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Anders Günther - L' uomo è antiquato. Vol. 2: Sulla distruzione della... | Se la prima rivoluzione industriale è consistita nell'introduzione del macchinismo, se la seconda si riferisce alla produzione dei bisogni, la terza rivoluzione industriale è per Anders quella che produce l'alterazione irreversibile dell'ambiente e compromette la sopravvivenza stessa dell'umanità. In un mondo in cui la macchina è diventata soggetto della storia, l'uomo risulta superato, "antiquato", appunto. In venticinque saggi su temi che vanno da L'apparenza a Il male, passando per La massa, Il lavoro, Le macchine, L'individuo, Le ideologie, Il conformismo, Il privato, La morte, La realtà, La libertà, La storia, La fantasia, Lo spazio e il tempo, Anders pratica un filosofare senza sistema precostituito. Eppure la sua "filosofia di occasione" o, come pure egli dice, en plein air, ha saputo cogliere per tempo i prodromi della trasformazione che sarà detta impropriamente postmoderna e che per Anders altro non è che il frutto della riduzione di tutto, del mondo e dell'uomo, a "materia prima" indefinitamente manipolata da una tecnica sfuggita a ogni controllo.
Stefano Ghilini (02-11-2007) Un'opera assolutamente straordinaria e necessaria al nostro tempo. Questo libro è anche uno dei più disperati e apocalittici della storia della filosofia, eppure, se Anders l'ha scritto, evidentemente qualche barlume di speranza rimaneva. Per una prospettiva critica e insieme più speranzosa sulla tecnica, consiglio il saggio "Le opere e i giorni" di Emerson. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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