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Marklund Liza - Il lupo rosso |
Rientrata in redazione dopo la lunga assenza seguita a un'inchiesta che l'ha molto scossa, Annika Bengzton, reporter di punta della Stampa della sera di Stoccolma, parte per Luleà, non lontano dal circolo polare artico. Deve incontrare un collega giornalista che le ha promesso informazioni su un vecchio attentato terroristico rimasto irrisolto su cui lei sta indagando. Ma quando arriva, viene a sapere che qualcuno lo ha ucciso. Le ricerche di Annika, trentacinque anni, un matrimonio in difficoltà e due bambini da accudire, conducono a un uomo che, quasi invisibile, è tornato nel profondo nord della Svezia per ritrovare le sue radici e riunirsi al gruppo di cui un tempo aveva assunto il comando, in nome di un'idea folle per la quale aveva deciso di lottare. Narratrice appassionata e attenta alla realtà, Liza Marklund è tra gli autori dì genere scandinavi più noti e tradotti. Giudicato alla sua uscita il migliore episodio della serie di Annika Bengzton, "II Lupo Rosso" unisce all'inchiesta giornalistica la ricerca di un'appartenenza, indagando le ragioni di una scelta estrema.
9 recensioni presenti. Media Voto: 3.33 / 5Massimo F. (18-01-2010) Non male la Liza: ha dato maggiore ritmo alla narrazione, rispetto alla camomilla delle prime sue uscite. Scrive bene, è ben documentata, e propone un intreccio tutto sommato equilibrato arricchito da un’ ambientazione affascinante e molto realistica. E poi, quel punto di vista femminile che dà sempre qualcosa in più. Qualche “sopra le righe” di troppo, ma assolutamente perdonabile. Voto: 3 / 5 |
maggiù (27-10-2009) Non mi è piaciuto: la vicenda è troppo inverosimile e i personaggi troppo caricati, fasulli, insomma, inverosimili anch'essi.
Il romanzo trasuda antipatia da tutti i pori. Voto: 1 / 5 |
luigi (14-06-2009) Libro acquistato e letto in pochi giorni, e questo e' gia' un buon segnale... Il romanzo e' molto ben scritto, ha personaggi non banali, l'intreccio è costruito con cura e denota anche un bel lavoro di documentazione e ricerca. Leggo sulla terza di copertina (ma lo si intuisce anche leggendo la storia, perché in piu' punti si rinvia a vicende passate), che non è il primo con Annika Bengttzon protagonista, ma e' il primo ad essere pubblicato in Italia, e spero proprio che l'editore voglia mettere in cantiere la pubblicazione dei titoli precedenti. Voto: 4 / 5 |
roberto (07-06-2009) Ho comprato questo libro sull'entusiasmo per gli scrittori svedesi dopo aver divorato la trilogia di larsson; purtroppo niente a che vedere con ciò Voto: 2 / 5 |
Mara (16-02-2009) Mi è piaciuto. Molto. Mi ha lasciata soddisfatta e appagata, come non sempre capita a tutto tondo con un giallo. Sarà perchè il personaggio di Annika è quanto più "normale" ci sia, non è bellissima, non è una superdonna, non è costruita come una macchietta tipo Kay Scarpetta della Cornwell. Ha dubbi infiniti, non è mai sicura di aver intrapreso la strada giusta, ama il suo lavoro di indagine giornalistica, lo vive come una missione, e questo l'ha portata a sentirsi ed essere emarginata dai colleghi, dal capo, perchè non segue logiche commerciali o di fedeltà alla famiglia proprietaria del giornale. Soffre inoltre di attacchi di panico, deve fare i conti con le sue fragilità.
Insomma, una donna qualunque, ma non comune.
E poi le descrizioni stupende di paesaggi ghiacciati, di condizioni di vita estreme, del freddo intenso, e in contrapposizione i ritmi di una Stoccolma scintillante, caotica, modernissima.
La scrittrice è una "perfezionista", cura tutti i particolari, li verifica puntualmente, dai sintomi di una grave malattia alle fermate degli autobus, e il ritmo dell'inchiesta è a tratti veloce a tratti lento, impantanato, fatto di prove ed errori, di tentativi e di intuizioni, così come sicuramente è il lavoro investigativo, fatto da persone, che hanno problemi personali, esistenziali o sentimentali, e che devono fare i conti anche con le incombenze quotidiane come andare a prendere i bambini a scuola e preparare la cena.
Voto: 5 / 5 |
mauro (23-01-2009) Un buon libro, ogni tanto con dei cali di ritmo, ma godibile e d leggere Voto: 3 / 5 |
dario (07-01-2009) Sicuramente un buon libro, ben scritto. Spero di leggere gli altri libri scritti dalla Marklund Voto: 4 / 5 |
lalli (25-11-2008) non e' tutto mankell quel che viene dal freddo ma..si puo' leggere Voto: 3 / 5 |
fabio (21-10-2008) Il nuovo libro di Liza Marklund è bellissimo. Un bel poliziesco ai livelli dei migliori giallisti svedesi da Stieg larsson a Mankell e Sjowall Maj. Due storie in una: la ricerca di un assassino che dopo trent'anni ritorna fra attacchi terroristici degli anni 70 e omicidi recenti e la vita privata conflittuale della grande Annika. Lo consiglio come i precedenti di Liza Marklund Voto: 5 / 5 |
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