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Pesic Peter - Labirinto. Alla ricerca del significato nascosto della scienza | Il "segreto della natura" è il tema portante intorno al quale Peter Pesic ricostruisce il significato dell'avventura scientifica e il suo profondo impatto sulla natura umana. Il termine "segreto" porta con sé interrogativi ineludibili sul motivo di tale segretezza e sulla possibilità che venga svelata. Cosa rende segrete le leggi di natura? Forse il fatto di non essere alla portata dell'uomo o di appartenere alla sfera del divino? Se invece le leggi naturali sono accessibili alla ricerca umana, perché sono così ben nascoste? E se sono nascoste, potranno mai essere comprese fino in fondo? La natura appare come un labirinto che necessita di nuovi eroi, capaci di trovare la via d'uscita districandosi tra corridoi sconosciuti. Nel libro s'intrecciano tre temi distinti, ma profondamente collegati tra loro. Il primo è la sfida dello scienziato alla natura, epica lotta che mette a dura prova entrambi i contendenti. Il secondo è l'effetto di tale lotta sulla persona dello scienziato e sulla sua sete di conoscenza. Il terzo è l'emergere da questa contesa di una matematica simbolica, linguaggio purificato necessario per decodificare i segreti della natura. Nel condurre le sue argomentazioni Pesic utilizza un approccio "umanistico" ai testi scientifici: "Il mio intento è quello di ritrovare il nucleo vivo dell'interesse umano, tale quale emerge nello sforzo della scienza".
| La recensione de L'Indice |
 "Una ricerca sulla ricerca", potrebbe essere definito questo libro. Il sottotitolo, forse un po' altisonante, colpisce prima di iniziare la lettura. Pesic non si propone di dare delle risposte, ma unicamente di cercare, di ricercare significati nascosti e magari altrettanto reali della ricerca e del soggetto della ricerca. In realtà, sembra di capire che l'interesse dell'autore, più che sull'oggetto della ricerca, sia spostato sul suo soggetto: ogni ricerca accompagna un ricercatore, per una parte del suo tempo o per la vita, e di conseguenza ne dipende. La ricerca di Pesic, come egli stesso afferma, è legata tanto alla ragione e alla razionalità quanto all'eros del ricercatore, al suo desiderio di trovare, di compenetrare la natura a cui si accosta e da cui attinge. Il percorso scandito dalle centocinquanta pagine di questo libro si svolge a volte solo sfiorando, a volte toccando con maggior decisione alcune figure di figure della scienza di diverse epoche, in un percorso forse solo apparentemente tortuoso e inconcludente. In effetti, da William Gilbert, fino ad Albert Einstein, attraverso i volti di Bacon, Newton, Kepler e altri, senza proporre risposte o verità, Pesic accompagna il lettore in modo abbastanza agevole a incontrare la scienza non attraverso la semplice ragione ma, almeno a livello di tentativo, attraverso la completa personalità di chi la stessa scienza costruisce. Il risultato è sicuramente inconsueto e interessante, tanto per chi già conosce a fondo i temi scientifici toccati quanto per chi, invece, di scienza è digiuno. Pesic sa mostrare che la scienza, lungi da essere pesante materia per esperti, è invece leggera, umana, legata alla vita. Ugo Finardi |
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