|
|  |
D'Agostini Franca - Verità avvelenata. Buoni e cattivi nel dibattito pubblico | Nella teoria dell'argomentazione si chiama "avvelenamento del pozzo" la procedura di delegittimazione che investe tutto ciò che una persona afferma. È solo una delle tante forme di fallacia, ossia di mossa argomentativa corretta in apparenza, che occulta ad arte la propria erroneità logica, allo scopo di ingannare. Di fallacie e di molto altro parla questo trattatello, con cui una delle più note filosofe italiane ci fa acquisire consapevolezza delle molteplici trame logiche e illogiche che governano il nostro dibattito pubblico: uno spazio costituito - e saturato - perlopiù da cattivi argomenti, soprattutto nel nostro presente pretesamente postideologico, che procede per contaminazione e avvelenamento sistematici della verità. Ma c'è una via d'uscita: il potere democratico è ancora nelle mani di chi ascolta e valuta gli argomenti dei politici, degli intellettuali, dei manipolatori dell'opinione pubblica. Quanto più si impara a valutare gli argomenti e a conoscere la fragilità e insieme l'imprescindibilità della verità, tanto più si indebolisce il veleno che infetta la comunicazione pubblica. Il solco è dunque ancora quello tracciato dall'antico precetto di ispirazione socratica: "insegnate ai cittadini ad argomentare bene, a seguire la dialettica dei concetti, e prevarranno i migliori".
Giulio Sardini (28-05-2010) Un libro dalle ottime intenzioni, che purtroppo tradisce quasi tutte le promesse. Il libro si propone di fornire al lettore "gli elementi di teoria dell'argomentazione funzionali all'analisi del dibattito pubblico". Peccato che questi elementi siano forniti in modo confuso e approssimativo.
Per esempio, l'autrice dimostra di non avere chiari i concetti di base della logica proposizionale, in quanto confonde ripetutamente la doppia implicazione (se e solo se) con l'implicazione espressa in forma di condizione necessaria (solo se) (pg. 72). Successivamente (pg. 146), confonde invece una condizione necessaria (solo i P sono Q) con una sufficiente.
Anche l'analisi delle fallacie è spesso approssimativa e superficiale, tanto che a volte non sono neanche indicati gli argomenti a cui gli esempi citati si riferirebbero (si veda, per es. il trattamento sbrigativo della fallacia "Alle emozioni", par. 14.5, pp. 123-123).
In definitiva, questo libro lascerà il lettore con molti più dubbi di quanti ne avesse all'inizio, e rischierà di rafforzare in lui l'idea che, alla fin fine, non ci siano criteri attendibili per ricostruire e valutare le argomentazioni: proprio l'opposto del risultato voluto! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di D'Agostini Franca |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|