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Larsson Stieg - La regina dei castelli di carta |
 Zoom della copertina |
Titolo | La regina dei castelli di carta |
| Autore | Larsson Stieg | Prezzo Sconto 15%
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€ 18,28
(Prezzo di copertina € 21,50 Risparmio € 3,22)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2009, 857 p., brossura | | Traduttore | Giorgetti Cima C. |
| Editore | Marsilio
(collana Farfalle) |
Disponibile per la spedizione in 1 giorno lavorativo | | 
 | Questo prodotto dà diritto a 18 (solo per acquisti con carta di credito). Per saperne di più, clicca qui. |
La giovane hacker Lisbeth Salander è di nuovo immobilizzata in un letto d'ospedale, anche se questa volta non sono le cinghie di cuoio a trattenerla, ma una pallottola in testa. È diventata una minaccia: se qualcuno scava nella sua vita e ascolta quello che ha da dire, potenti organismi segreti crolleranno come castelli di carta. Deve sparire per sempre, meglio se rinchiusa in un manicomio. La cospirazione di cui si trova suo malgrado al centro, iniziata quando aveva solo dodici anni, continua. Intanto, il giornalista Mikael Blomkvist è riuscito ad avvicinarsi alla verità sul terribile passato di Lisbeth ed è deciso a pubblicare su "Millennium" un articolo di denuncia che farà tremare i servizi di sicurezza, il governo e l'intero paese. Non ci saranno compromessi. L'ultimo capitolo della trilogia di Stieg Larsson è ancora una volta una descrizione della società contemporanea sotto forma di thriller. Un romanzo emozionante di trame occulte e servizi segreti deviati, che cattura il ritmo del nostro tempo e svela a cosa possono condurre le perversioni di un sistema malato. Una storia che, fedele all'anima del suo autore, narra di violenza contro le donne, e di uomini che la rendono possibile. Se ancora non avete iniziato ad assaporare l’atmosfera cupa, violenta, intensissima, che Stieg Larsson ha saputo creare nelle pagine della sua trilogia, allora procuratevi subito il primo volume della serie, Uomini che odiano le donne. Se invece avete chiuso da un po’ le pagine del secondo episodio, La ragazza che giocava con il fuoco, siete pronti a rientrare nella trama intricata della Millennium Trilogy.
Basta scorrere le prime pagine di questo terzo, conclusivo, volume, per ritrovarsi ancora nel casolare alla periferia di Stoccolma, dove Lisabeth Salander e Mikael Blomkvist hanno rischiato la vita, riuscendo a riemergere dalle profondità della terra con tutte le ossa rotte. Li ritroveremo tutti e due sopravvissuti, ma non sopraffatti dagli eventi, intenti a ristabilire la verità e, soprattutto, a difendersi dall’accusa sempre più pesante di omicidio. Per dimostrare l’innocenza di Lisabeth, ancora una volta Mikael dovrà fare ricorso alle sue incredibili doti di giornalista d’inchiesta e scavare a fondo in un torbido mistero che affonda le sue radici molto lontano: nella Russia degli anni Settanta, all’interno di un gruppo illegale dei servizi segreti svedesi. Una guerra fredda che ha lasciato sul campo centinaia di vittime silenziose, prima fra tutte lei, Lisabeth, rinchiusa in un ospedale psichiatrico all’età di dodici anni, violata da quelle stesse istituzioni che avrebbero dovuto proteggerla. Ora che tutti i nodi sono pronti ad essere sciolti, adesso che uno dei maggiori giornali nazionali ha le prove per incriminare gran parte della classe dirigente svedese, Mikael Blomkvist e i suoi collaboratori si preparano ad affrontare un processo epocale.
Per farlo Stieg Larsson dovrà tessere la sua trama e chiamare in causa tutti i personaggi che abbiamo visto avvicendarsi nel corso della trilogia. A cominciare da Annika Giannini, sorella di Mikael e avvocato difensore di Lisabeth, per continuare con l’eterna amante e giornalista Erika Berger, fino ai sostenitori storici di Lisabeth Salander, il suo ex datore di lavoro, Dragan Armeskij e il redivivo suo ex tutore, Holger Palmgren.
Ora che tutto è stato chiarito e si tirano le somme di un complotto che ha appassionato i lettori di mezzo mondo, resta il mistero legato alla pubblicazione di un oscuro quarto episodio (la serie, nelle intenzioni dell’autore, doveva comporsi di dieci volumi) e resta un’ultima, spaventosa coincidenza. A pagina 225 Hakan Morander, uno dei personaggi secondari del romanzo, è stroncato da un attacco di cuore mentre sta lavorando nella redazione del suo giornale… Forse una premonizione per Stieg Larsson, che morirà allo stesso modo nel 2004, prima di completare la sua monumentale, sorprendente, opera.
Recensioni 1 - 20 di 146 recensioni presenti. Media Voto: 4 / 5VERONICA (23-01-2010) Bellissimo e letto tutto d'un fiato come i precedenti.Peccato che non ci saranno altre storie con Mikael e Lisbeth protagonisti!!!
