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Asciuti Claudio - I semi di Marizai | Genova, luglio 2001. Si è appena spento il G8 e, con esso, i fuochi degli scontri che hanno costellato la riunione internazionale dei potenti della Terra. Il detective genovese Mezza Cartuccia riceve l'incarico di ritrovare Serena, una ragazza misteriosamente scomparsa durante le "giornate di Genova" ma l'indagine si rivela subito complessa, non solo per il clima pesante creatosi in città, ma anche per la fama ambigua che da tempo accompagna il detective: egli è l'unico a dichiararsi apertamente un fascista non pentito. La verità a cui approda, però, non è quella millantata dagli organi di regime, e neppure quella urlata dalle forze dell'opposizione: è una delle tante verità, che in Italia non si possono raccontare.
Media Voto: 3 / 5CLAUDIO (02-04-2007) Sono d'accordo con beppe, da un'idea originale viene partorito un racconto che si fa leggere velocemente ma che non riesce mai a decollare e a sviluppare questa originalità potenziale. Alla fine, luogo comune dopo luogo comune, si arriva a un epilogo scontato e prevedibile. Anche la figura del Nero è poco sviluppata,al di là del ridicolo corollario di slogan neo fascisti. Occasione mancata Voto: 2 / 5 |  |  |  |
beppe viani (21-03-2007) Non male l'idea di base...quella dell'investigatore fascista...purtroppo poi la storia man mano che si dipana finisce per sommare un luogo comune sull'altro...e i servizi segreti di qua...e i poteri deviati di la...e gli opposti estremismi di giù...e il vecchio camerata che fa a lingua in bocca (ma dai!!!) con il compagno duro e puro di sù...insomma quella che poteva essere l'occasione per rompere sul serio gli schemi costituiti e logorroici del politicamente corretto ne diventa invece palloso pilastro portante... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Latinese (19-12-2006) Dopo tutti questi detective ex-sessantottini alla Carlotto, finalmente un investigatore camerata di quelli veri. Sembrava che il giallo italiano fosse monopolio della sinistra ex-extraparlamentare; be', ecco qualcosa di nuovo, l'hard-boiled fasista. Era ora. E aggiungo: finalmente un giallista italiano che sa scrivere, che Camilleri era rimasto solo. Provatelo, non riuscirete a staccarvi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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