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Zanini Adelino - Filosofia economica. Fondamenti economici e categorie politiche | L'autore indaga il rapporto tra sfera economica e sfera politica attraverso quattro grandi autori - Smith, Marx, Schumpeter, Keynes - e in un arco di tempo che va dalla prima rivoluzione industriale alle soglie della seconda guerra mondiale. La tesi sostenuta è in breve la seguente: mai e in nessun momento la scienza economica ha potuto fare a meno del confronto con il Politico hobbesianamente inteso; vero è, invece, che essa, in quanto scienza sociale, ha imposto una riqualificazione del fare politico e che proprio questa riqualificazione ha rappresentato (e forse rappresenta) una sfida tutta giocata all'interno dell'esperienza della modernità e dell'idea stessa di Moderno.
| La recensione de L'Indice |
 Indagare la relazione tra sovranità politica e sfera economica è l'ambizioso proposito teorico da cui muove questo volume. Quella relazione costituisce, sostiene Zanini, l'"espressione precipua dell'esperienza moderna". È solo nell'età moderna, infatti, nel momento in cui sovranità e bisogni non trovano adeguata composizione attraverso la rappresentanza degli interessi, che il rapporto inevitabile tra economia e politica genera aporie e discrasie. Se la questione ha segnato alcuni sviluppi del pensiero politico contemporaneo più radicale, è invece rimasta sostanzialmente estranea, con rare e rilevanti eccezioni, alla dottrina economica. Il volume prende in esame proprio le più significative e rappresentative di quelle eccezioni, ovvero i quattro autori che intorno a quel nodo problematico hanno costruito una parte significativa, se non preponderante, delle proprie riflessioni e della propria proposta teorica: la sovrapposizione tra le due sfere stabilita da Adam Smith; la critica di Marx all'economia politica classica, volta a confutare la pretesa naturalità dei rapporti sociali capitalistici e a enucleare la politicità delle categorie economiche; la disgiunzione perseguita da Schumpeter, che parte dall'idea dell'irrapresentabilità scientifica della sfera politica; la sintesi operata da Keynes, nella convinzione che politica ed economia devono procedere insieme anche perché rappresentano entrambe la somma di razionalità e irrazionalità propria dell'agire umano. Al volume manca purtroppo una conclusione, nella quale si sarebbe potuto tracciare un bilancio comparato delle quattro proposte teoriche e ragionare su come l'irrisolto confronto con la sfera politica continui non solo a minare la teoria economica, ma costituisca anche un serio limite per l'analisi e per la piena comprensione delle principali dinamiche in atto. Alessio Gagliardi |
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