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Arnim Elizabeth von - Il padre | Il libro narra le vicende di Jennifer, una matura ragazza nubile poco amata e molto sfruttata dal padre, illustre scrittore. Jennifer fa una promessa alla madre morente: occuparsi di lui fino alla sua morte. Tuttavia, il giorno in cui l'anziano genitore torna a casa con una giovanissima e alquanto spaurita moglie, Jennifer si sente finalmente libera di lasciare la casa paterna, di trasferirsi in campagna, suo sogno da sempre, e di mettere fine all'esistenza insulsa che conduce a Londra, un'esistenza imperniata sulla dedizione forzata e il lavoro, priva di ogni affetto. Si stabilisce dunque in un piccolo cottage fuori città e con il giovane ecclesiastico suo padrone di casa, James, nasce un'amicizia che presto si trasforma in uno speranzoso amore. Non ha fatto però i conti con il padre, che la rivuole a casa a tutti i costi non trovando una segretaria con un addestramento pari al suo, né con la sorella di James, una zitella dispotica e attempata che da sempre piega il fratello alla propria volontà con la sua soverchiante personalità e il suo smisurato egoismo, né tanto meno con la giovane matrigna, terrorizzata e pentita di quel matrimonio frettoloso e azzardato...
7 recensioni presenti. Media Voto: 4.42 / 5Maunakea (25-11-2008) Concordo che debba essere uno dei migliori romanzi della scrittrice, forse dovrei dire dovrebbe perchè tale affermazione dovrei farla solo dopo aver letto tutti gli altri, mentre ne ho solo letti alcuni ma sto colmando la lacuna. A dire il vero volevo procedere più lentamente perchè mi sta piacendo davvero molto e non volevo "inflazionarla" procedendo a divorare i sui libri uno dopo l'altro, ma come faccio a smettere dopo aver fintio questo ?
Father è del 1931, uno degli ultimi lavori della Arnim e la maturità in quest'opera si sente tutta.
Consigliatissimo per chi voglia lasciarsi trasportare in un'altra epoca. Come gli altri romanzi che ho letto la sua scrittura è estremamente sceneggiabile, ne verrebbe fuori un film assai interessante da questo romanzo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Roberta (21-04-2008) Un delizioso racconto di questa scrittrice che mi ricorda molto la Austen e la Braddon. Un'inno alla ricerca della liberta' e dell'indipendenza che coinvolge la protagonista, Jennifer.. Ma il senso della devozione e della promessa fatta alla madre morente la porta ad infrangere i suoi sogni di autonomia. Leggero' altri suoi racconti Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Paola (15-02-2008) Un altro bel libro di questa scrittrice un po' dimenticata. Profondo e leggero allo stesso tempo, uno dei suoi migliori. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Ardid79 (14-01-2008) Una piacevole scoperta questa autrice da noi praticamente sconosciuta, ma credo, molto nota in patria ai suoi tempi. Amica di Forster, cugina della Mansfield, ebbe amanti illustri (Wells) e una vita avventurosa. Sicuramente mi aspettavo uno stile fluente, particolareggiato, descrittivo ma brioso. Riguardo alla trama pero', ero convinta di leggere qualcosa di drammatico, o malinconico. Non ero preparata ad una spumeggiante commedia degli equivoci, ad una elegia cosi' bella della libertà personale, a pagine di un umorismo cosi' sottile e particolare. Jennifer, che alla madre morente ha promesso di restare sempre vicina al padre, egoista e dispotico, una volta che costui si risposa si conssidera sciolta dalla promessa, e pronta a riprendersi la sua vita affittando un villino in campagna. Da questo momento in poi le capiteranno ogni sorta di imprevisti, tra parroci pasticcioni o invidiosi, zitelle acide, domestiche pasticcione.....in un crescendo fino al grottesco finale. ssolutamente consigliato!
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
mari (03-01-2008) Uno dei più bei romanzi della Von Arnim. Intelligente, malinconico, umoristico, arguto, amaro, delizioso, si legge d'un fiato perché oltretutto è dotato di una trama densa e vertiginosa, di un fitto intreccio che si capovolge ad ogni capitolo, e non si può mollare fino ad aver letto, col fiato sospeso, l'ultima riga. E anche dopo aver finito il romanzo, la protagonista e il suo piccolo cottage, luogo e simbolo della libertà femminile, ti restano nel cuore ancora a lungo, forse per sempre... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Elsa (14-09-2007) Il miglior romanzo della Von Arnim, intelligente, arguto, scritto in modo superbo. La trama passa in secondo piano di fronte allo stile impeccabile e scorrevole, che rende la lettura di questo romanzo un vero godimento. Curioso che una scrittrice tanto geniale da noi sia così poco conosciuta. Per l'arguzia, il disincanto e la tagliente ironia mi ricorda Jane Austen. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Patrizia (10-09-2007) Il solito prezioso distillato di intelligenza e ironia. Peccato solo per il finale affrettato. Complimenti alla traduttrice che ha fatto un lavoro superbo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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