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Nelle notti romane ci sono bambini che sognano, e che nel sogno, ogni volta, ripetono il viaggio verso una grande isola che non c'è. Nelle notti romane ci sono ville borghesi illuminate dalla luna piena, e dai loro giardini spesso s'innalzano, non visti, mastodontici galeoni pirata. Nelle notti più fredde di una Roma moderna, pulsante, segreta, qualcuno ormai comincia ad avvertirlo: uno spirito folle sta bussando alla porta, uno spirito anarchico e sensuale, passionale e libertino, pronto a tornare per rapirci. Qualcuno lo vuol chiamare Peter; un tempo era noto come Pan. A cento anni di distanza dalla sua prima comparsa, il Peter Pan di Barrie rivela oggi più che mai la propria carica eversiva, la propria primordialità vitale, erotica, libera, il proprio rifiuto verso ogni forma di dogmatismo. Nei cieli di Roma lo scontro si sta preparando: bambini e pirati, vecchie e nuove divinità, in un'inquietante favola nera che finirà per insegnarci come, talvolta, per vedere il mondo del sogno dal mondo reale, non serva altro che alzare la testa.
8 recensioni presenti. Media Voto: 4.75 / 5Enrico (15-02-2011) Questo è un libro assolutamente originale e scritto in maniera corretta e scorrevole. Certo, non ci si deve aspettare la solita storia di Peter Pan dai toni edulcorati ma in fondo, se ci pensate bene, in quella storia si narra di una continua guerra tra Peter Pan che si serve di bambini armati fino ai denti per combattere contro dei pirati! Può essere completamente buono un tipo del genere?! E che dire di Wendy che scappa di casa per vivere su un isola? Può essere considerata una verginella? E possono gli scontri tra pirati e bimbi perduti non concludersi in maniera spesso cruenta? Insomma, Dimitri parte da questi presupposti per raccontare una storia "verisimile" e per certi versi moltro cruda e diretta. Ci sono punti in cui la lettura "fa male" e colpisce al cuore. Altri in cui si sfiora il trash e la pornografia. Ma la voglia di andare avanti fa si che il romanzo scorra celermente. Insomma... nessun buono è completamente buono e nessun cattivo è totalmente cattivo... Buona lettura a tutti! Stra-consigliato!! (a tutti tranne ai bambini!!) Voto: 5 / 5 |  |  |  |
by Ax (26-10-2010) Il commento precedente era per un altro libro.
Questo: una storia antica vestita di panni moderni - o forse il contrario. Sta di fatto che gli intrecci delineati dall'autore sono affascinanti e goderecci proprio come alcune personalità che vivono la Roma di queste pagine, una città popolata da una vita che si compie su più livelli di coscienza, alimentata dalla Carne, dall'Incanto e dalla Meraviglia. Gli incastri tra il quotidiano e il sogno scivolano leggeri e si abbracciano di continuo, in un amplesso multiforme che intensifica la lettura.
Ciò che ne esce è un andamento circense e ironico, una fascinazione anarchica contrapposta all'idea di ordine e raziocinio totalizzante, un doveroso tentativo di ridare forza alla fantasia nella vita dell’Uomo oramai schiacciato da catene forgiate da sé. Una visione, questa, che anche se non proprio originale, lo è nel modo in cui viene gestita, senza preoccuparsi di leziosismi ridondanti e libera di fluire al di là di facili perbenismi; niente viene risparmiato, nemmeno il sesso, che tanta paura suscita nei libri fantastici. Bah! E meno male che qualcuno si lancia, dico io!
Ci ho provato gusto a leggere questo romanzo. Sì. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
by Ax (11-10-2010) Dyer ha fatto centro ancora una volta, con me.
Ho apprezzato il testo in ogni sua parte — molte delle quali davvero stimolanti —, perché si concentra sulla spiritualità che risiede al nostro interno, andando a illuminarne la consapevolezza necessaria.
Il titolo parla da solo: il superamento dei limiti fisici per raggiungere ciò che naturalmente siamo.
Mi è piaciuto molto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
MD mgdiluca@gmail.com (25-03-2009) E' vero. Pan sta tornando, ed è bello che un giovane ed esperto conoscitore dei relativi annessi&connessi come Francesco Dimitri ci regali un "romanzone" capace di infilarsi in luoghi, libri, fantasie e realtà sottilmente interconnesse con il Fauno, la sua corte, la sua spregiudicatezza e i suoi nemici. Personalmente l'ho trovato a tratti scritto bene, a tratti meno. Si sente -e in un libro che racconta di corpi, istinti, irrazionale attraverso bambini assassini e pirati, magie, pugni, déi dello strupro e dell'orrore la cosa non passa di certo inosservata- troppa "mente", troppi concetti, troppo Dimitri saggista (che, nello stile, preferisco al narratore perchè capace di scrittura molto efficace e piacevole). Mi riferisco ad alcuni passaggi e personaggi che trovo non fluenti, ma un po' forzati, concettuali, come se bisognasse proprio spiegare tutto. E per far posto alla teoria si sacrificano sfumature, ombre, emozioni, ingegno creativo. Ma "Pan" non è sempre così, per esempio la parte in cui Incanto e Carne e Sogno si cominciano ad avvicinare l'ho trovata entusiasmante, penso perchè scorrevole e appassionata.
