IBS
Carrello Lista desideri Login Registrati Aiuto e FAQ Buoni regalo Spedizioni
Ricerca Ricerca avanzata 
Libri
Leggo
Reparti libri
Architettura e urbanistica
Arte e fotografia
Astrologia ed esoterismo
Biblioteconomia
Biografie
Casa, hobby e tempo libero
Cinema, tv e spettacolo
Classici greci e latini
Cucina, cibi e bevande
Diritto
Economia e management
Educazione e formazione
Enciclopedie e opere di consultazione
Fantascienza
Fantasy
Filosofia
Fumetti & graphic novels
Geografia, ecologia e ambiente
Gialli, horror, noir
Guide turistiche e viaggi
Informatica
Ingegneria e tecnologia
Letteratura: storia e critica
Libri per ragazzi
Linguistica, lingue straniere e dizionari
Medicina
Musica
Narrativa italiana
Narrativa straniera
Poesia e teatro
Psicologia
Religione e spiritualità
Salute, famiglia e benessere personale
Scienze
Società, politica e comunicazione
Sport
Storia e archeologia
Servizio novità IBS
Jenny
Se vuoi saperne di più sulle nuove pubblicazioni nelle seguenti aree, seleziona l'opzione che ti interessa.
Nuovi libri scritti da La Porta Filippo
Nuovi titoli pubblicati da Bollati Boringhieri

Inserisci il tuo indirizzo e-mail

Newsletter
Vuoi conoscere le
nostre offerte? Iscriviti alle newsletter di IBS
Libri Books
Dischi MP3
DVD Blu ray
Games eBooks
Tutte
Informativa sulla privacy
Società, politica e comunicazione   Argomenti d'interesse generale  Studi culturali 

La Porta Filippo - Meno letteratura, per favore!

Meno letteratura, per favore! TitoloMeno letteratura, per favore!
AutoreLa Porta Filippo
Prezzo
Sconto 15%
€ 9,35
(Prezzo di copertina € 11,00 Risparmio € 1,65)
Prezzi in altre valute
Dati2010, 138 p., brossura
EditoreBollati Boringhieri  (collana Incipit)
 Disponibile anche in ebook a € 7,99

Normalmente disponibile per la spedizione entro 3 giorni lavorativi

Aggiungi alla lista dei desideri 
nectarQuesto prodotto dà diritto a 9 punti Nectar.
Per saperne di più
2 recensioni|Invia recensione|
Condividi  Email Facebook Twitter altri
Descrizione
Abituati a ogni genere di additivo, troviamo naturale che l'informazione sia potenziata con artifici narrativi, e non siamo disposti a rinunciare agli aromi intellettuali che eventi, mostre, festival, inserti-libri cospargono nella nostra vita quotidiana. Ne guadagniamo una sofisticatezza a basso costo, aggiornata e interattiva, irrimediabilmente semicolta, che si alimenta di letterarietà diffusa, ossia di finzionalità. A Filippo La Porta sta a cuore proprio quello che i riti collettivi dello snobismo di massa e le attrattive dell'immaginario unico rischiano di farci perdere: il gusto della realtà, raccontata o interpretata, l'esperienza di una finzione messa in pagina che rimanda al di là dell'architettura di parole. Ma la sua educata invettiva non ha nulla delle lamentazioni apocalittiche; preferisce la concretezza delle controtendenze in atto, si tratti di scrittori in cui la lingua conserva tracce vibranti dell'attrito che la genera, o di lettori-individui, senza affiliazione, mossi soltanto dalle loro personalissime passioni. Nella democrazia del consumo culturale si aprono allora piccole faglie di curiosità, di idiosincrasia non omologabile, di giudizio eretico. Forse soltanto questo popolo disperso salverà la lettura.

