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La psicoanalisi e i suoi confini |
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Titolo | La psicoanalisi e i suoi confini |
Prezzo Sconto 10%
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€ 18,00
(Prezzo di copertina € 20,00 Risparmio € 2,00)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2009, 223 p., brossura | | Curatore | Leo G. |
| Editore | Astrolabio Ubaldini
(collana Psiche e coscienza) |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 3 giorni lavorativi | | 
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| La psicoanalisi, a seconda del punto di vista da cui la si osserva, confina con molti territori diversi. Come uno stato delimitato da confini geografici, culturali e amministrativi, questa disciplina, che ha poco più di un secolo di vita, acquista la sua specificità grazie a ciò che la distingue ma anche che la avvicina ai territori confinanti: il "confine" è dunque inteso qui nella sua duplice accezione di "distinzione" e di "transizione". Questo volume raccoglie i saggi di otto rappresentanti di spicco della psicoanalisi contemporanea: Janine Altounian, Peter Fonagy, Glen O. Gabbard, James S. Grotstein, Robert D. Hinshelwood, Juan P. Jiménez, Otto F. Kernberg e Salomon Resnik. Con approcci differenti, e affrontando tematiche tra loro distanti, pure tutti questi autori si muovono sul limitare di un confine: tra mondo interno e mondo esterno, tra psiche e soma, tra il setting analitico e la sua violazione, tra teoria e tecnica, tra psicoanalisi e discipline imparentate (psichiatria, psicologia, neuroscienze e via dicendo), tra curabilità e non curabilità, analizzabilità e non analizzabilità, e infine tra psicoanalisi e storia. Ognuno di questi contributi varca un limite e apre un diaframma, illuminando aree tematiche cruciali o controverse del territorio psicoanalitico e creando dialogo e confronto con discipline solo apparentemente incompatibili.
| La recensione de L'Indice |
 A cinque anni dalla sua nascita, la rivista online di psicoanalisi applicata "Frenis Zero" festeggia con questo libro, in cui raccoglie otto interventi di altrettanti autorevoli psicoanalisti su una delle aree tematiche che privilegia: il confine. La provenienza degli scritti è varia: qualche inedito, atti di congressi, riviste. L'idea di confine spazia da aree diverse del mondo interno, al confine tra psiche e soma, a quello tra individui, tra generazioni, tra discipline, con un'attenzione speciale a quello tra scienze "psi" e neuroscienze, tra psicologia, psicoanalisi e psichiatria, al confine spesso sfumato tra nevrosi e psicosi nella sempre più diffusa patologia borderline (Salomon Resnik), ai controversi e necessari confini del setting analitico, al confine tra vita e morte. Si segnala, tra gli altri contributi, tutti interessanti proprio nel loro essere, a causa della brevità, quasi sempre felicemente insaturi, il lavoro di Glenn Gabbard sul tema da lui ampiamente esplorato della valicazione del confine del setting. L'autore prende in considerazione un caso di grave violazione del setting avvenuto sotto la pressione incrociata della minaccia di suicidio della paziente in condizioni di sottovalutata vulnerabilità dell'analista in lutto. James S. Grotstein mette a confronto il pensiero di Ignacio Matte Blanco e il modello della mente di Wilfred R. Bion con i lavori di neuroscienziati come Damasio, Schore, Tomkins. Juan Pablo Jimenez incoraggia a cogliere l'opportunità che la ricerca neuroscientifica offre alla psicoanalisi per uscire dall'isolamento. Robert D. Hinshelwood esplora i punti di entrata della psicoanalisi degli inizi nella vita culturale inglese. Peter Fonagy fornisce un lucido quadro della situazione attuale della disciplina. I lavori più toccanti sono forse quelli di Janine Altounian, che commenta commossa il diario ingenuo e per questo tanto più efficace del nonno sopravvissuto alla deportazione e al massacro armeno, e, sorprendentemente, lo scritto autobiografico di Otto Kernberg, alle prese con le difficoltà di proteggere la sua personale crescita costruendo insieme l'importante ruolo istituzionale che è arrivato a ricoprire nella Associazione psicoanalitica internazionale, con il coraggio della curiosità senza rinunciare al desiderio di appartenenza, grato a tutti i suoi diversi maestri. Anna Viacava |
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