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Anders Günther - Amare. Ieri. Annotazioni sulla storia della sensibilità |
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Titolo | Amare. Ieri. Annotazioni sulla storia della sensibilità |
| Autore | Anders Günther | Prezzo Sconto 15%
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€ 13,60
(Prezzo di copertina € 16,00 Risparmio € 2,40)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2004, 161 p., brossura | | Curatore | Fabian S. |
| Editore | Bollati Boringhieri
(collana Temi) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Queste annotazioni raccolte negli anni tra il 1947 e il 1949 sono un esempio di quella che Günther Anders ha definito "filosofia d'occasione", pensiero critico che prende spunto da una trama solo apparentemente privata: grumi epocali che si presentano come esperienze ineludibili di questo pensatore che sollecitano a quel dialogo serrato e implacabile che rappresenterà la cifra di tutta la sua opera filosofico-letteraria. Si tratta di appunti sulla storia delle emozioni, della sensibilità che muta mettendo in gioco una rete complessa di riferimenti contingenti, anticipazione delle riflessioni successive stimolate dall'ambiente dell'esilio divenuto spazio paradigmatico della progressiva destituzione del soggetto e della frantumazione identitaria.
| La recensione de L'Indice |

Scritti tra il 1947 e il 1949 ma dati alle stampe per la prima volta a distanza di quasi quarant'anni, nel 1986, questi appunti costituiscono una delle espressioni più riuscite dello stile "occasionale" che rende Günther Anders, filosofo ebreo fuggito dalla Germania nel 1933, un intellettuale diverso - non a caso anders, pseudonimo di Günther Stern, significa diverso - un outsider mai integrato negli ambienti accademici né tanto meno nei circoli intellettuali frequentati durante il lungo esilio negli Stati Uniti. Proprio il confronto tra la quotidianità americana e il retroterra culturale europeo costituisce l'occasione per le riflessioni di queste pagine di diario soltanto in apparenza private, in cui Anders traccia una storia delle emozioni, fornendo un'illuminante analisi del ruolo dell'amore nell'esistenza umana. Nell'atrofia del privato da cui è afflitta la società americana, dominata dalla "forza tipizzante" della produzione di massa, da un progressismo dogmatico quanto illusorio, da una "disinibizione programmatica" che nasconde un puritanesimo mai sopito, il filosofo tedesco individua il segno inequivocabile dell'arretratezza emozionale del soggetto nei confronti di uno sviluppo tecnologico sempre più repentino e dalle enormi potenzialità distruttive. Illustrando in anticipo tesi formulate dall'autore in modo programmatico soltanto un decennio più tardi, queste annotazioni evidenziano la necessità di una presa di coscienza delle trasformazioni dell'apparato emozionale dell'essere umano nel corso del tempo, di una riflessione culturale sulla "storia dei sentimenti" quale strumento privilegiato per fronteggiare l'enormità di un mondo sempre più alienante. Simona Porro |
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