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Einstein Albert; Maric Mileva - Lettere d'amore | Einstein conosce Mileva Maric nel 1897, al Politecnico federale svizzero, dove entrambi studiano fisica. Le lettere fra i due coprono l'arco di tempo che va dal 1897 al 1903, poco dopo il loro matrimonio. Mileva contribuì in maniera determinante al successo futuro di Einstein. Questa corrispondenza rivela un Einstein sconosciuto al grande pubblico, per una volta ottimista, fiducioso nella vita. Dalle lettere emergono gli interessi scientifici, i conflitti con gli altri scienziati, le costanti preoccupazioni per la ricerca di un posto di lavoro. Le difficoltà incontrate dalla coppia culmineranno con la nascita della figlia illegittima Lieserl e indeboliranno progressivamente la personalità di Mileva fino al loro definitivo allontanamento.
Fausto Intilla (Inventore-divulgatore scientifico) f.intilla@bluewin.ch (23-07-2006) "Sono talmente fortunato ad averti trovata, una persona che mi sta alla pari, forte e indipendente quanto me!", scrive Einstein alla fidanzata Mileva Maric nell'ottobre del 1900. A questa giovane "forte e indipendente", che diventerà sua moglie nel 1903, il giovane scienziato confida sogni, progetti, speranze e disillusioni; sono le tappe, spesso sofferte, di una maturazione emotiva e intellettuale che lo porterà alle grandi scoperte del 1905, vere "rivoluzioni concettuali" del nostro secolo. Mileva, lungi dall'essere quella pallida ombra tramandataci dalle biografie di Einstein, non è certo estranea alla straordinaria progressione creativa del compagno, con il quale condivide molti interessi scientifici. Ma le grandi difficoltà incontrate dalla giovane, tra cui la nascita di una figlia illegittima, finiranno con l'indebolirla e con il relegarla a un ruolo subalterno all'interno di una coppia già in crisi: la sua ultima, breve lettera, tra quelle presentate in questo volume, ha già il tono melanconico della sconfitta. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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