In generale resta un romanzo che, oltre ai contenuti indiscutibilmente intriganti e originali, si lascia leggere con discreto piacere anche dal lettore esigente in fatto di stile. Al di là delle considerazioni di forma questo romanzo è un bel viaggio nel paganesimo e nella magia di ieri e soprattutto di oggi. Io, che da Pan sono "catturato" (e che somiglio un po' al personaggio di Giovanni...), non mancherò di consigliarlo a chi ne potrà trarre giovamento e divertimento!
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
laura laura1411@libero.it (05-11-2008) Le varie sfaccettature di questa storia all'inizio sembrano quasi difficili da seguire, i tre aspetti, Carne Sogno e Incanto, capirne la differenza, capire come ci si sposta da uno all'altro, capire la vera natura di Pan e Uncino, il fatto che siano déi e che tutto sommato non siano poi così tanto buoni (entrambi), ti destabilizza un attimo da quella che è la storia tradizionale che siamo abituati a conoscere.
Pan, il dio che vuole rivivere l'Incanto, la Meraviglia. L'essere umano ha smesso di sognare, ha smesso di vedere la meraviglia in ciò che lo circonda, il mondo è popolato continuamente di creature fantastiche, e noi non le vediamo, non perchè siano invisibili, perchè noi abbiamo smesso di fantasticare, siamo imprigionati in un mondo fatto di regole, buoni costumi, e poco tempo e non ne siamo più capaci. Sembra che solo bambini e malati di mente abbiano quel pizzico di ingenuità per poterli vedere, la nostre menti adulte ci sono state rubate. E chi effettivamente ha imposto queste regole? Uncino, l'altro dio, quello che vuole plagiarci, vuole darci regole e strade dritte da percorrere, perchè tutto quello che è fantasia non ci disturbi.
La cosa buffa è che alla fine del libro, hai la sensazione che questa nuova visione della storia, beh insomma ci potevi arrivare anche tu, se Uncino non ti avesse costretto a rispettare le regole e vivere nell'ordine assoluto delle cose. Quindi la fine è la consapevolezza che Uncino esiste davvero, chiamatelo come volete, ma abbiamo perso la fantasia, la poesia, non vediamo la meraviglia che ci circonda, siamo troppo indaffarati dal seguire le regole giuste...
Un libro assolutamente impareggiabile.
Complimenti all'autore, porterò sempre questo libro con me. E' un libro molto istruttivo, oltre che scritto bene e molto veloce.
Consigliatissimo!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Webmasterpiece (27-10-2008) Veloce nella presentanzione iniziale dei personaggi, o meglio ad assimilare o a cercare di capire come è fatto un certo personaggio.
Poi per fortuna si è andato placando e il libro ha iniziato il suo percorso raccontando come si intrecciavano i vari personaggi tra loro e chiaramente facendoci un quadro sempre più netto delle situazioni.
Scorrevole e interessante nel complesso ma non sono mancate le parti troppo crude. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giancola Andrea (27-09-2008) Non vi nascondo che ho iniziato la lettura in punta di piedi...ma che dire: Fantastico!!!
Scritto molto bene, ritmo mai sceso dalla prima, all'ultima pagina, l'unico difetto secondo il mio parere da lettore, e non da critico!!!, e l'edizione che lascia a desiderare soprattutto per la grandezza del carattere, per chi come me legge di notte: ne sanno qualcosa i miei occhi!
Detta, questa cakkiata, il libro è da leggere...attenzione ad i genitori, non pensate che sia il "buonista" Peter, e la vergine Wendy!!! se cercate questo, non compratelo, se cercate novità e freschezza: è il libro che fa per voi! Ad Majora! Andrea. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Jessica Mussini (06-09-2008) Proprio quando si pensa che non si possa leggere più nulla di originale su Peter Pan ecco che arriva
Dimitri Francesco che ci propone questa bellissima storia!
Pan è scritto molto bene, ha un ritmo che cattura subito e non si può far altro che divorare pagine su pagine.
Mentre si legge sembra quasi di vedesi intorno i personaggi... veniamo trasportati sull'isolachenonc'è.
Unico consiglio... leggete questo libro abbandonando la versione di Peter Pan di Barrie altrimenti potreste rimanere shokkati!
Perchè ritrovarsi con una Wendy saffica o un Pan dio del caos e dello stupro potrebbe sconvolgere...
Assolutamente consigliato!
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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