Ritmo incalzante e ricco di colpi di scena e se a volte l'autore ha esagerato in alcuni episodi,che importa alla fine è una storia,non è mica il racconto di un fatto di cronaca!!! Voto: 5 / 5 |
Mario maderonzi@vodafone.it (18-01-2010) Piacevole, interessante e avvincente il personaggio di Lisbeth, ma spesso un po' prolisso, con pagine e pagine di descrizioni, personaggi e situazioni che ne appesantiscono la trama, un buon editing non avrebbe fatto male, avrebbe dato al romanzo maggiore scioltezza e respiro. Voto: 3 / 5 |
Manuela (17-01-2010) Meraviglioso!
Dopo il primo libro che mi è piaciuto moltissimo, avevo notato una leggera inflessione nel secondo, che mi è sembrato una preparazione a quest'ultimo degno capitolo conclusivo della saga.
D'altra parte la storia era troppa corposa ed i personaggi troppo variegati per condensarli in un unico libro.
Ho avuto un po' di difficoltà nel ricordare i nomi, così particolari per la loro origine svedese, ma per il resto una storia belissima, un'avventura come non ne leggevo da tempo. Voto: 5 / 5 |
llwellin (15-01-2010) Degna conclusione (purtroppo!!!) della trilogia. Più statico dei precedenti ma ottimo Voto: 5 / 5 |
Francesco (13-01-2010) La degna conclusione di una saga veramente ben scritta e, come già scritto per i precedenti due libri, personalmente molto apprezzata. Da qualche parte ho letto che l'autore aveva già pronte le prime duecento pagine di un quarto capitolo che purtroppo non leggeremo mai. Peccato, una grande perdita. Voto: 4 / 5 |
Dioneo (11-01-2010) Il fatto che sia un romanzo vuoto (com'è) e che non abbia alcuna ambizione né letteraria né umana non sono certo le maggiori pregiudiziali che mi spingono a votarlo una stella su cinque. Il peggio è che là dove l'autore vorrebbe e dovrebbe impegnarsi risulta in effetti disastroso. Si concedano pure 900 pagina allo scrittore che voglia raccontare tutti, ma proprio tutti i dettagli della vita dei suoi personaggi con iperrealismo, intelligenza, precisione. Ma il guaio di "Millennium" è proprio l'inverosimiglianza grossolana, la "fantasività" con cui Larsson risolve certe situazioni paradossali, che puzzano di Hollywood ammuffita. Ma dove s'è vista una hacker che lavora su un palmare con schermo tattile? E il gigante biondo che fa strage di tutti ma resta accoppato da una ragazzetta poco più che adolescente? E le sottotrame, poi, che non finisco mai senza aggiungere altro che noia, noia, noia! Credevo di sapere quali fossero gli ingredienti del successo, ma adesso non ne sono più tanto sicuro. Voto: 1 / 5 |
Antonio (10-01-2010) Bellissimo. Dopo una certa flessione nel secondo, il terzo decolla di nuovo. Lo definirei un legal thriller perchè il fulcro del romanzo consiste nel processo. Mi piace lo stile di Larsson, sobrio e minimalista, mi piacciono i personaggi, mi piace l'ambientazione, così lontana da noi mediterranei. Rimane il rammarico che Larsson non ci sia più e che non possa regalarci altre perle. D'altra parte pensare a Lisbeth Salander che va in menopausa o a Blomkvist, tombeur de fammes, che comincia ad avere dei problemi, mi metterebbe tristezza. Forse è stato meglio così. Voto: 5 / 5 |
Alessia (07-01-2010) Come gli altri 2 libri fa fatica a decollare...sono a pag. 400 ed inizia ora a coinvolgermi, come minimo le 400 pagine potevano essere riassunte in un centinaio, a volte mentre leggo tra me e me penso "e a me cosa importa di quello che ho appena letto?"
