IBS
Carrello Lista desideri Login Registrati Aiuto e FAQ Buoni regalo Spedizioni
Ricerca
Libri
Leggo
Reparti libri
Architettura e urbanistica
Arte e fotografia
Astrologia ed esoterismo
Biblioteconomia
Biografie
Casa, hobby e tempo libero
Cinema, tv e spettacolo
Classici greci e latini
Cucina, cibi e bevande
Diritto
Economia e management
Educazione e formazione
Enciclopedie e opere di consultazione
Fantascienza
Fantasy
Filosofia
Fumetti & graphic novels
Geografia, ecologia e ambiente
Gialli, horror, noir
Guide turistiche e viaggi
Informatica
Ingegneria e tecnologia
Letteratura: storia e critica
Libri per ragazzi
Linguistica, lingue straniere e dizionari
Medicina
Musica
Narrativa italiana
Narrativa straniera
Poesia e teatro
Psicologia
Religione e spiritualità
Salute, famiglia e benessere personale
Scienze
Società, politica e comunicazione
Sport
Storia e archeologia
Servizio novità IBS
Jenny
Se vuoi saperne di più sulle nuove pubblicazioni nelle seguenti aree, seleziona l'opzione che ti interessa.
Nuovi libri scritti da Amselle Jean-Loup
Nuovi titoli pubblicati da Bollati Boringhieri

Inserisci il tuo indirizzo e-mail

Newsletter
Vuoi conoscere le
nostre offerte? Iscriviti alle newsletter di IBS
Libri Books
Dischi MP3
DVD Blu ray
Games eBooks
Tutte
Informativa sulla privacy
Società, politica e comunicazione   Argomenti d'interesse generale 

Amselle Jean-Loup - Logiche meticce

Logiche meticce TitoloLogiche meticce
AutoreAmselle Jean-Loup
Prezzo
Sconto 15%
€ 16,58
(Prezzo di copertina € 19,50 Risparmio € 2,92)
Dati1999, 189 p.
TraduttoreAime M.
EditoreBollati Boringhieri  (collana Saggi.Storia, filosofia e scienze sociali)

Disponibilita immediata
Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni

Aggiungi alla lista dei desideri 
nectarQuesto prodotto dà diritto a 17 punti Nectar.
Per saperne di più
Invia la prima recensione|
Condividi  Email Facebook Twitter altri
http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp?f=9788833911953 Logiche meticce 16,58 new EUR in_stock
La recensione de L'Indice
Recensione de L'indice

