IBS
Carrello Lista desideri Login Registrati Aiuto e FAQ Buoni regalo Spedizioni
Ricerca Ricerca avanzata 
Libri
Leggo
Reparti libri
Architettura e urbanistica
Arte e fotografia
Astrologia ed esoterismo
Biblioteconomia
Biografie
Casa, hobby e tempo libero
Cinema, tv e spettacolo
Classici greci e latini
Cucina, cibi e bevande
Diritto
Economia e management
Educazione e formazione
Enciclopedie e opere di consultazione
Fantascienza
Fantasy
Filosofia
Fumetti & graphic novels
Geografia, ecologia e ambiente
Gialli, horror, noir
Guide turistiche e viaggi
Informatica
Ingegneria e tecnologia
Letteratura: storia e critica
Libri per ragazzi
Linguistica, lingue straniere e dizionari
Medicina
Musica
Narrativa italiana
Narrativa straniera
Poesia e teatro
Psicologia
Religione e spiritualità
Salute, famiglia e benessere personale
Scienze
Società, politica e comunicazione
Sport
Storia e archeologia
Servizio novità IBS
Jenny
Se vuoi saperne di più sulle nuove pubblicazioni nelle seguenti aree, seleziona l'opzione che ti interessa.
Nuovi libri scritti da Bourdieu Pierre
Nuovi titoli pubblicati da Bollati Boringhieri

Inserisci il tuo indirizzo e-mail

Newsletter
Vuoi conoscere le
nostre offerte? Iscriviti alle newsletter di IBS
Libri Books
Dischi MP3
DVD Blu ray
Games eBooks
Tutte
Informativa sulla privacy
Società, politica e comunicazione   Sociologia e antropologia  Sociologia 

Bourdieu Pierre - Risposte. Per un'antropologia riflessiva

Risposte. Per un'antropologia riflessiva TitoloRisposte. Per un'antropologia riflessiva
AutoreBourdieu Pierre
Prezzo
Sconto 15%
€ 17,56
(Prezzo di copertina € 20,66 Risparmio € 3,10)
Prezzi in altre valute
Dati1992, 256 p.
TraduttoreOrati D.
EditoreBollati Boringhieri  (collana Saggi.Storia, filosofia e scienze sociali)

Disponibilita immediata
Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni

Aggiungi alla lista dei desideri 
nectarQuesto prodotto dà diritto a 18 punti Nectar.
Per saperne di più
Invia la prima recensione|
Condividi  Email Facebook Twitter altri
Descrizione
Accade di rado che un maestro riconosciuto della sociologia renda disponibili a tutti le vie di accesso al proprio modo di operare, esplicitando i principi che governano la propria pratica scientifica. Le risposte date da Bourdieu nel corso del "seminario di Chicago" dell'inverno 1987-88, completate dall'introduzione al seminario parigino di poco precedente, riguardano per l'appunto la natura di questa pratica e le sue finalità, precisate attraverso il riesame di un'opera molto vasta e ben nota anche al pubblico italiano.

