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Thompson Jim - L' assassino che è in me |
Lou Ford è il vicesceriffo di una piccola città del Texas. La cosa peggiore che si può dire di lui è che è un po' noioso, un po' troppo lento, a volte saccente. Ma nessuno immagina il suo male nascosto, la malattia che lo ha quasi rovinato quando era giovane. E quel male è di nuovo sul punto di tornare in superficie, irrefrenabile e violento. Perché la vita non ha niente da dare agli uomini come Lou, se non brevi momenti di feroce energia sempre raggelati dall'oceano nero del destino.
6 recensioni presenti. Media Voto: 4.33 / 5Silvia Di Cataldo (24-09-2009) Un po’ strano, il ragazzo… ma che diamine, nessuno è perfetto: magari è un po’ svitato ma innocuo. Questa è la maschera che Thompson ha scelto per il vicesceriffo Lou Ford e funziona a meraviglia. Lou è il custode della giustizia in una piccola cittadina e ci giocherà come il gatto col topo. . Dà i brividi vederlo muoversi tra le persone “per bene”,onesti cittadini ignari del suo vero volto. Anche i più diffidenti e guardinghi vengono aggirati dal suo ritroso modo di fare. Poi, quando la violenza vera e pura esplode davvero, per un momento chiudi il libro e resti senza fiato. Perché anche tu, fino all’ultimo, ci avevi creduto, ci avevi voluto credere a quel ragazzo. Questa è la grandissima forza di Thompson (e qui, secondo, me c’è il miglior Thompson). Prima ti intriga, poi ti strapazza e infine ti lascia lì come un allocco a fissare le tue disillusioni mentre, per un momento, accosti le tende su un mondo troppo spaventoso per essere guardato a lungo. Solo per un momento, poi le riaprirai e seguirai quello strano ragazzo fino alla fine. Da provare. Voto: 5 / 5 |
stefano algenor@libero.it (14-12-2008) lo stile è naturale fatto molto di dialoghi; a volte un po’ confusi e imprecisi. Un capolavoro del noir.
Voto: 4 / 5 |
Manuela Alessio manuela.alessio@libero.it (08-03-2007) Si legge con ingordigia capitolo dopo capitolo, come tutti i romanzi di Jim Thompson. Difficile non innamorarsi dello stile ironico e tagliente di questo autore. Quanto ai contenuti... da far accapponare la pelle, tuttavia quanto mai realistici e disincantati, soprattutto in riferimento alla società americana. Peccato solo per il finale un tantino posticcio e tirato via, anche se vi si trova uno dei passaggi migliori del libro. "Hai l'eternità; e per qualche ragione, non puoi farci un granché. Hai l'eternità; ed è larga un miglio, profonda due dita e piena di coccodrilli" (pag. 202). Può darsi però che il finale sia stato in una certa misura imposto da quell'abbozzo di trama che gli editori della Lion Books sottoposero all'attenzione di Jim Thompson. Voto: 4 / 5 |
MB (08-06-2006) Bello. Molto introspettivo. Reale. DA LEGGERE Voto: 4 / 5 |
Argante72 (17-10-2005) Ho letto questo libro sulla scorta delle recensioni di questo sito. Ho seguito i vostri consigli senza pentirmene. E' un libro affascinante e inquietante. Strindente l'indifferenza dimostrata dal protagonista nel compiere le sue azioni.
Memorabile la scena della fotografia ritrovata... Voto: 4 / 5 |
Obelisco Nero (07-07-2005) Forse non il miglior Jim Thompson, ma mi ha tenuto inchiodato alla pagina dall'inizio alla fine. Grazie a Fanucci per averlo ristampato Voto: 5 / 5 |
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