recensioni di De Micco, V. L'Indice del 2000, n. 04

Ritornare periodicamente a interrogarsi sulle opportunità e gli interrogativi suscitati dalla riflessione etnopsichiatrica risulta particolarmente interessante soprattutto quando, come nel nostro caso, si ha la possibilità di "mettere in risonanza" un testo schiettamente (etno)psichiatrico con un testo espressamente antropologico. Leggere uno attraverso l'altro i due testi in questione, avendo ben presente i limiti di una tale operazione (diversità di contesti, di preoccupazioni teoriche e metodologiche), può servire a mettere in luce alcuni fondamentali spazi di confronto epistemologico e 'operativo' tra psichiatria ed etnoantropologia sebbene la complessità e l'interesse dell'opera di Amselle non possa certo essere costretta nell'ottica di una lettura propedeutica a questioni di ordine etnopsichiatrico.
Amselle parte da una critica serrata nei confronti della "ragione etnologica", tesa a classificare e catalogare unità discrete: le etnie, appunto, e le culture. Tale bisogno di separare e dunque di esaltare le differenze piuttosto che gli aspetti di continuità tra le popolazioni e le culture ha risposto alle necessità della gestione coloniale, con cui la ragione etnologica è stata "oggettivamente" connivente. Il bersaglio critico dell'autore francese è rappresentato dal tipo di sapere che l'etnologia ha costruito, in particolare dallo specifico tipo di omissioni e di occultamenti che la ragione etnologica ha reso possibili. L'ottica discontinuista secondo Amselle era funzionale sia a una ragione scientifica che intendeva trattare le società come una sorta di entità naturali e quindi a costruirne una classificazione, una specie di tassonomia, sia alla pratica del regime coloniale, che aveva bisogno di dividere in distretti amministrativamente omogenei e separati i territori da controllare. Tale attitudine conoscitiva ha prodotto delle vere e proprie finzioni etnografiche, inventando in un certo senso etnie e identità etniche irriducibili, laddove la storia africana dell'area presa in esame (in particolare quella francofona occidentale: Mali, Sudan occidentale, ecc.) in epoca precoloniale restituiva una realtà molto più variegata e interrelata, in cui i destini delle singole popolazioni appaiono storicamente legati e non indipendenti, e dove anche i nomi che sono andati poi a identificare le varie etnie si riferivano originariamente a diversità sociali e politiche piuttosto che a varietà etniche. Amselle non manca di sottolineare come tale operazione reificante, sostanzialmente distorsiva della realtà africana precoloniale, abbia poi agito retroattivamente, per così dire, sulla stessa autopercezione delle comunità locali, che hanno cominciato a rivendicare, nell'ambito di nuove lotte di potere e di nuove situazioni politiche, la loro specificità etnica.
Lo scopo principale è quello di dimostrare come la reificazione delle etnie tenda a occultare le dinamiche politiche in gioco, come le controversie sui saperi distolgano dalle reali lotte di potere che le sottendono.
Il fondamentale errore metodologico che conduce a esaltare le differenze piuttosto che a mettere in luce i sostanziali elementi di continuità storico-politica tra le popolazioni si riflette poi in due posizioni politiche apparentemente antitetiche, ma che si fondano secondo Amselle sulla medesima ottica distorta e alla fin fine falsa. Sia che si invochi la difesa di una purezza etnica territoriale (tradizionale argomento delle destre europee più o meno xenofobe), sia che ci si batta per la realizzazione di una società multietnica e multiculturale, si parte sempre dal medesimo errore: dal ritenere cioè che le etnie separate e differenziate ontologicamente esistano davvero, che le identità etniche siano irriducibili, che il meticciato sia un punto d'arrivo e non invece una condizione di partenza, una condizione originaria. Si può parlare allora di "finzione" etnica, o meglio ancora di "fiction" etnica, diventando l'etnia ciò che è restituito o ciò che nasce nel resoconto etnologico, nella scrittura antropologica, una sorta di realtà virtuale che ha però rappresentato, e rappresenta tuttora, la realtà storica e politica dell'"incontro" tra nazioni colonizzatrici e società colonizzate.
Il rischio principale di una tale impostazione risiede soprattutto nell'irrigidire il concetto e il ruolo dell'identità. Secondo Amselle, l'identità etnica, politica, culturale è sempre stata nella realtà africana un costrutto flessibile, e non sono stati rari i casi di vere e proprie "conversioni identitarie", a carico tanto di singoli quanto di collettività. Semmai l'uso di criteri identitari rigidi è da attribuire all'introduzione da parte dei regimi coloniali di metodi accentrati e burocratizzati di registrazione dell'identità, in cui l'istanza statuale, pretende di decidere e di controllare l'identità (appartenenza, trasformazioni, possibilità, ecc.) dei suoi membri. Non solo, tale attitudine ha soprattutto cercato di impedire il libero gioco di negoziazione dell'identità, occultandone il fondamento politico, il suo essere la sanzione di un rapporto di forza, piuttosto che un'essenza. L'identità dunque per Amselle è uno stato instabile, un sistema di trasformazioni, non una sostanza o una causa in grado di spiegare fenomeni di interazione culturale. Si assiste a veri e propri fenomeni di mitizzazione e di feticizzazione dell'identità che impediscono di vedere fino a quale punto siamo già profondamente abitati dall'altro, quanto la logica di produzione dell'altro è una logica di riproduzione del medesimo. Denunciare l'errore di prospettiva del multiculturalismo non significa affatto per Amselle togliere spazi alle nuove soggettività "etniche" ma significa al contrario restituire loro un reale spazio di negoziazione sociale e politica in cui il libero gioco delle identità possa ritrovare il suo fluire.
Queste posizioni di Amselle sono difficilmente conciliabili con quelle di chi sostiene che le diverse identità etniche non possono prescindere da un nucleo simbolico fondamentale, che dà loro senso e valore.Ma, come sottolinea Marco Aime nella sua introduzione, seppure esiste tale nucleo identitario profondo è altrettanto vero che esso non diventa operativo sul piano storico che in presenza di particolari contingenze sociali e politiche, di particolari conflittualità tra gruppi: basti pensare agli ebrei durante le persecuzioni naziste o ai risvegli etnici nei paesi ex-comunisti. E dunque gli elementi di appartenenza etnica, le matrici identitarie possono essere attivati in direzioni mutevoli a seconda delle lotte politiche, delle contingenze storiche: in fondo, una nuova riprova della estrema flessibilità dell'identità.

