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Koontz Dean R. - Generazione Proteus | In questo romanzo il mito eterno della Bella e Bestia si trasforma nel confronto tra Proteus, il computer auto-programmato, e Susan Abramson, vittima di una scandalosa violenza. Prigioniera nella sua casa immensa e vuota, Susan affronta il manifestarsi progressivo della meccanica e crudele determinazione di Proteus, in un crescendo di tensione che si sviluppa scena dopo scena, sino allo scioglimento finale.
Media Voto: 4.5 / 5max (24-02-2011) Puro genio, considerando quando è stato scritto e l'età dell'autore. bib stupisce che poi abbia venduto oltre 100.000.000 di libri. Leggete Sussurri, il posto del buio, Fuoco freddo, Lampi, il fiume nero dell'anima...libri incredibili, idee geniali e narrativa perfetta. ovviamente non tutti gli altri libri sono di egual calibro, ma sicuramente un autore più costante nella qualità di King. consigliatissimo Voto: 5 / 5 |  |  |  |
marcelloT (27-10-2009) Beh e' sicuramente un libro che farebbe discutere adesso, figiriamoci 30 anni fa'!!! Un computer che decide di diventare umano attraverso il concepimento di una donna, che essendosi estraniata dal mondo non ha piu' contatti con esso. E qui salta fuori la volonta' di sopravvivenza e di liberta' si Susan: la liberta' quando ce l'hai non la vuoi, quando te la tolgono non puoi piu' farne a meno. Mi sembra esagerata l'eccessiva voglia di sesso da parte di un computer ... Vabbe' si legge volentieri e piu' ci si avvicina alla fine piu' appassiona. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
chiara171 chiara171@libero.it (18-07-2004) Affascinante romanzo di fantascienza realista in cui Koontz ipotizza un futuro in cui i computer si sono evoluti fino ad acquisire le uniche caratteristiche che ancora li separavano dagli esseri umani: le emozioni. Man mano la macchina prende coscienza della sua nuova condizione di essere senziente, squilibrati desideri di potere si fanno più evidenti e travolgono la vita di una giovane donna. Il 4 per lo stile a tratti un po' vecchio (ma è stato scritto negli anni '70) ed un erotismo al limite del patologico. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Diego M. m-diego@libero.it (08-03-2003) Questo romanzo è del 1973, uno dei suoi primi libri (e ne ha scritto davvero tanti!). Narra di una donna, Susan Abramson, che vive da sola in una casa completamente automatizzata controllata da un computer centrale che in breve tempo "sequestra" la donna, rendendola oggetto dei suoi lugubri esperimenti. Una storia che ci viene narrata dallo stesso computer, a volte con tono distaccato, altre con un ardore e una consapevolezza di se stesso straordinarie. Ed è proprio questo il punto: che cosa accadrà in futuro se le macchine, i computer avranno la comprensione di se stessi, la consapevolezza di esistere? Un futuro simbiotico tra l'uomo e le macchine, oppure una inesorabile dominazione da parte di queste ultime? Un libro che seppur scritto trent'anni fa, risulta essere di straordinaria attualità, visti i veloci sviluppi tecnologici che ogni giorno ci sorprendono. Erano circa tre anni che cercavo questo libro nelle edicole, e finalmente la Fanucci ha deciso di ristamparlo; e non ha certo sbagliato, perché questo romanzo merita davvero di essere letto e discusso. Qui troviamo un Koontz decisamente alle prime armi, e che allo stesso tempo quindi si discosta notevolmente dal Koontz attuale. Sotto certi aspetti lo trovo migliore, perché nelle sue ultime opere sembra voler lasciare molto spazio alle cose sorprendenti, volendo spiegare cose che alle volte è meglio lasciare così come sono, perché spesso corre il rischio di rendere estremamente banali le sue trame. Cosa che non accade con Generazione Proteus, in cui troviamo una davvero ottima introspezione psicologica della protagonista, ed una "mentalità" del computer alla ricerca di se stesso, alla propria evoluzione, cosa che, nel finale, all'autore americano riesce perfettamente. So che da questo libro è stato tratto anche un film: non vedo l'ora di gustarmelo!
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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