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Burgess Anthony - Il dottore è ammalato | Edwin Spindrift, linguista e dottore in filosofia, abbandona precipitosamente l'Asia per recarsi a Londra: gli è stato diagnosticato un tumore al cervello e solo la capitale della Gran Bretagna, le sue cliniche e i suoi medici, gli lasciano speranze. Ma all'ospedale Spindrift è una vittima, il personale lo affligge, il cibo lo ossessiona (ragù di cervello...), i vicini di letto recitano risultati calcistici. E poi Sheila, la sua compagna, si fa vedere sempre più di rado. A un certo punto, la decisione: fuggire dall'ospedale, a piedi nudi e con il cranio rasato (ma non aperto), la notte prima dell'intervento, per immergersi nelle oscurità londinesi. Ed ecco aprirsi di fronte a lui un universo desolato e bizzarro...
Media Voto: 4 / 5Claudio cla114@hotmail.com (03-05-2005) Noioso, l'ho mollato a metà (e succede di rado!). La storia è difficile da leggere per la sua linguistica complicata, tra l'altro non aiuta il fatto che l'inglese "cocknee" venga reso in Italiano come una specie di romanesco, e se qualcuno è stato in ospedale anche solo per 2 giorni queste cose le ha già vissute e non sono per niente una novità. L'accozzaglia di personaggi strampalati a me è sembrata poco interessante. Cmq, de gustibus..... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Lorenzo lodg84@fastwebnet.con (05-04-2005) Che dire? Un capolavoro. la perfezione sembra essere raggiunta in questo romanzo dello scrittore inglese che attraverso una trama irresistibile quanto paradossale riesce ad offrirci un esempio di quanto la lingua si presti ai giochi più imprevedibili ed esaltanti. Condivido pienamente la frase di Willia S. Burroughs riportata sulla quarta di copertina: "Nessuno scrittore ha fatto tanto con la lingua inglese come Anthony Burgess." Molto bravo anche il traduttore Roldano Romanelli Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Francesca (24-03-2005) Assolutamente un capolavoro, e non tanto per lo spunto, per la trama, ma per lo stile, il linguaggio, la sintassi, tanto originali da stupire ad ogni riga, da far leggere lentamente anche il lettore più vorace, assaporando ogni singola parola (o neologismo) con enorme piacere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Sasso sasso67@aruba.it (09-01-2005) Il dottore del titolo non è un medico, ma un dottore in filosofia, studioso in particolare di linguistica. Anche a Edwin Spindrift, come al suo autore, viene diagnosticato un tumore al cervello mentre è in Birmania per conto del governo britannico; tornato a Londra per accertamenti, la notte prima dell'operazione alla testa fugge dall'ospedale in pigiama e con il cranio rasato. Spindrift vaga per la città in cerca della moglie che pare scomparsa in compagnia di un pittore da quattro soldi e fa gli incontri più strani, imbattendosi in particolare in un proletariato rozzo, generoso e turpe (vedi la tedesca Renate che prostituisce le due figlie e il pervertito Bob che tenta d'inchiappettarsi il protagonista) che parla con un linguaggio assurdo, figlio del crogiuolo che Londra era già all'inizio degli anni sessanta. E proprio il linguaggio, assai più che la gara (mortale) che Spindrift al termine della sua odissea joyciana ingaggia con l'antico compagno Thanatos (chiarissima incarnazione della morte) è il senso del libro. Il linguista si ammala e grazie alla malattia, mentre la moglie lo accusa di averla trascurata in favore della "bilabiale fricativa", si scontra con la realtà che travolgerà, con tanto di bisogni primordiali da soddisfare (compresa una notte d'amore mercenario) e di linguaggi assurdi (l'ebreo Harry Stone parla, nella traduzione di Roldano Romanelli, con un gergo che sembra un misto tra il romanesco e il tedesco maccheronico) le certezze costruite dal glottologo in anni di carriera. "Il dottore è ammalato" non è un capolavoro della letteratura, come invece "Arancia meccanica" (che porterà alle estreme conseguenze anche l'esperimento linguistico, con la creazione del nadsat), ma con i temi consueti di Burgess, non ultimo il tradimento vero o presunto e l'abbandono da parte della moglie (già presente nella "Trilogia malese" e poi fulcro del "Seme inquieto"), è un romanzo da assaporare e da leggere con piacere e con appagamento intellettuale. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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