La recensione de L'Indice
Recensione de L'indice
La letteratura è diventata un fumo colorato e un aroma gradevole, che sempre più spesso entra nel discorso di un politico o di un giornalista o di un consumatore, si fa ancella docile di piccoli poteri, esibizionismi, abbellimenti. Dopo decenni di laicizzazione e di smitizzazione a livello teorico-critico, di emarginazione nella cultura radiotelevisiva e di ridimensionamento nell'insegnamento scolastico, la letteratura sembra ritrovare paradossalmente una nuova aura, e tuttavia servile, strumentale e inerte. Che comporta un totale "svuotamento del proprio incandescente nucleo critico-utopico, della propria immensa potenzialità conoscitiva".
Questo è il nucleo problematico centrale di un rigoroso e insieme vivace pamphlet di Filippo La Porta, che non a caso nella sua bibliografia, accanto a rassegne e saggi di acuta analisi critico-letteraria, presenta illuminanti demistificazioni delle varie forme di banalizzazione e impoverimento dell'italiano parlato, come piccole ma significative manifestazioni di conformismo e opportunismo nella società italiana di oggi. E allora, invoca La Porta, "meno letteratura, per favore. Meno letteratura come alibi e decorazione, come consumo più o meno chic e status symbol, (…) come elegante addomesticamento di tutto ciò che è sgradevole".
È una situazione, tra l'altro, che investe di grandi difficoltà e responsabilità gli scrittori, perché "la realtà" sembra quasi sparita, nascosta o manipolata nelle simulazioni della pubblicità e della televisione, o mascherata da una letterarietà confortevole e vacua. Ecco perciò l'argomentato richiamo di La Porta ad alcune fondamentali esperienze intellettuali e letterarie del passato, da Volponi a Pasolini a Gadda, che avevano già preso coscienza di una "irrealtà" irrigidita in schemi e modelli convenzionali, e che si proponevano di cogliere la logica più profonda e imprevedibile della "realtà" sommersa, i suoi segreti meccanismi, movimenti, trasformazioni. La Porta cerca allora, in una serie di efficaci ritratti critici di narratori contemporanei soprattutto italiani, i segnali di una letteratura capace di contrapporsi a quella diffusa, insinuante, degradata letterarietà: da alcuni degli autori oggi più fortunati alle nascenti forme di "letteratura migrante" e "meticcia". Sono pagine spesso convincenti e nuove, che appaiono peraltro sottilmente insidiate da un disincanto se non sfiducia di fondo, ben condivisibile anch'esso.
La Porta conclude infatti che nonostante tutto, i narratori italiani attuali non hanno l'"intelligenza" di quelli delle generazioni precedenti: "'Intelligenza' della letteratura nel senso che ogni romanzo ci dà o ci dovrebbe dare, un'idea precisa della realtà, della vita e della morte, del destino e del nostro tempo". I nostri narratori attuali, in sostanza, sono "meno 'intelligenti' (…) soprattutto perché nessuno glielo chiede più": né i lettori, né gli editori, né i critici, né gli altri scrittori, né la società nel suo insieme.
Si pongono perciò nuove responsabilità per tutti questi protagonisti, a cominciare dai lettori. La Porta traccia in proposito un suggestivo ritratto del lettore ideale, capace di non farsi conquistare dalle logiche perverse dell'"evento" pubblico, della macchinapromozional-pubblicitaria e della comunicazione di massa, e capace di costruirsi invece un percorso "individuale" di letture che sente come necessarie, aiutato magari da qualche critico ancora affidabile. È una figura semplice quanto fondamentale, e decisiva quanto rara, non soltanto sul piano dei numeri: ma credo che non la si debba considerare (come fa La Porta, quasi a mettere in guardia da facili ottimismi) un'"utopia", almeno nel significato concreto e acquisito del termine. Lettori come quello immaginato da La Porta non mancano, ma è compito degli altri protagonisti, e dei critici in primo luogo (come del resto lo stesso La Porta auspica), stare dalla loro parte, con un onesto lavoro di informazione fondato anche sulla critica e sul disvelamento di tutte quelle logiche perverse più o meno occulte, che svuotano la letteratura di tutta la sua potente specificità e la riducono in una condizione di subalternità avvilente. Una critica insomma, non soltanto dei prodotti ma anche dei processi. Il lettore allora potrà costituire oggettivamente, e forse anche esercitare soggettivamente, una domanda, un'attesa, una disponibilità autentica nei confronti degli scrittori e della letteratura stessa. Chiudendo così il cerchio.
Gian Carlo Ferretti

I vostri commenti
  Media Voto: 4.5 / 5

gabril (14-05-2011)
Beh, si sa: i critici sono un tantino antipatici...così saccenti, scostanti e piccati (verso le critiche degli altri) e così definitivi e definitori, infine, nel disegno netto dei loro canoni letterari personali. Ma qualche dritta, bisogna essere sinceri, spesso te la danno. E Filippo La Porta -va detto- è il meno antipatico di tutti. La letteratura è pur sempre - nel suo intimo e profondo farsi - racconto della realtà; rispecchiamento di verità (frammentarie e molteplici, certamente); divaricazione fra reale e reality, anti-fiction. Come affermava Flaubert, l'inventore del romanzo moderno: se il linguaggio è curato (scelto, meditato) esprime il vero. Se la lingua è falsa, falso sarà anche il libro e ciò che contiene. E, a quanto pare, abbiamo bisogno tutti di continuare a interrogarci, a comprendere e correggere le definizioni di quel che abbiamo compreso su noi stessi e sulla realtà. E dunque, a conclusione dell'invito iniziale a non far letteratura sui fatti per intorbidarli con le narrazioni (vezzo di certo giornalismo odierno), La Porta azzarda a dire che "l'esperienza della lettura appare ancora come la migliore approssimazione a un'esperienza reale. Ovvero: incontro perlopiù accidentale, avventuroso, di un individuo con qualcosa che non può controllare e che lo modificherà in modo irreversibile". Forse il lettore che tutti in fin dei conti siamo. O che -almeno- aspiriamo a diventare.
Voto: 4 / 5
alida airaghi (10-11-2010)
In questo libro, La Porta mette in guardia dai letterati di professione, che scrivono recensioni "quasi sempre astiose o servili". Ma è altrettanto giustamente severo verso il consumo e l'utilizzo acritico, spacciato per democratico ma sempre più spesso, invece, umorale improvvisato e autocelebrativo, della letteratura: sia come produzione che come fruizione. La diffusione di eventi culturali di massa ( mostre, fiere del libro e delle idee, siti internet aperti a qualsiasi collaborazione - anche superficiale e supponente - per finire con l'autoproduzione e stampa di libri di cui si potrebbe fare tranquillamnete a meno) non sempre significa conquista democratica del sapere. Non è all' uomo-massa che possiamo demandare la riappropriazione del "fare cultura", bensì all'individuo, "inappartenente e disorganico", "che legge quei pochi romanzi e saggi di cui fiuta una qualche necessità, e qualche volta se ne fa modificare l'esistenza". E ancora:"una democrazia letteraria è reale quando i lettori sanno badare a se stessi, senza farsi troppo influenzare da classifiche, pubblicità e lanci promozionali..." Quali sono, quindi, secondo La Porta, i libri necessari, fondamentali, che cambiano la mente e il cuore? Quelli che nascono da un attrito, da un turbamento, da una sconnessione tra la lingua che usano e ciò che è altro: la creazione letteraria deve avere origine e insieme produrre "una scintilla, un contatto elettrico". Non limitarsi a descrivere la realtà, ma "aggredirla,snidarla". I nomi su cui si sofferma l'autore appartengono sia a un consolidato establishment letterario mondiale (Wallace, Bolano) sia alla nostra narrativa di successo(Ammaniti, Veronesi), sia a realtà più marginali e misconosciute (i Migrant writers, Franchini, Trevisan, Pecoraro, Pascale..) Insomma, la letteratura ha ancora un "potere di rivelazione" e può tuttora salvarci, se appena riusciamo a imbatterci nei suoi prodotti migliori come in un'esperienza reale, trasformatrice. E il libro di La Porta ci sprona senz'altro in questa direzione.
Voto: 5 / 5