Per ora lo trovo il peggiore dei 3, già la "ragazza che giocava col fuoco" non è stato particolarmente accattivante, diciamo che ho iniziato l'ultimo perchè non mi piace lasciare le cose a metà, speriamo di riuscire a portarlo a termine in breve tempo! Voto: 2 / 5 |
Linda Giammattei (07-01-2010) Ho letto il primo ed il secondo. Adesso purtroppo ne rimane solo uno. L'intensità delle scene è palpabile, chiudi gli occhi e vedi scene che hai solo letto, i personaggi che hai conosciuto ti sono entrati nella testa come se esistessero veramente e adesso conosci posti mai visti. Larsson è capace di farti assistere alle scene dal vivo. Grandissimo scrittore. Voto: 5 / 5 |
Daniele (12-12-2009) Bellissimo, semplicemente impossibile smettere di leggere, tutta la vicenda è affascinante e la scrittura di Larsson riesce a trasmettere, ancora una volta, caratterizzazioni incredibili, sensazioni al limite del reale e puro coinvolgimento... la parte del processo è esaltante, è stata messa tanta carne al fuoco in precedenza da lasciare senza fiato... e il finale è bello, ma, in un certo senso, nostalgico, dato che lascia aperto uno (o più) spiragli di approfondimento che avrebbero potuto sfociare in altre storie, ma malauguratamente così non potrà più essere... sarà difficile dimenticare la vividezza di MIkael e Lisbeth, e così il loro creatore... Voto: 5 / 5 |
gianpy (03-12-2009) Fantastico,dopo aver letto i primi 2 due è impossibile non leggere questo,anche perchè è la continuazione e la chiusura della storia.Il processo poi è entusiasmante. E' veramente un peccato staccarsi da Lisbeth e Mikael;è come se loro due facessero parte della realtà.Adesso prima di leggere altri libri devo lasciar passare un pò di tempo avendo ancora impresso questo romanzo bellissimo. Voto: 5 / 5 |
patrizia (01-12-2009) All' inizio ero molto riluttante,poi ho letteralmente divorato i tre tomi,grazie Larsson di questo splendido omaggio alle donne. Voto: 5 / 5 |
Simis (02-11-2009) Alla pari degli altri due, ovvero fantastico. A mio parere i libri di Stieg Larsson si contraddistinguono rispetto agli altri gialli-noir non per la trama (ottima) ma per lo stile di scrittura: è incredibile come riesca a infarcirci di una gran quantità di notizie (a volte potenzialmente pericolose ai fini della pesantezza della narrazione) su qualsiasi elemento dell'intreccio senza che il lettore ne venga infastidito, anzi l'effetto è proprio quello di costituire un elemento differenziante in positivo rispetto agli altri investigativi.
A livello personale la trilogia Millennium rappresenta il metro di paragone con il quale confrontare i libri dello stesso genere. Voto: 5 / 5 |
Andrea Q (29-10-2009) Bellissimo. E' impossibile staccarsi da questo libro, in molti capitoli. Devi continuare a leggere per capire come andrà a finire, quale sia la verità su Lisbeth, su Zalachenko, e perchè sia stato tenuto tutto così ben nascosto.
Lisbeth Salander è la protagonista del libro, ed è subito evidente, nonostante per quasi tutto il volume sia immobilizzata in un ospedale.
E le ultime frasi del libro fanno pensare ad un quarto episodio che non uscirà mai. Davvero un peccato. Poter leggere ancora qualcos'altro su Lisbeth sarebbe stato fantastico. Voto: 5 / 5 |
valentina (18-10-2009) anche a questo libro si resta attaccati, come agli altri. specialmente durante il processo. il finale però si placa un po', il ritmo cala... comunque da leggere, ovviamente dopo gli altri due. Voto: 3 / 5 |
Silvia77 (15-10-2009) Sebbene non all'altezza del primo e al di là di tutte le critiche mosse, credo che questo terzo romanzo regga bene il ritmo ed sia molto più bello del secondo, quindi degno epilogo della saga. Merita di essere letto anche perchè risponde ad alcuni dei quesiti rimasti irrisolti nei due volumi precedenti. Voto: 5 / 5 |
Kat (12-10-2009) Il peggiore della trilogia. Sempre piu inverosimile, a tratti insulta l'intelligenza del lettore. Non cerco il romanzo tratto da storie vere, però c'è un limite a tutto. La simpatia per Lisbeth è l'unico motivo per cui ho finito il libro. Voto: 2 / 5 |
bò (12-10-2009) Della trilogia millenium l unico libro di valore è "uomini che odiano le donne". Questo e il secondo sono sicuramente ad un livello inferiore Voto: 3 / 5 |
Fr (11-10-2009) Deludente,inutilmente lungo e banale, al pari dei due precedenti.
Mi sono intestardita a leggere tutta la Trilogia per scovare gli elementi che, a detta di molti, ne fanno una lettura imperdibile, un capolavoro come pochi: ebbene, li ho trovati tre romanzetti da poco del cui successo non capisco le ragioni. Voto: 1 / 5 |
Alessia (08-10-2009) FAVOLOSO!
Mai letto un libro del genere, una trilogia così. Sarà proprio perchè è un grande libro lunghissimo, ma non ne ho mai trovati a questo livello... la lunghezza serve tutta, per tessere una trama davvero complicata e perfetta, un gioco ad incastro che lascia con il fiato sospeso e incredibili colpi di scena, dove tutto serve e tutto, magicamente, trova il suo perchè in una trama geniale. Personaggi unici, Lisbeth e Michael rimarranno sempre nel cuore, proprio perchè non sono perfetti, ma solo perfettamente delineati, e perchè particolari. La regina dei castelli di carta è la degna prosecuzione e conclusione della trilogia, che non delude in niente, anzi! Lascia con una voglia incredibile di proseguire e un senso di smarrimento quando ci si chiede cosa si possa leggere DOPO aver letto Larsson. Voto: 5 / 5 |
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