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Persson Leif G. W. - In caduta libera, come in un sogno |
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Titolo | In caduta libera, come in un sogno |
| Autore | Persson Leif G. W. | Prezzo Sconto 15%
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€ 16,58
(Prezzo di copertina € 19,50 Risparmio € 2,92)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2008, 606 p., brossura | | Traduttore | Puleo G. |
| Editore | Marsilio
(collana Farfalle) |
| | Disponibile anche in ebook a € 7,99 |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Stoccolma 28 febbraio 1986, ore 23.20: uno sconosciuto spara alle spalle del Primo ministro Olof Palme e lo uccide. Un omicidio che lascia la Svezia sgomenta e scuote profondamente il mondo politico europeo, e non solo. Il colpevole non è mai stato trovato. Molti anni dopo, il capo della polizia nazionale Lars Martin Johansson decide che è arrivato il momento di dare finalmente un nome all'assassino del Primo ministro e di riprendere in esame le centinaia di chili di carta raccolte su un caso "vivisezionato, smembrato e analizzato minuziosamente in tutti i suoi pezzi" per oltre vent'anni. Sostenuto dai suoi collaboratori più stretti, Lewin, Holt e Mattei, e nonostante il solito Bäckström, Johansson incredibilmente riuscirà a individuare una nuova pista, l'ennesima, ma alla fine della sua indagine avrà anche la conferma dell'inevitabile corruttibilità di chiunque si avvicina troppo al potere. Paragonata all'opera di James Ellroy, la trilogia di Persson prende spunto da una delle più enigmatiche inchieste del dopoguerra, che ha coinvolto polizia e Servizi segreti di gran parte dei paesi occidentali e dell'ex Unione Sovietica, per sviscerare la rete di intrighi di un lungo periodo della nostra storia. Con l'ironia che ne fa uno dei maestri del giallo scandinavo, Persson tesse una trama dai risvolti sensazionali, fornendo una teoria che potrebbe decisamente avvicinarsi alla verità.
Media Voto: 4.4 / 5Gianni F. (15-01-2012) Forse non sarò raffinato come i lettori che mi hanno preceduto nella recensione, ma sinceramente non impazzisco per Persson. Riconosco in lui una conoscenza scientifica degli argomenti che tratta, ma lo considero più un tecnico che non uno scrittore. Narrazione lenta, prolissa a volte ripetitiva. Degli scandinavi gli preferisco sopratutto Henning Mankell ma pure Larson. Comunque questo ultimo libro della trilogia è sicuramente il migliore. Anche se il più lungo, certamente è il più avvincente. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
alberto (13-11-2011) Condivido pienamente le recensioni di altri lettori. Apprezzo la solida credibilità di Persson (non a caso, già criminologo presso la Polizia svedese), ed al contempo non faccio pazzie per la sopravvalutata e fumettistica trilogia di Larsson. Per di più, ritengo che il lettore italiano, a leggere di apparati dello Stato deviati in senso antidemocratico, ci trovi molto del proprio passato recente (non romanzato). Libro da non perdere, per chi predilige un approccio realistico, non privo però di momenti di spiccata ironia. Come da non perdere ritengo sia anche il resto della produzione di questo eccellente autore, che riesce ad interessare con l'aspetto romanzesco, ed al contempo informa come un saggista. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Patroclo (04-01-2010) Persson si conferma in questo romanzo l´Ellroy svedese e demoltiplicato, e autore molto diverso da Larsson, al quale ogni tanto viene associato. I suoi romanzi vivono di ritmo lento e di solido realismo, rendendo tutto il piacere della Quest, della lenta e inesorabile raccolta di indizi, senza grandi colpi di scena e con rarissime cadute nel sensazionalismo. Peraltro nella descrizione del (presunto in quanto romanzato) scioglimento del caso Palme, Persson pare avvicinarsi a quella che sembra una probabile veritá.
Non per tutti i gusti, non per chi ama i personaggi "forti" alla Salander, ma decisamente riuscito, e il migliore della trilogia "storica" di Persson
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Patty (03-09-2009) A chi piace Stieg Larsson, Persson non piacerà. Questi romanzi (lunghi quanto se nn più di quelli di Larsson) sono diametralmente all'opposto in quanto a stile, personaggi e storie raccontate. Le indagini di Persson vanno avanti con tempi normali, realistici, a volte persino biblici ... i 'colpi di scena' sono rari e quelli giusti arrivano solo dopo tante cantonate. Però è così in effetti che va nella vita reale ... Questo in particolare è un romanzo un po' sui generis, che riprende la storia del mai risolto omicidio Palme e delle indagini confuse e pasticciate di allora, arrivando ad una sua (comunque plausibile) conclusione. In mezzo ai tanti personaggi fissi di Persson, spicca senz'altro l'odioso ma esilarante Backström, incredibilmente cafone, arrogante, presuntuoso, ignorante, scorretto e sempre, sempre, sempre coerente con se stesso ... Consigliatissimo (come il resto della produzione di Persson) a chi ama gialli 'intelligentemente normali' e molto, molto credibili. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Hit_Man (08-06-2009) Un altro romanzo-fiume di questo accuratissimo autore di inchieste poliziesche a sfondo storico-politico-sociologico. La storia è quanto mai delicata per il panorama politico svedese: l'omicidio del Primo Ministro Olof Palme nell'ultimo giorno di febbraio del 1986 scosse l'opinione pubblica della Svezia varcandone anche i confini nazionali.
Il libro, tramite i personaggi dei precedenti romanzi (il capo granitico Johansson, che riesce anche "a vedere dietro gli angoli", la disincantata Anne Holt, curiosamente con lo stesso nome della nota scrittrice, il discreto e pavido Lewin dai continui "schiarimenti" di gola, la talentuosa Lisa Mattei, ricca, genio del computer e pupilla di Johansson, e il cialtronissimo commissario Backstrom, per certi versi il vero motore del romanzo a livello di humour e di trovate al limite del grottesco) prova a trovare, attraverso la ricerca del colpevole, le ragioni profonde di un evento che sconvolse a lungo il tessuto sociale nazionale, facendone avvertire gli effetti fino al tempo attuale. Come recita la quarta di copertina, non si riesce alfine a comprendere quanta verità sia disposta a sopportare l'opinione pubblica, pur messavi davanti, e quanto forse convenga che le risposte non siano date o siano edulcorate. Probabilmente il più politico romanzo di Persson.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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