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Lopez Beppe - La scordanza | Per inseguire i suoi sogni e dare corpo al suo engagement, Niudd' emigra dopo il '68 da Bari a Roma per fare il giornalista politico, partecipando a quel clima in cui la liberazione veniva vissuta in prima persona. Le vicende del "giornalista democratico" si intrecciano con quelle dei colleghi borghesi e salottieri, del movimento, del femminismo, dei "compagni che sbagliano", del terrorismo, dell'inadeguatezza del sistema politico e delle sue ambiguità. In quel clima, dopo un paio d'anni dalla nascita di sua figlia Saverin', Niudd' sfascia, come da copione, il suo matrimonio con Iagatedd', la ragazza che per amore lo aveva seguito nella capitale. Doppiamente sconfitto e ferito - dal crollo del suo mondo di valori e di rapporti, e da una tragedia personale Niudd' torna ubriaco di scordanza nella sua città, a sopravvivere proprio nella casa in cui era vissuto da ragazzo, in attesa e con la speranza di poter rivedere sua figlia.
Media Voto: 3.66 / 5berti silvia ilmiobarsilvia@libero.it (15-11-2008) Nuovo romanzo di Beppe Lopez, bello nella prima parte, riflessivo e autobiografico nella seconda; una perfetta ,direi analitica, ricostruzione del periodo di quegli anni la quale a volte ne appesantisce la lettura.
Non male, ma Capatosta dov'è finito ?
Li' Beppe è stato formidabile.
Grande maestro del linguaggio, stupendo idioletto pugliese prima di Camilleri , credo meglio....
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
alida alida.mela@libero.it (20-10-2008) libro diviso in due parti. "andata" e "ritorno". la prima parte è molto bella, poetica. la seconda a mio avviso è un po' ridondante, di maniera rispetto certi argomenti (il 68 etc) e ovvia. consiglio il romanzo precedente di beppe lopez: "capatosta", era edito da mondadori adesso non so se lo si può ancora trovare in libreria. (se così non fosse sarebbe davvero un delitto perchè quel romanzo è davvero bellissimo, molto più di questo). Voto: 3 / 5 |  |  |  |
giuseppe petralia giuseppepetralia@libero.it (14-10-2008) E' un libro sulla perdita della memoria, dei valori che hanno caratterizzato la generazione che ha creduto in un mondo diverso, migliore. E' un libro anche privato, forse, a tratti, autobiografico, che sancisce il disagio esistenziale del protagonista. Dopo otto anni da Capatosta, Lopez ci regala un libro intenso,storiografico, diviso in due parti "Andata" e "Ritorno", un libro caratterizzato da uno stile narrativo infarcito di bellisssime citazioni pugliesi, terra d'origine dell'autore. Ma perhé se ne parla poco?
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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