I più venduti di La Porta Filippo
1.È un problema tuoÈ un problema tuo
(Sassi)
Gaffi Editore in Roma
€ 8,50
2.La  nuova narrativa italiLa nuova narrativa italiana.
(Temi)
Bollati Boringhieri
€ 13,60
3.Maestri irregolari.Maestri irregolari.
(Nuova cultura)
Bollati Boringhieri
€ 11,90
4.Meno letteratura, per favMeno letteratura, per favore!
(Incipit)
Bollati Boringhieri
€ 9,35
5.Manuale di scrittura creaManuale di scrittura creatina.
(Filigrana)
Minimum Fax
€ 5,27
 Tutti i libri di La Porta Filippo
Chi sceglie questo libro legge anche
Berardinelli Alfonso
Biondi Marino
Carnero Roberto
Dell'Aquila Michele
Granese Alberto
Luti Giorgio
Manica Raffaele
Ottonello P. Paolo
Peirone Luigi
Pupino Angelo R.
IBS ti consiglia anche
WuzLeggi l'intervista
Ricerca Ricerca avanzata
Vai a inizio pagina
Libri
Libri in italiano
Libri in inglese
Libri al 50%
Libri scolastici
eBooks
Film e video
DVD
Blu-ray
Musica
CD musicali
Vinile
MP3
DVD musicali
Blu ray musicali
Games
Personal computer
Nintendo Wii
PlayStation 3
PlayStation 2
Xbox 360
Sony PSP
PS Vita
Nintendo DS
Nintendo 3DS
Download
eBooks
MP3
Il mio IBS
I miei dati
I miei ordini
Le mie preferenze
IBS Premium
Lista dei desideri
IBS consiglia

 

Informazioni utili:
Spese e tempi di spedizione
Invio regali
Buoni acquisto (Happy Card)
FAQ
Condizioni generali di vendita
Informativa sulla privacy
PuntiNectar

Pagamenti:
Carte di credito
Carta di credito accettate
PayPal
Paypal
Contrassegno

Come contattarci:
Invio messaggi al servizio di Assistenza Clienti
Tutti i contatti
Lavora con noi

• Seguici su  Facebook Twitter

Servizi per i clienti:
Password dimenticata
Controllo e modifica dei propri dati
Verifica degli ordini effettuati

Opportunità per aziende e enti:
Servizi per le biblioteche
Programma di affiliazione (Informazioni generali)
Accesso alla sezione riservata Partnership Programme IBS
Accesso alla sezione riservata TradeDoubler

Concessionaria di pubblicità:


Con la collaborazione di Argento vivo per il settore editoria libraria

Dati audience certificati Audiweb

Ufficio stampa: Daniela Ravanetti


Altri siti del network IBS:
Libraccio.it
MYmovies.it
Wuz.it
Librerie Giunti al Punto
Mel Bookstore
Librerie Ubik


Internet Bookshop Italia S.r.l.
Sede Legale Via Giuseppe Verdi n.8 - 20090 Assago MI
Reg. Imprese di Milano 12252360156
CCIAA Milano 1542508
P.IVA 12252360156
Capitale sociale € 500.000 i.v.



Copyright © 1998-2012 Internet Bookshop Italia, tutti i diritti riservati

Licenza SIAE n. 229/I/05-359.

Internet Bookshop Italia è una società di Giunti & Messaggerie

 



Funzione di ricerca basata su FACT®Finder di OMIKRON