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Bouchard Eliana - Louise. Canzone senza pause | Louise (1555-1620), nella notte di san Bartolomeo dell'agosto 1572, perde in modo cruento il padre, ammiraglio Gaspard de Coligny, il marito, un numero imprecisato di amici e parenti. A Parigi come in tutta la Francia le guerre di religione si alternano a fragili periodi di pace. La nobile ugonotta diciassettenne, cresciuta in una famiglia colta e appassionata, scampa alla strage rifugiandosi nell'ambasciata inglese. Esule come tanti, ripara in Savoia, in Svizzera e, appena possibile fa ritorno in patria. All'età di ventotto anni Guglielmo il Taciturno la chiede in moglie, lei accetta e si mette in viaggio verso i Paesi Bassi. Il Taciturno è un uomo colmo di anni e pieno di fascino, figlio più di Erasmo che di Luterò, ma tuttavia disposto a seguire i calvinisti se è in gioco la liberazione del paese dalle mani degli spagnoli. Dopo la nascita del suo unico figlio Louise perde Guglielmo, ammazzato da un sicario e la sua vita sembra appassire, ma la curiosità per il genere umano, un'intelligenza attiva e la consapevolezza delle opportunità insite nel suo ruolo le permettono di risalire nella stima se non nell'affetto degli olandesi che detestano la Francia. Alla morte del padre, il figlio Maurizio salva le province del nord dalle mani degli spagnoli e, nel far questo, si allea con la parte più intransigente del movimento calvinista dividendo il paese. Louise si trova nuovamente dalla parte sbagliata, ma sembra non accorgersene e si adopera per difendere i nuovi perseguitati.
Media Voto: 5 / 5namche (01-05-2011) E' un libro che mi è entrato nel cuore; una delle pià belle letture degli ultimi anni. Grazie. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
la volpe (30-09-2009) Un libro di una delicatezza estrema e allo stesso tempo di una violenza tale che raramente ho trovato così armonicamente alleate in un libro. Una lingua italiana perfetta, impeccabile, una figura femminile come da molto tempo non appariva in un romanzo... una grande autrice che spero ci doni presto un'altra gioia! Ne abbiamo bisogno! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
donella (18-03-2009) stupendo una scrittura elegante e raffinata nonostante l'argomento non facile ti dispiace arrivare alla fine e poi ti rimane addosso e continui a gustarlo un vero peccato che non venga dato spazio e rilievo a libri come questi la cui lettura arricchisce in tutti i sensi Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Davide (06-11-2008) Un romanzo di straordinaria intensità in cui gli avvenimenti storici relativi alla Francia e ai Paesi Bassi fra il 1572 (la Notte di San Bartolomeo) e il 1620 sono filtrati dal punto di vista di un personaggio suggestivo come quello di Louise de Coligny (1555-1620) in un equilibrio fra vicende pubbliche e private che ci permette di gettare uno sguardo su un'epoca tanto affascinante quanto tormentata della storia europea. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Elena (01-09-2008) A circa metà libro mi sono bloccata, un vero peccato perchè l'autrice è molto brava. Potrei dire di più ma temo di non essere in grado di offrire un commento critico degno di questo nome (e pertanto un complimento richierebbe di diventare il suo esatto l'opposto). Il libro mi è capitato tra le mani casualmente ed è stata una felicissima sorpresa. I giornali lo hanno un po' sottovalutato (qualc sul Corriere ma in genere nn è stato evidenziato cm dovuto e soprattutto è stato "scoperto" un po' tardi: l'avevo comprato da mesi), così i lettori (a giudicare dal numero dei commenti) hanno perso un'occasione. La seconda parte è stata un po' pesante, ma questo solo a causa di una pausa (nessun rif al titolo) troppo lunga. Se vi capita tra le mani leggetevelo e gustatevelo (magari fra un anno lo leggerà nuovamente per apprezzarlo cm merita) Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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