|
|  |
Moorcock Michael - La saga di Elric di Melniboné. Vol. 2 | Elric, il sovrano albino del decadente impero di Melniboné, trae il suo potere da Tempestosa, la spada incantata che uccide e assorbe le anime delle sue vittime. Ma oltre che di forza, l'arma è portatrice anche di un destino cupo e funesto. Elric è costretto a vagare in un mondo popolato di spettri e malvagi stregoni, alla ricerca di una vera identità per sé e dello scopo della propria vita. Imrryr, la Città Sognante, Yyrkoon, l'odiato usurpatore del trono e Cymoril, la cugina prediletta, sono caduti sotto la furia e il potere incontrollati di Elric e dell'insaziabile lama di Tempestosa. Dunque è scritto che il sovrano non debba trovare pace e riposo: e in questo nuovo capitolo dovrà lottare, affiancato dal fido Maldiluna dalla fulva criniera, contro perfidi incantatori, mostruose creature del Caos e orde barbariche dalla pelle dorata, fin quando non arriverà il tempo del Ragnarok, il crepuscolo degli dèi, quando il destino dell'uomo e delle stesse divinità sarà forgiato dal martello del Fato.
Media Voto: 4.33 / 5Lu (28-09-2011) Il fantasy necessariamente passa da qui. Non si scappa.
Moorcock, Howard e Leibner sono i tre pilastri su cui il genere si fonda.
Un personaggio come Elric è multisfaccettato, multiscopiazzato (chi ha pensato a Nuanda di Hellboy vince un orsacchiotto), una delle migliore invenzioni e caratterizzazioni del fantasy.
Azione e poesia di fondono in un quadroo malinconico e suggestivo.
Autori così mancano nel panorama moderno di un genere ormai defunto (con al morte di Karl Edward Wagner credo sia morto l'ultimo scrittore fantasy). Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Matthias (27-12-2007) Geniale. Con Elric Moorcock ha creato un personaggio tra i più belli del Fantasy, sia come carattere che come imprese da lui affrontate. Non è il solito eroe che agisce per conto del bene, bensì è diviso tra bene e male e combatte per entrambi, ma soprattutto combatte per se stesso. L'idea della spada è ugualmente ottima, così come il mondo (dimensioni/livelli/razze/demoni). Seppur non sia apprezzato da tutti è a mio parere una pietra miliare del fantasy sia come stile di scrittura, che come personaggi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
by Ax (04-11-2007) Continuano le avventure mirabolanti dell'eburneo albino alle prese con il proprio destino fatto di terribili battaglie e speranze vanificate. Come nei precedenti 'episodi' l'uso della magia è, sì, evocativo, ma utilizzato principalmente per uscire dalle situazioni più difficili. Questo aspetto, alla lunga, tende a schematizzare un pò troppo le vicende raccontate facendo svanire quel sense of wonder che, invece, la fantasia di Moorcock potrebbe rendere meno pragmatico. La pura azione non è mai risparmiata creando una sorta di caleidoscopico contenitore dove si ha la sensazione di non riuscire mai a 'riposare' lo spirito per apprezzare quanto letto; un percorso ad ostacoli che non tende mai a rallentare: alla lunga si può restare sfiancati. Di contro, succede che a volte si resti affascinati dal modo descrittivo dei paesaggi del racconto affrontati con un piglio più poetico rispetto all’intreccio narrativo.
Resta comunque un libro da dover leggere per mettersi alla prova con temi inusuali nell’immaginario fantasy, a volte, un po’ figlio di se stesso. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Moorcock Michael |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|