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Dick Philip K. - Noi marziani | La Terra pare aver dimenticato i grandiosi progetti interplanetari e concede soltanto le briciole alle piccole colonie marziane. Il quarto pianeta è ancora pressoché disabitato e i lunghi anni di disinteresse delle autorità hanno favorito lo sviluppo di ogni sorta di traffici, dal contrabbando alla speculazione. Per questo motivo i profittatori su Marte sono più agguerriti che mai. Il loro massimo esponente è l'abile e tirannico Arnie Kott, il quale, pur sapendo che la Terra, un giorno o l'altro, verrà a minacciare la sua supremazia, si augura che quel giorno sia ancora lontano e non ha affatto l'intenzione di rinunciare a ciò che considera un suo buon diritto: volgere a proprio uso e consumo le migliori risorse del pianeta.
Media Voto: 3.66 / 5Latinese (06-12-2004) Il capolavoro assoluto di Dick? Qualcuno dice di si. E' un romanzo realistico travestito da romanzo di fantascienza. Quando, in altri libri, Dick descrive il paesaggio della California, lo descrive come in questo romanzo descrive Marte. E' una storia vista dalla prospettiva di personaggi assolutamente "perfetti", con tutti i loro difetti, le loro pazzie, la loro cecità di gente qualsiasi in un mondo assurdo. Marte è l'America, la California è Marte. E noi siamo tutti alieni. Alieni a noi stessi. Fatevi un favore, leggetelo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
An (04-03-2004) Noioso!!! E' scritto in un modo orrendo:non si capisce niente!!! Da cestinare! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
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