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Pintor Luigi - Il nespolo | Molte pagine di questo libro possono essere lette come un diario o come un delirio, una narrazione dove si confondono realtà e immaginazione, passato e presente, eventi gravi e futili. Si direbbe che l'autore abbia voluto concludere il discorso dei sui scritti precedenti esaurendo in una specie di trilogia un'esperienza di vita. L'inizio del racconto: "Giano ha cento anni e ha deciso di sedersi sotto un nespolo a contare i giorni senza più cedere alle tentazioni mondane. Gli sembra una decisione assennata e adeguata alle circostanze. Non farà nulla e lascerà vagare i suoi pensieri come nuvole oltre il fogliame. L'estate è una stagione che favorisce questa disposizione d'animo. I castagni e i faggi delle colline sono più ombrosi di un nespolo..."
Media Voto: 5 / 5CANDIDO (02-06-2003) "La preferenza di Giano per quest'albero gramo dipende dal fatto che ne aveva uno nel giardino di casa.Tra i suoi rami fioriscono ricordi più gradevoli di tutto il resto."
Funziona così:ci si siede sotto il nespolo e si pensa ad un passato che rincorre il presente(servabo).Per di più pensare aiuta anche a fumare meno.Ce n'è per tutti:buddisti,giornalisti,dirigenti di partito,preti,rivoluzionari in pensione e filosofi latini.Il libro è una serie di aforismi,simili -dice Pintor-alle poesie che si trovano nei cioccolatini.Ma queste riflessioni sotto nespolo-per così dire-si snodano tra i fatti della vita quotidiana,talvolta duri per via della "fantasia illimitata del male".Ma di fronte al male c'è sempre l'acqua,metafora della vita.Quell'acqua che "si raccoglie nel palmo della mano e si porta alle labbra quando il giorno finisce".
Centotredici pagine di perfezione.O giù di lì. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gianni etrur@iol.it (21-04-2002) è sublime la delicatezza con cui scrive questo grandissimo giornalista. Sublime proprio per la sua essenzialità che fa percepire molto da vicino il suo sentire. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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