|
|  |
L' evoluzione del pensiero immunologico |
|
Titolo | L' evoluzione del pensiero immunologico |
Prezzo Remainder - 55%
|
€ 10,46
(Prezzo di copertina € 23,24 Risparmio € 12,78)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 1990, 352 p. | | Curatore | Corbellini G. |
| Editore | Bollati Boringhieri
(collana Saggi. Scienze) |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 3 giorni lavorativi | | 
| |
|
|
| La recensione de L'Indice |

scheda di Bottaro, A., L'Indice 1990, n. 7
""L'evoluzione del pensiero immunologico", è una raccolta di saggi, scritti tra il 1900 ed il 1986, che per la loro importanza e il prestigio dei loro autori, possono essere considerati come momenti emblematici dell'evoluzione dell'immunologia nell'ultimo secolo", Così recita il commento in quarta di copertina. La chiave d'interpretazione di questa antologia non sta però tanto nei suoi contenuti, quanto in ciò che in essa manca, o viene accennato solo di sfuggita, e cioè i dati scientifici, le prove, i fatti. Ed è solo dopo un primo momento di smarrimento che il lettore rilegge il titolo e prende atto delle intenzioni dell'autore; Corbellini vuole seguire il cammino delle idee, il nascere delle teorie, lo scontro delle ipotesi, lasciando in secondo piano il lento, spesso noioso, procedere delle verifiche sperimentali. Con questo progetto in mente, Corbellini ha scelto nella letteratura immunologica di questo secolo quei lavori che hanno segnato la loro epoca non tanto per le rivelazioni in essi contenute, ma per lo stimolo da essi portato al procedere della ricerca. Il compito di tracciare un percorso logico, e di tirare le somme su quanto allo stato attuale delle conoscenze viene considerato acquisito, è affidato interamente ad una scarna, essenziale introduzione, rinunciando a qualsiasi commento specifico dei saggi seguenti. Così il lettore è portato ad immergersi totalmente nelle idee dell'autore di turno, a condividere, di volta in volta, le teorie sulle antitossine di Ehrlich, o quelle sulla fagocitosi di Metchnikoff, o le affascinanti teorie "istruttive" sulla sintesi degli anticorpi di Pauling, su su in un cammino quasi catartico attraverso selezione clonale, selezione naturale, reti di interazioni, fino alle lucide presentazioni di Benacerraf e Milstein che offrono finalmente un solido appiglio al povero immunologo ed al lettore, almeno per il momento. Resta forse il dubbio di chi possa essere questo lettore. Certo il libro non è dei più semplici, e sono necessarie delle solide basi scientifiche, o un costante riferimento alla complessa introduzione, per non perdere, nel corso della lettura, il senso logico ed i riferimenti alla realtà attuale.
|
| |