due protagonisti, la coppia/non coppia più straordinaria degli ultimi anni(solo per non voler esagerare). Lui, il giornalista, una sorta di cavaliere senza macchia e senza paura, sempre pronto a gettarsi nella mischia e a soccorrere fanciulle in difficoltà, che cadono sempre ai suoi piedi e poi lei, Lisbeth Salander, un personaggio indimenticabile, che ha subito preteso un posto nella ristretta cerchia delle eroine di sempre della letteratura moderna.Uno scricciolo di un metro e mezzo, capace di sopportare da quando era bambina prove spaventose, con una filosofia tutta sua, ma che non può che ricevere la nostra ammirazione. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
enrico (30-03-2011) forse ancora più bello del primo. da leggere nonostante il numero di pagine. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Cristina V. (17-03-2011) Bellissimo libro, da leggere tutto d'un fiato. L'ho divorato in pochissimo tempo, assolutamente stupendo. Adoro i personaggi di Lisbeth e Mika. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Valentina (27-01-2011) Svolta nella trilogia Millennium. Il secondo e il terzo romanzo sono praticamente incatenati l'uno all'altro. Fulcro della narrazione non è più il classico mistero da risolvere, ma l'attenzione si sposta sul personaggio di Lisbeth Salander che, da ora in poi, diventa la vera protagonista della trilogia. Stieg Larsson sfrutta un plot avvincente e ricco di colpi di scena per puntare il dito su ciò che non funziona attaccando le leggi svedesi incapaci di proteggere i cittadini, i poliziotti e i medici corrotti, il sistema che pone i propri interessi al di sopra di quelli del cittadino. Il tutto non è privo di ingenuità, ma trasuda una fiducia e un'energia che affascinano il lettore. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
mila (08-12-2010) il commento che faccio vale per tutti e tre che ho letto in un fiato.
bellissimi coinvolgenti e che ti portano via con la storia.
una raccomandazione che faccio, forse banale, attenzione a leggerli in treno, rischiate di arrivare alla vostra stazione e non accorgervene, a me è capitato purtroppo.
in definitiva tre splendidi libri, mi mancherà non leggerne altri.
il secondo per me comunque è il piu' bello, per i tantissimi colpi di scena che avvengono Voto: 3 / 5 |  |  |  |
giorgio g (06-10-2010) La domanda che ci si pone aprendo il secondo volume della saga “Millenium” è se l’autore riuscirà a ricostruire la tensione del suo libro d’esordio “Uomini che odiano le donne”. Ebbene sì! Non deve essere stata un’ impresa da poco riuscire a mantenere vivo l’interesse del lettore, per almeno cinquecento delle settecentocinquanta pagine del libro, sugli autori del duplice delitto che ne costituisce l’essenza. E, come per tutti i gialli che si rispettino, la soluzione è logica e coerente e… naturalmente non è la polizia a scoprila! Una osservazione, forse un po’ banale: sembra sia una moda in voga tra gli scrittori svedesi di romanzi gialli (vedere ad esempio le mie recensioni a “L’uomo al balcone” e a “Omicidio al Savoy” di Sjöwall e Wahlöö) quella di abbondare in riferimenti toponomastici: consiglierei all’editore di allegare al volume una piantina di Stoccolma così da permettere al lettore di orientarsi. E adesso avanti con il terzo volume della saga: dopo i primi due, chissà quali sorprese ci attendono! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
giancarlo alassiomare@yahoo.it (01-09-2010) ho letto le recensioni fatte da altri, dove mi trovo in netto disaccordo con chi dice che il primo libro e' piu' bello.
qs. secondo libro, giustamente molto diverso dall'altro, cosi' pieno di colpi di scena, mi ha coinvolto fino ad un finale che ho trovato pero' scritto molto di corsa, rispetto alla sua lunghezza.
Alcune parti sono ripetitive e lunghe, ma per fortuna si legge cosi' bene che qs. difetti passano in secondo piano.
uno dei pregi, sono i tanti personaggi che danno alla storia, molto interesse aggiunto alla trama principale gia'molto avvincente.
nel complesso un bel libro che consiglio assolutamente. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
MENDY (19-07-2010) Un 5 tiratino. Bella storia ma decisamente meglio il primo. Tutto sommato consiglio anche questo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Francesco umwetter@libero.it (03-06-2010) Il secondo capitolo della trilogia di Larsson ha due pregi rispetto al primo: il fatto che "prenda" subito il lettore (in "Uomini che odiano le donne" le prime 200 pagine sono di una lentezza unica) e il tema interessante e d'attualità del dossier sullo sfruttamento della prostituzione. Stop. Purtroppo poi la qualità scende parecchio. Il mio giudizio finale è pessimo per cui non posso che considerarlo inferiore al primo volume. Qualche esempio: ci sono personaggi troppo singolari per essere credibili; presi da soli potrebbero anche essere passabili (insomma...) ma tutti insieme risultano degni di un romanzaccio. Tra l'altro, sono pure tutti parenti: il gigante biondo, Zalachenko e Lisbeth. Per non parlare della scena in cui la Salander, piccoletta anche se amante delle arti marziali (con un allenamento al mese...) pur essendo armata, decide di affrontare due criminali a mani nude e se ne sbarazza con facilità e senza un graffio: che pagine patetiche. Poi, in un'altra parte del libro, sbuca pure un famoso pugile a dare una mano. E' davvero troppo. Anche il racconto del tipo di arredamento che Lisbeth Salander sceglie per il suo nuovo appartamento è piuttosto inutile; in più sembra lo spot dell'Ikea. Bisogna avere veramente poca esperienza del genere "thriller" o scarsa capacità critica per considerarlo un capolavoro del genere o il migliore della serie. L'unico pregio è che si lascia leggere speditamente, ma forse è merito dell'editor. Di sicuro ricorderò con maggiore piacere la lettura di "Uomini che odiano le donne". Questo libro, secondo me, vale 3 su 5, ma siccome ha deluso molto le mie aspettative, merita un punto in meno. Voto: 2 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 60 Recensioni 61 - 80 Recensioni 81 - 100 Recensioni 101 - 120 Recensioni 121 - 140 Recensioni 141 - 160 Recensioni 161 - 180 Recensioni 181 - 200 Recensioni 201 - 219
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