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Cappelli Gaetano - Volare basso | Ma che fine fanno i sogni della giovinezza? E il primo amore? E l'amico di una volta? Dove sono finiti dopo che ci si è adattati a volare basso? E cosa si proverà a rincontrarli a distanza di anni? È la storia di Eugenio Granieri, autore al liceo di un piccolo film di culto col quale lancerà nell'empireo del cinema, perdendolo, il primo indimenticabile amore, la bellissima Angela Bardo; e anche Bruno La Padula, amico del cuore di Eugenio e poi suo rivale. Trentenni, disillusi, rancorosi l'uno verso l'altro, eppure pieni di nostalgia per quegli anni lontani, incapaci di staccarsene e finalmente crescere. Il bello e perdente Eugenio, ora al Wild Mustang, il locale New Age disperso tra le foreste lucane dove concupisce schiere di studentesse adoranti; e Bruno, regista radiofonico rimasto senza lavoro, disprezzato dalla moglie. Tutt'e due alle prese con donne forti, maliarde, il cui lato nascosto verrà svelato in un tourbillon di avventure erotiche da Silvio Costa, capitato in provincia per aver sposato la più ricca tra loro ed essere così divenuto uno di quegli uomini di potere tanto detestati in gioventù. Insieme a loro una sfilza di altri memorabili personaggi. Dal padre di Eugenio trafficante di pellicce in sperduti villaggi siberiani all'elegantissima sensuale Elisa Ricci, fino all'insuperabile Nichi Nardozza, emigrato di ritorno a bordo di un'immensa fluorescente Ford, gran contaballe e socio svagato di Eugenio al Wild Mustang dove i nodi verranno al pettine e in una notte di Capodanno.
7 recensioni presenti. Media Voto: 2.85 / 5Charlie (18-04-2011) Non avevo letto mai nulla di Cappelli e francamente mi aspettavo molto di più. Forse ho scelto il libro sbagliato, ma mi sembra tutto già sentito. Diciamo che non ci siamo incontrati. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Luciano Stolfi luciano.stolfi@basilicatanet.it (01-09-2010) Non mi è piaciuto molto questo libro. Sempre le solite storie di sesso e di yuppies che hanno raggiunto determinati traguardi o che vogliono raggiungerli. In Cappelli ci sono sempre queste storie di giovanotti che vogliono diventare qualcuno. Alla fine tutto diventa un pò scontato. Di Cappelli preferisco altri libri ("Il primo", "Storia controversa...", "Parenti lontani"). Voto: 3 / 5 |  |  |  |
felix (23-03-2010) Non so, Cappelli sembra uno che ci tiene a fare bella figura, scrive basso ma manieristico, insicero - le storie son tutte uguali Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Leonardo lrizzi27@yahoo.it (12-07-2009) Vola basso decisamente in questo libro Cappelli. Sembra che adesso li scriva in serie, temo che l'ispirazione sia finita. Veramente banale. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
giovanni (08-06-2009) Trame arzigogolate, sesso e frustrazioni varie.Cappelli scrive sempre lo stesso libro. Letto uno letti tutti. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
alessandro colella (28-05-2009) ...imperdibile. e chissà che dopo Nichi Nardozza non ritorni anche Vituccio Bigud, Eddi Coro e quel jingle di Radio Sud Sud... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Romeo (25-05-2009) Ritorna, finalmente, Nichi Nardozza! Il personaggio più esilarante della produzione cappelliana. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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