La recensione de L'Indice
Recensione de L'indice

recensione di d'Eramo, M., L'Indice 1993, n. 7

A leggere queste "Risposte" di Pierre Bourdieu a Lo'c Wacquant, viene da pensare quanto sia ingiustificata la geremiade così spesso intonata dalla sinistra italiana che, per giustificare la propria impotenza e la propria mancanza di proposte politiche, petulante lamenta un'assenza di pensiero sulla società, una carenza di idee sui conflitti e sullo stato, un deserto di produzione teorica sui rapporti tra strutture e ideologie, tra lotte di potere e lotte simboliche. Dal dialogo che il sociologo francese e il suo ospite hanno avuto all'università di Chicago nell'anno accademico 1987-88, ti accorgi che non è il mondo che ha smesso di pensare. I filosofi non hanno cessato di produrre teorie, i sociologi e gli epistemologi hanno continuato a pubblicare idee e riflessioni. È la sinistra italiana, anche quella colta, che ha semplicemente smesso di leggere qualcosa di diverso dai giornali e dai settimanali, tutta immersa nel breve termine, in una specie di italocentrismo provinciale.
Nelle sue risposte alle domande di Wacquant, Bourdieu dialoga invece con un mondo ben più vasto. In queste pagine egli compie continuamente un esercizio di posizionamento rispetto alle altre correnti di pensiero. Alcune classiche, come quando egli differenzia il proprio concetto di "campo" da quello althusseriano di "apparato" o dalla nozione di "sistema" di Niklas Luhmann o dalla "field theory" di Kurt Lewin; oppure quando definisce il concetto di 'habitus' rispetto all''habit' del filosofo Dewey. O quando indica una via con cui egli pensa "di superare l'opposizione tra il relativismo nichilista della 'decostruzione' postmoderna di cui Jacques Derrida si è eretto a difensore e l'assolutismo del razionalismo 'modernista' sostenuto da Habermas".
Altre demarcazioni si avvicinano ai temi oggi più problematici. È interessante come Bourdieu affronti il problema dello stato, del suo (weberianamente) "monopolio della violenza legittima", definendo la propria impostazione rispetto ai teorici dell''organizational State' come Edward Lauman e David Knocke che hanno elaborato la 'network analysis'. O come affronti la sempiterna questione "filosofia del soggetto" contro "filosofia senza oggetti", confrontando la propria teoria dell''habitus' con Jon Elster e i recenti fautori sociologici della scelta razionale o dell'azione razionale, proprio quando gli economisti hanno infine abbandonato questa posizione. In questo percorso, Bourdieu definisce il suo lavoro rispetto all'etnometodologia di Garfinkel e alla "rivoluzione microsociologica" di Collins.
Nel libro, basato anche su un seminario tenuto all'Ecole pratique des hautes etudes en sciences sociales di Parigi, mancano forse alcune voci quelle degli studenti 'graduate' della facoltà di Chicago che vanta una delle più famose scuole di sociologia al mondo: le loro domande avrebbero forse chiarito quanto è difficile far traversare l'Atlantico a una teoria sociologica, perfino per quella di Bourdieu che negli anni ottanta ha riscosso un ascolto sempre crescente da parte del mondo accademico statunitense. (Anche se, nelle librerie, spesso le traduzioni dei suoi libri si trovano non negli scaffali di sociologia, ma nel settore "filosofia europea"). Forse gli studenti avrebbero dato un di più di concretezza a un libro che definisce le proprie coordinate rispetto al dibattito teorico e rischia dunque quel destino che Bourdieu teme più di qualunque cosa, la "metasociologia". E la parte più bella del dialogo è quella che articola il concetto di violenza simbolica a partire dal caso dei contadini maschi del sud della Francia, che la nuova geografia umana, le nuove condizioni sociali costringono al celibato forzato. Simbolica, ma non per questo meno cruda è la violenza che li obbliga a restare soli e isolati nei balli pubblici. Ripercorrendo quest'esempio, Bourdieu chiarisce il suo concetto di violenza simbolica meglio, con più passione (e con migliore comprensione da parte del lettore) di quanto potrebbe fare con accurati procedimenti concettuali che richiederebbero una familiarità che può anche mancare a parte del pubblico.
È il problema di tutti i testi che vogliono rivolgersi a un pubblico, se non più largo, quanto meno diverso da quello dei professionisti della sociologia. Più di quindici anni fa, avevo pubblicato un libro-intervista con Pierre Bourdieu, in cui cercavo di divulgare per un pubblico più vasto i concetti centrali della sociologia di Bourdieu, i concetti di campo, di 'habitus', delle diverse forme di capitale delle differenze tra posizione e disposizione. Così non posso non provare un moto di simpatia verso lo sforzo che Lo'c Wacquant compie per rendere comprensibili questi concetti a un lettore americano (cui il libro era originariamente destinato): resta il fatto che questo libro non deve, e non può, essere usato come un primo approccio alla tematica di Bourdieu. Non è da qui che si può cogliere la fertilità della sua impostazione, l'efficacia del suo arsenale concettuale. Né è da qui che si può iniziare, per poter poi usare Bourdieu come un 'tool box', una scatola di attrezzi di cui servirsi per scopi anche antitetici a quelli per cui Bourdieu li ha pensati. A questo proposito, per un lettore non edotto sarebbe infinitamente più utile, per esempio, il numero di ottobre (curato da Wacquant) della rivista di Bourdieu, "Actes de la recherche en Sciences sociales", con ricerche sulla società americana (dalla cura dei bambini agli spacciatori di 'crack') in cui i concetti di Bourdieu sono usati in modo operativo. Questo libro è però utile per chi voglia invece riposizionare la sociologia di Bourdieu rispetto alle più recenti tendenze del pensiero continentale europeo e di quello anglosassone.
PS. Chissà che giudizio si è fatto Pierre Bourdieu della logica del campo editoriale italiano, dell''habitus' dei suoi agenti (direttori di collane editoriali, per esempio) e delle loro pratiche, quando ha visto la copertina della traduzione italiana del libro? Benché nelle copertine dell'originale francese e della versione inglese, e nella pagina 3 della traduzione italiana sia chiaramente indicato che gli autori del libro sono due, Pierre Bourdieu e Lo'c J. D. Wacquant, nella copertina italiana c'è un solo autore, Pierre Bourdieu, mentre Wacquant è cancellato, come non esistesse. In base a quale criterio? alfabetico? di rinomanza internazionale? di posizioni accademiche (Bourdieu è professore al Collège de France)? Certo, negli Usa direbbero che è 'unfair' che un editore cancelli da un libro uno dei suoi autori.
Per altro, la traduttrice Daniela Orati, non sempre a proprio agio, sembra aver limato la bibliografia e deve avercela con Wacquant, perché invano cercheresti a quale testo si riferisce un lavoro molte volte citato come Wacquant 1990a (deve esserci quindi un Wacquant 1990b, anch'esso disperso).

