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Ballard James G. - Tutti i racconti (1969-1992). Vol. 3 |
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Titolo | Tutti i racconti (1969-1992). Vol. 3 |
| Autore | Ballard James G. | Prezzo Sconto 15%
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€ 15,72
(Prezzo di copertina € 18,50 Risparmio € 2,78)
|  | | Dati | 2005, 633 p., rilegato | | Traduttore | Briasco L. |
| Editore | Fanucci
(collana Collezione immaginario) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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James G. Ballard è considerato da molti tra i maggiori scrittori inglesi. Con diciassette romanzi pubblicati nell'arco di quarant'anni, da "Il mondo sommerso" del 1962 a "Millennium People", ha imposto nel panorama letterario contemporaneo una visione e una voce originali e dissacratori influenzando generazioni di scrittori e ispirando profondamente altre forme narrative quali il cinema e i fumetti. Nel corso di tutta la sua vita Ballard ha scritto racconti che sono diventati veri e propri classici della letteratura dell'immaginario, imponendosi come vero e proprio maestro della short-story contemporanea. Raccolti in antologie leggendarie quali "La mostra delle atrocità", "Vermilion Sands", "La zona del disastro", "Febbre di guerra", molti di essi anticipano di anni tematiche successivamente sviluppate nei romanzi della maturità, e vi si possono scorgere alcune delle riflessioni piú ardite e dirompenti dello scrittore inglese. Il terzo volume dei racconti di Ballard, pubblicati per la prima volta in tre volumi e in ordine cronologico, chiude un'opera che espone in modo definitivo l'inarrivabile creatività di uno degli scrittori piú rappresentativi del Ventesimo secolo, e del futuro prossimo venturo.
http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp?f=9788834711132
Tutti i racconti (1969-1992). Vol. 3
James G. Ballard è considerato da molti tra i maggiori scrittori inglesi. Con diciassette romanzi pubblicati nell'arco di quarant'anni, da "Il mondo sommerso" del 1962 a "Millennium People", ha imposto nel panorama letterario contemporaneo una visione e una voce originali e dissacratori influenzando generazioni di scrittori e ispirando profondamente altre forme narrative quali il cinema e i fumetti. Nel corso di tutta la sua vita Ballard ha scritto racconti che sono diventati veri e propri classici della letteratura dell'immaginario, imponendosi come vero e proprio maestro della short-story contemporanea. Raccolti in antologie leggendarie quali "La mostra delle atrocità", "Vermilion Sands", "La zona del disastro", "Febbre di guerra", molti di essi anticipano di anni tematiche successivamente sviluppate nei romanzi della maturità, e vi si possono scorgere alcune delle riflessioni piú ardite e dirompenti dello scrittore inglese. Il terzo volume dei racconti di Ballard, pubblicati per la prima volta in tre volumi e in ordine cronologico, chiude un'opera che espone in modo definitivo l'inarrivabile creatività di uno degli scrittori piú rappresentativi del Ventesimo secolo, e del futuro prossimo venturo.
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riccardo boscolo riccardo_boscolo@yahoo.it (31-01-2009) Di primo acchito mi sarebbe venuto da scrivere: Ballard è uno dei maggiori scrittori di fantascienza ecc. ecc. ecc.
Ma nell'accingermi a scrivere questa frase mi rendevo conto che forse le cose non stanno proprio così.
E' pur vero che la produzione letteraria di Ballard, soprattutto agli esordi, trovava nelle riviste di fantascienza la sua collocazione principale.
Ma è altrettanto vero che il fandom della SF (paradossalmente più tradizionalista di quello che ci si potrebbe aspettare da appassionati di letteratura d'anticipazione)non riconosceva Ballard come membro del proprio mondo.
D'altro canto la letteratura mainstream vedeva in Ballard niente più che uno scrittore di fantascienza quando questo genere letterario era al massimo considerato un "sottogenere".
Alla fine Ballard dimostrò di essere un "grande" tout court riuscendo nella duplice impresa di fare uscire la SF dal limbo delle riviste per farla entrare in libreria dandole una dignità sino ad allora sconosciuta e facendola riconoscere finalmente come qualche cosa di più di un divertissement per adolescenti vogliosi di avventure, così come stava facendo un selezionato manipolo di altri giovani scrittori "border-line" come Ray Brandbury.
Questo secondo tomo fa parte di una serie di 3 che raccolgono l'opera omnia breve di Ballard.
Negli anni sono uscite numerose raccolte dedicate ai racconti di Ballard (meritevole di attenzione questa produzione breve tanto quanto lo sono i romanzi...vere pietre miliari!)ma questa è la prima raccolta cronologica, sistema classificatorio che ha il pregio di evidenziare l'evoluzione dell'autore sia nello stile che nella scelta delle tematiche.
In verità parlare di "evoluzione" è riduttivo e fuorviante dando l'impressione che ci sia una crescita nella scrittura di Ballard, invece va notato che il livello di scrittura dell'autore è alto sin dai primi racconti, come è valida e fervida la vena immaginativa.
Insomma una raccolta (questa come le altre due della trilogia) raccomandabilissima.
Riccardo M.Boscolo Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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