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Powers Richard - Tre contadini che vanno a ballare... | Al centro della narrazione è una fotografia scattata dal fotografo August Sander nel 1914 a tre giovani che si recavano a un ballo campestre. Uomini comuni consegnati al futuro e immortalati nei loro ultimi momenti d'innocenza, alle soglie della Grande guerra. Alle loro vicende, narrate attraverso le calamità del secolo, si affiancano due storie dell'America di oggi. Nella prima il giovane narratore, vista la foto in un museo, è ossessionato dal desiderio di scoprire il mistero delle sue origini. Nella seconda il redattore di una rivista trova una copia della foto fra i ricordi di famiglia ed è costretto a scavare nel suo passato. I tre contadini tornano a vivere di vita propria in una dimensione mitologica all'interno della storia del XX secolo.
Media Voto: 5 / 5Patroclo (19-04-2009) De Lillo come lo vorremmo sempre leggere (avendolo trovato solo in alcune parti di Underworld e in Rumore Bianco) e Pynchon come non riesce mai a essere. questa é l´impressione che mi ha dato Powers, in un romanzo-saggio che parla di coincidenze, di guerra, di arte, del lettore e dell´osservatore, di complotti che non lo sono, e di realtá storiche che assomigliano a complotti (o a farse). davvero un grande romanzo, risolto con economia di scrittura e del quale non cambierei una pagina. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
enrico enricocarosi@tin.it (12-09-2004) È possibile recuperare il significato di un’intera epoca? Forse no! Ma ne possiamo comunque avvertire la presenza, subirne il fascino…. Quel mistero è adesso davanti a noi; ci sta guardando dai tre volti fotografati da Sander nel 1914. Sguardi enigmatici destinati a rimanere come eterno richiamo…o come sfida. Una foto che è inizio e fine della narrazione; fa da sfondo sia ad ogni analisi storica sia ad ogni invenzione narrativa. Ed è sorprendente come, riscoprendola una volta finito il libro, essa non appaia più la stessa. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Libetta Libetta@hotmail.com (28-08-2004)
Nato nel 1985, tradotto in Italiano nel 1991, attualmente in prima fila nelle librerie.
Di genialita' assoluta, andrebbe letto senza saperne assolutamente nulla, soprattutto astenendosi dal risvolto di copertina.
Preso uno spunto affascinante, la narrazione procede e ritorna sui suoi passi muovendosi di poco in avanti ed a ritroso fino al principio del secolo passato, tra pettegolezzi storici, continue sorprese intellettuali, deviazioni su diverso scibile, considerazioni private, con ironia raffinata pervasiva sul tutto.
L'ingarbuglio di trama richiede attenzione e lettura costante ma la soddisfazione ripaga ampiamente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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