I più venduti di Bourdieu Pierre
1.La  distinzione.La distinzione.
(Biblioteca)
Il Mulino
€ 25,20
2.Il  dominio maschileIl dominio maschile
(Universale economica. Saggi)
Feltrinelli
€ 6,80
3.Le  regole dell'arte.Le regole dell'arte.
(La cultura)
Il Saggiatore
€ 29,75
4.Ragioni praticheRagioni pratiche
(Biblioteca paperbacks)
Il Mulino
€ 10,20
5.Campo del potere e campo Campo del potere e campo intelle...
(Talpa di biblioteca)
Manifestolibri
€ 9,90
 Tutti i libri di Bourdieu Pierre
Chi sceglie questo libro legge anche
Althusser Louis
Badiou Alain
Balibar Etienne
Boschetti Anna
Certeau Michel de
Douglas Mary
Garfinkel Harold
Goody Jack
Maffesoli Michel
Wallerstein Immanuel
Ricerca Ricerca avanzata
Vai a inizio pagina
Libri
Libri in italiano
Libri in inglese
Libri al 50%
Libri scolastici
eBooks
Film e video
DVD
Blu-ray
Musica
CD musicali
Vinile
MP3
DVD musicali
Blu ray musicali
Games
Personal computer
Nintendo Wii
PlayStation 3
PlayStation 2
Xbox 360
Sony PSP
PS Vita
Nintendo DS
Nintendo 3DS
Download
eBooks
MP3
Il mio IBS
I miei dati
I miei ordini
Le mie preferenze
IBS Premium
Lista dei desideri
IBS consiglia

 

Informazioni utili:
Spese e tempi di spedizione
Invio regali
Buoni acquisto (Happy Card)
FAQ
Condizioni generali di vendita
Informativa sulla privacy
PuntiNectar

Pagamenti:
Carte di credito
Carta di credito accettate
PayPal
Paypal
Contrassegno

Come contattarci:
Invio messaggi al servizio di Assistenza Clienti
Tutti i contatti
Lavora con noi

• Seguici su  Facebook Twitter

Servizi per i clienti:
Password dimenticata
Controllo e modifica dei propri dati
Verifica degli ordini effettuati

Opportunità per aziende e enti:
Servizi per le biblioteche
Programma di affiliazione (Informazioni generali)
Accesso alla sezione riservata Partnership Programme IBS
Accesso alla sezione riservata TradeDoubler

Concessionaria di pubblicità:


Con la collaborazione di Argento vivo per il settore editoria libraria

Dati audience certificati Audiweb

Ufficio stampa: Daniela Ravanetti


Altri siti del network IBS:
Libraccio.it
MYmovies.it
Wuz.it
Librerie Giunti al Punto
Mel Bookstore
Librerie Ubik


Internet Bookshop Italia S.r.l.
Sede Legale Via Giuseppe Verdi n.8 - 20090 Assago MI
Reg. Imprese di Milano 12252360156
CCIAA Milano 1542508
P.IVA 12252360156
Capitale sociale € 500.000 i.v.



Copyright © 1998-2012 Internet Bookshop Italia, tutti i diritti riservati

Licenza SIAE n. 229/I/05-359.

Internet Bookshop Italia è una società di Giunti & Messaggerie

 



Funzione di ricerca basata su FACT®Finder di OMIKRON