I più venduti di Amselle Jean-Loup
1.Logiche meticceLogiche meticce
(Saggi.Storia, filosofia e scienze sociali)
Bollati Boringhieri
€ 16,58
2.Connessioni.Connessioni.
(Saggi.Storia, filosofia e scienze sociali)
Bollati Boringhieri
€ 21,25
3.L' arte africana contempoL' arte africana contemporanea
(Nuova cultura)
Bollati Boringhieri
€ 16,15
4.Contro il primitivismoContro il primitivismo
(Incipit)
Bollati Boringhieri
€ 9,78
Ricerca Ricerca avanzata
Vai a inizio pagina
Libri
Libri in italiano
Libri in inglese
Remainders -55%
Libri scolastici
eBook
eBook
eReader
Mobile App
Musica
CD musicali
Vinili
MP3
DVD musicali
Blu-ray musicali
Film e video
DVD
Blu-ray
Giochi e tempo libero
Videogiochi
Giocattoli e scuola
Gadget e accessori
Librerie
Bergamo
Bologna
Ferrara
Firenze
Lecco
Mantova
Novara
Padova
Roma
Il mio IBS
I miei dati IBS Premium
I miei ordini Lista dei desideri
Le mie preferenze IBS consiglia
 Stampa la tua card

 

Informazioni utili:
Spese e tempi di spedizione
Punti di ritiro
Invio regali
Buoni acquisto (Happy Card)
FAQ
Condizioni generali di vendita
Informativa sulla privacy
PuntiNectar

Pagamenti:
Carte di credito
Carta di credito accettate
PayPal
Paypal
Contrassegno

Come contattarci:
Invio messaggi al servizio di Assistenza Clienti
Tutti i contatti

• Seguici su  Facebook Twitter

Servizi per i clienti:
Password dimenticata
Controllo e modifica dei propri dati
Verifica degli ordini effettuati

Opportunità per aziende e enti:
Servizi per le biblioteche
Programma di affiliazione (Informazioni generali)
Accesso alla sezione riservata Partnership Programme IBS
Accesso alla sezione riservata TradeDoubler

Concessionaria di pubblicità:



Con la collaborazione di Argento vivo per il settore editoria libraria

Ufficio stampa: Daniela Ravanetti

Altri siti del network IBS:
Libraccio.it
MYmovies.it
Wuz.it
Librerie Ubik
IBS
IBS

Internet Bookshop Italia S.r.l.
Sede Legale Via Giuseppe Verdi n.8 - 20090 Assago MI
Reg. Imprese di Milano 12252360156
R.E.A. Milano 1542508
P.IVA 12252360156
Capitale sociale € 1.054.852 i.v.



Copyright © 1998-2013 Internet Bookshop Italia, tutti i diritti riservati

Licenza SIAE n. 229/I/05-359.

IBS è una società soggetta a direzione e coordinamento di Emmelibri srl

 



Funzione di ricerca basata
su FACT®Finder di OMIKRON

IBS