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Si immagini un bassorilievo medievale in cui l'artigiano abbia bloccato in un gesto, una posizione, un movimento, una galleria di uomini e donne del suo tempo, proiettandoli fino a noi, nella loro intatta umanità. Grande sperimentatore, acuto osservatore e interprete della nostra epoca, Berger ha tentato la stessa operazione, affidandosi all'arte "povera" della scrittura. Queste "fotocopie" sono dei veri e propri calchi che tematizzano la capacità di riproduzione istantanea della materia che irrompe nel nostro spazio percettivo e affettivo, ogni volta che entriamo in relazione con un'altra persona. Un tentativo di descrivere la complessità del presente attraverso alcune schegge di vissuto.
Sarah saraconlh@libero.it (28-06-2009) non so come si possa dire di uno scrittore che sia "uno dei maggiori viventi" fatto sta che questa breve raccolta di istantaneee a me son piaciute, leggere ma di spessore, gran osservatore e ascoltatore, si legge in un attimo! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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