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Di Domenico Marco - Clandestini. Animali e piante senza permesso di soggiorno | Attraverso quarantacinque brevi ritratti, il libro presenta altrettante specie animali o vegetali "clandestine", che hanno colonizzato habitat naturali differenti da quelli di origine. Organismi grandi e piccoli, acquatici e terrestri, animali e vegetali, protisti e virus. Alcuni, come il gatto, la volpe, il coniglio, la capra domestica, il cervo, la carpa e il pino marittimo, sono noti a tutti; molti altri appartengono a faune e flore a noi lontane e sconosciute. Tutti hanno in comune storie di invasioni, più o meno drammatiche, hanno inventato fantasiosi sistemi di dispersione, sono stati protagonisti involontari di introduzioni azzardate da parte dell'uomo. Tutti in ogni caso sono arrivati lontano o lontanissimo, hanno stravolto gli ecosistemi che hanno trovato, quasi sempre colmando "vuoti ecologici", sostituendosi alle specie locali e riproducendosi con ritmi infinitamente più alti di quelli che avevano nei luoghi di origine. Caso emblematico è quello dell'introduzione nel lago Vittoria, in Africa, di giovani esemplari di perca del Nilo: questo gesto ha causato l'estinzione di centinaia di specie di pesci e una irreversibile catastrofe ambientale, ha stravolto per sempre il più grande ecosistema d'acqua dolce del mondo e la vita di intere popolazioni umane, che basavano la propria economia sulla pesca.
| La recensione de L'Indice |
 Se, passeggiando per i parchi romani, invece di fringuelli notate chiassosi pappagalli; se i vostri gerani appassiscono misteriosamente; se lungo il bordo strada, al posto della macchia mediterranea, svettano insoliti emaciati alberelli; se volete sapere che cosa stia succedendo attorno a voi, potrete trovare spiegazioni leggendo i quarantacinque casi di invasione ecologica proposti in questo testo, a firma di un giovane zoologo romano: piante e animali alieni, al di fuori, cioè, del loro areale geografico originario. Queste specie, di predatori e competitori esperti, stanno rapidamente soppiantando le specie autoctone, spesso endemiche (presenti esclusivamente in una piccola area geografica), determinando una grave e pressoché irreversibile perdita di biodiversità. La dispersione in natura è una strategia ampiamente utilizzata da piante e animali, che permette di colonizzare nuove aree geografiche aumentando le opportunità di sopravvivenza della specie. La specie umana, con i suoi spostamenti, ha da sempre trasportato altre specie, in modo volontario o meno, ma la globalizzazione che va rapidamente interessando l'intero pianeta offre (rispetto al secolo scorso) incredibili opportunità di movimento: il serpente arboreo bruno, ad esempio, viaggia in aereo, la zanzara tigre preferisce i copertoni vecchi; invece conigli, nutrie dal pelo soffice, molto saporiti gamberi rossi della Louisiana, cinghiali dell'Est Europa, tutte specie molto invasive, sono stati incautamente diffusi dall'intervento umano. Le schede, brevi ma interessanti, tracciano il profilo delle specie aliene invasive più aggressive al mondo: dalla perca del Nilo alla testuggine dalle guance rosse; ma smascherano anche quelle specie che, arrivate in Europa già da molti anni, sono erroneamente considerate parte dell'ecosistema in cui si sono acclimatate: è il caso del pino nero, dello storno, del fico d'India. Le conseguenze di questa massiccia invasione globalizzata sono già in atto: non resta che fare conoscenza degli ospiti, sempre nuovi. Michela Santochirico ed Enrico Alleva |
Media Voto: 4.5 / 5riccardo andreotti andreotti.riccardo@libero.it (07-07-2009) Piacevole e molto interessante fa parte di quella cultura che andrebbe fortemente incentivata per capire come va il mondo.Consiglio il libro di Cirri e Solibello "NOSTRA ECCELLENZA",per continuare su questa linea. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gian Luca (30-11-2008) Libro molto piacevole, ben scritto, di facile lettura. A metà strada tra scienza e narrativa.
Buona documentazione su i diversi campi che spaziano dalla zoologia alla botanica. Solo qualche specie citata (in verità molto poche) mi lascia un po' perplesso, altre specie, invece, potevano essere aggiunte. Parlo soprattutto a livello botanico, essendo anch'io ricercatore universitario come l'Autore. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
occhionelcielo (25-11-2008) Un libro meraviglioso.
Massimo dei voti.
Un piccolo capolavoro di preparazione accademica, chiarezza espositiva e stimolo alla curiosità.
Per quanto mi trattenga l'orrore della banalità, stavolta la dico lo stesso: dovrebbe essere adottato in tutte le scuole.
Chi lo avrà letto, osserverà il nostro panorama con occhi diversi.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Simone (25-10-2008) Consiglio vivamente la lettura di questo libro del biologo Marco Di Domenico. Conoscerete così nel dettaglio le storie riguardanti tutti quegli animali e piante che silenziosamente si spostano da una terra all'altra (molti in Italia) creando scompigli e distruzione nell'habitat che li accoglie. Come il cane procione che dal Giappone è arrivato nei boschi del Friuli, la zanzara tigre, il granchio verde europeo, la testuggine dalle guance rosse, la rosa, l'agave, la tortora e tantissimi altri (in tutto 45 specie!). La scrittura è molto scientifica ma comprensibile, corredata di bei disegni e informazioni molto interessanti. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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