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Ballard James G. - Tutti i racconti (1963-1968). Vol. 2 | Per la prima volta vengono raccolti in tre volumi tutti i racconti di James G. Ballard, considerato da molti tra i maggiori scrittori inglesi. Con diciassette romanzi pubblicati nell'arco di quarant'anni, Ballard ha imposto nel panorama letterario contemporaneo una visione e una voce originali e dissacratorie, influenzando generazioni di scrittori e ispirando profondamente altre forme narrative quali il cinema e i fumetti. Nel corso di tutta la sua vita Ballard ha scritto racconti che sono diventati veri e propri classici della letteratura dell'immaginario, imponendosi come maestro della short-story contemporanea.
Media Voto: 5 / 5maxbond (27-07-2007) Uno dei più grandi del 900. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Latinese (11-01-2005) Ha fatto bene Fanucci a tradurre la raccolta complessiva di tutti i racconti di Ballard (ne manca una manciata, ma non sono testi memorabili). Chi conosce e apprezza Ballard romanziere sicuramente si delizierà alla lettura di questi gioielli: i racconti sono anche meglio dei romanzi, nonostante Ballard abbia scritto capolavori come Crash, Condominium o Deserto d'acqua. Nei racconti c'è condensato tutto il meglio che lo scrittore inglese ci offre, senza lungaggini e ripetizioni. E poterli leggere adesso tutti assieme è una grande occasione per scoprire il meglio di un grande scrittore. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
shakey (26-12-2004) Grandi racconti, per grandi idee e taglienti descrizioni di paesaggi (sub)liminali, sempre in bilico fra esterno ed interno, fra sogno e veglia, fra reale e immaginario, in una sorta di reiterata rottura dei limiti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
jacopo terenzio jacopoterenzio@hotmail.com (13-12-2004) Ci fu un tempo in cui la "fantascienza" e "il poliziesco", venivano considerati generi minori o d'evasione. Gli anni hanno reso giustizia e oggi un Chandler o un Leiber, ad esempio, sono considerati grandi scrittori: bene! La Fanucci, casa editrice che si è sempre cimentata per portare avanti e diffondere questi generi "minori", ha deciso di raccogliere in tre volumi preziosi tutti i tacconti di James Ballard, che nella sua scrittura pacatamente e inquietantemente visionaria aveva già previsto tutto ciò che puntualmente si è in parte avverato. I racconti che compaiono in questo secondo volume vanno dal 1963 al 1968 e sono tratti in gran parte da due antologie di Urania ("il gigante annegato", dicembre 1978, "la zona del disastro", aprile 1979). Vi compaiono anche tre racconti tratti dal ciclo "I segreti di Vermilion Sands" edito sempre dalla Fanucci nel febbraio 1976 (raccolta purtroppo oggi introvabile), con un'ottima traduzione -all'epoca- di Roberta Rambelli. In questa ultima antologia, però, non compare un racconto del 1967, che quindi, a tutti gli effetti dovrebbe comparirvi.
Il suo titolo è "Venus smile" (pubblicato originariamente su "If"). In italiano "La vendetta della scultrice". Anch'esso faceva parte del leggendario ciclo di "Vermilion sands": un mistero ci vuole per rendere ancora più appetibili questi racconti che di incredibile (riletti oggi) hanno sempre meno.
La postfazione di Antonio Caronia è sufficentemente esaustiva senza (questo poteva essere il pericolo, parlando di Ballard) apparire pesante o cattedrattica. Nota di merito (anche se molti titoli sono cambiati rispetto alle prime versioni italiane) alla traduzione di Luca Briasco. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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