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De Martino Ernesto - Il mondo magico. Prolegomeni a una storia del magismo | Con questo libro De Martino intese dare una ricostruzione dell'età magica come momento di sviluppo della storia dello spirito. Essa è un'epoca in cui i confini tra uomo e natura, tra soggetto e oggetto sono ancora incerti. Ma anziché risolversi in una partecipazione mistica, come riteneva l'etnologia di ispirazione irrazionalista, questa incertezza crea un dramma: quello della "crisi della presenza", del rischio per l'uomo di essere annullato da forze naturali incommensurabili e incontrollabili. La magia appare così come un insieme di tecniche per riscattarlo da questa crisi e rassicurarlo del proprio "esserci". Attraverso un'accurata scelta di reperti etnografici, De Martino rievoca plasticamente, in pagine indimenticabili, i momenti di tale dramma. Egualmente distante da irrazionalismo e razionalismo, che diversamente rimuovono il carattere storico di tale dramma, De Martino mostra come il soggetto umano sia esso stesso un prodotto storico la cui genesi si situa appunto nell'età magica. La posizione teorica di De Martino, al crocevia tra idealismo, esistenzialismo e marxismo e affacciata sui problemi della parapsicologia e della psicoanalisi, è talmente ricca di stimoli e di tensioni che mantiene ancora oggi intatta la sua forza di suggestione.
Media Voto: 3.5 / 5K-ENZO (26-02-2008) In tempi in cui futuri papi si lasciano impaurire da un maghetto di celluloide come Harry Potter, accusato di essere un corruttore della gioventù (anche Socrate, ai sui tempi ...), a più d'uno potrà essere utile leggere questo libro di Ernesto De Martino, che potrà essere una interessante scoperta e significare una almeno duplice emancipazione: a livello di mentalità e di cultura generale potrà segnare l'uscita dalla Weltanschauung tardo-positivista ancora oggi dominante, e filosoficamente l'aperutura alla fenomenologia di universi antropologico-culturali altri da quello in cui siamo (per lo più) immersi qui in Occidente. Questo libro potrà anche costituire una valida base per tornare a comprendere fasi della storia passata dell'Occidente e figure come per esempio quella di Giordano Bruno. Voto: 4 / 5 |
Giorgio (04-07-2007) Senza nulla togliere alla statura intellettuale dell'autore, de Martino resta una delle figure preminenti nella cultura italiana del prima e dopo guerra, penso però non si possa accettare le premesse storico-scientifiche dalle quali questo libro prende le mosse. Per de Martino infatti, la magia ha uno statuto epistemologico proprio a tutti gli effetti, è una scienza, che tuttavia non può essere oggetto di una indagine positivistica (non può essere falsificabile) ma viene bensì ontologicamente data. Gli atti magici, per de Martino, sono fenomeni che hanno una loro consistenza in un mondo, quello magico appunto, dove la presenza delle persone è messa quotidianamente in pericolo. Questi fenomeni, per l'autore, vanno indagati con l'ausilio della parapsicologia dato che esistono, sono veri. ...e come tutte le cose che esistono, che sono reali, andrebbero indagate scientificamente, non accettate perchè "ontologicamente date". Voto: 3 / 5 |
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