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Fontanella Luigi - Controfigura | Una lunga passeggiata dentro Roma secondo il percorso immaginato nel romanzo che Lucio Grimaldi aveva pensato tanti anni prima di questa storia, progettata ma mai portata a compimento, il protagonista ritrova casualmente un suo vecchio taccuino. Ha inizio così una flânerie trasognata nel cuore di Roma, alla riscoperta dei luoghi e dei personaggi della propria giovinezza in un intreccio di memorie del passato e folgoranti agnizioni di un presente forse reale o forse solo immaginario.
LaRecherche (19-02-2010) [...] v’è nel romanzo un inscindibile legame tra luogo e tempo, quest’ultimo assumendo la dimensione del ricordo; anche in tal senso il romanzo di Fontanella rimane su una linea di devozione, per così dire, “recherchiana”, la vita è anche memoria e da essa, sostenuta dal presente, carico della vita passata, si delinea una sorta di redenzione che giungerà alla fine del libro, con sensazioni e pensieri e propositi e affermazioni, la cui importanza è sottolineata dalla loro semplicità: “[…] Vorrei, come allora, gridare al vento tutta la mia impotente vitalità e malinconia, dentro questo immane silenzio squarciato di continuo dal vento. […]”. La vita individuale è un’esperienza che si sovrappone ad altre vite – deve farlo – che ci insegna, se siamo capaci di leggerla con attenzione e rispetto e obiettiva e onesta interpretazione, alcune saggezze, ci svela l’importanza del presente, del suo magico tocco nell’anima, la necessità di viverlo pienamente, con la stessa intensità e importanza che talvolta si sperimenta nel rivivere gli istanti passati: nel presente la stessa struggente nostalgia, come se fosse già passato, ma ancora, in realtà, frutto integro da assaporare. [...] Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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