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Heath Iona - Modi di morire | Che cosa succede quando la medicina è messa in scacco da una malattia terminale o semplicemente dalla vecchiaia, vale a dire dal ciclo naturale della vita? Che rapporto si instaura tra medico e paziente, quando il crinale tra vita e morte si fa sempre piu sottile? Come dialogare con chi sta per lasciarci? Come accompagnarlo senza ridurlo a oggetto di un inutile accanimento terapeutico? Come e quando passare dalla cura all'alleviamento? Come rendere più lieve e dignitoso il trapasso? "Modi di morire" è la descrizione di un viaggio entro il cui perimetro le parole di poeti, scrittori e pensatori illuminano la lotta di uomini e donne comuni e i dettagli di vite e di morti che sono sempre, in qualche misura, straordinarie. Tra i compagni di strada di Heath: Samuel Beckett, Walter Benjamin, Hans Georg Gadamer, John Berger, Susan Sontag, W.G.Sebald, Lev Tolstoj, Isaiah Berlin, Philip Larkin, Saul Bellow, Zbigniew Herbert, Seamus Heaney, George Steiner, Roberto Juarroz, Joseph Conrad, Boris Pasternak, James Joyce, Jorge Luis Borges, scrittori che hanno familiarità con l'immaginazione sospesa dei morti.
Media Voto: 5 / 5Francesco V (05-03-2009) Che bello !! Un libro sulla morte che è un inno alla vita. Da tenere sempre con se per leggere quello che avete sottolineato. Se riuscite a non sottolinearlo tutto.. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gianluca guidomei sidner@libero.it (22-09-2008) "Tutti scoprono, più o meno presto nella loro vita, che, la felicità perfetta non è realizzabile, ma pochi si soffermano invece sulla considerazione opposta: che tale è anche una infelicità perfetta. I momenti che si oppongono alla realizzazione di entrambi i due stati-limite sono della stessa natura: conseguono dalla nostra condizione umana, che è nemica di ogni infinito. Vi si oppone la nostra sempre insufficiente conoscenza del futuro; e questo si chiama, in un caso, speranza, e nell' altro, incertezza del domani. Vi si oppone la sicurezza della morte, che impone un limite a ogni gioia, ma anche a ogni dolore. Vi si oppongono le inevitabili cure materiali, che, come inquinano ogni felicità duratura, così distolgono assiduamente la nostra attenzione dalla sventura che ci sovrasta, e ne rendono frammentaria, e perciò sostenibile, la consapevolezza."
Primo Levi
Un libro importante, necessario, come ciò di cui tratta. Siamo così addestrati a non parlare della morte, a distogliere lo sguardo, a nasconderla sotto il tappeto!
"Bisogna trovare lo spazio per ringraziare della risoluzione della vita e della prospettiva di liberarsi di un corpo che sta cedendo."
Quando torneremo a capire che la profondità del tempo è più importante della sua durata? Voto: 5 / 5 |  |  |  |
eleonora (26-01-2008) Libro intenso,dovrebbero davvero leggerlo tutti;sia le persone che hanno avuto un'esperienza ravvicinata con il lutto di persone care,sia chi fortunatamente ancora non si è trovato in situazioni dolorose.Il libro prepara ad affrontare in maniera matura,consapevole e tranquilla (ma non per questo distaccata), la perdita di una persona e, nello stesso tempo rincuora e aiuta le persone affette da malattie che non lasciano scampo,ma,non solo:questo libro da una speranza,ci accarezza mentre lo si legge.Al contrario di quanto il titolo possa farci pensare,il tema della morte,esaminato in maniera estremamente delicata dalla dottoressa Heat,assume una valenza positiva e ottimista,rassicura,lascia aperta una porta.Considerando la morte come parte integrante della vita,come termine di un ciclo biologico indispensabile,fine poi di una sofferenza,l'autrice e medico ci spiega con grande tatto la morte nei suoi vari aspetti:scientifico,umano,filosofico,aiutandosi con citazioni di grandi personaggi.Questo libro fa commuovere ma la cosa bella è che nello stesso tempo aiuta ad accettare e quindi infonde grande tranquillità a chi invece è spaventato dall'idea di una morte imminente.Ottima la traduzione italiana.Si legge in poche ore. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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