|
|  |
Precorrendo i temi cari al moderno cyberpunk, Philip K. Dick proietta sé stesso nel mondo che immagina: il suo pensiero di visionario, insieme alle ossessioni e alle angosce dell'uomo moderno. Chi o cosa è Valis? È un'imperscrutabile entità intelligente che vive nello spazio. O forse un meccanismo, una formula o un essere vivente vero e proprio, che entra in contatto con alcune persone per dirigerne i pensieri e i passi sul sentiero della conoscenza. In questo primo romanzo della trilogia, un uomo viene improvvisamente colpito da una sorta di raggio di colore rosa, che gli si materializza nella mente, cambiando per sempre la sua vita. Si tratta di un messaggio celeste, o semplicemente di un disturbo mentale? Storia della ricerca di verità supreme, Valis pone al lettore una serie di interrogativi propri della geniale indagine di Dick: cosa siano la realtà e il divino, se una e l'altro esistano davvero e non siano semplici invenzioni della nostra mente.
Media Voto: 3 / 5Vittorio Caffè (12-01-2009) Peter e Stefano, non preoccupatevi. VALIS è un libro discretamente tosto, soprattutto per chi magari ha letto poco di Dick. Io, per esempio, non lo consiglierei mai a chi voglia accostarsi per la prima volta a questo scrittore. Passerei prima per altri romanzi, da Ubik a Un oscuro scrutare all'Uomo nell'alto castello. VALIS è un labirinto, un fuoco d'artificio di idee, un romanzo destrutturato che gioca più partite su più tavoli. E' una specie di labirinto, dove ogni tanto ci si ritrova a ripassare per gli stessi corridoi, con la senzazione di essersi persi. E' una specie di indagine, ma non si cerca un criminale: si cerca Dio, e insieme la Verità con la V maiuscola. Ma la verità sfugge, si nasconde, tutto si nasconde in queste pagine. Io, ogni volta che lo rileggo, scopro qualcos'altro. Per cui vi consiglio di metterlo da parte e aspettare il momento giusto. Magari leggetevi prima altre cose scritte da Dick. Magari leggetevi la sua biografia, oppure quel gran romanzo di Carrére, Io sono vivo e voi siete morti. Non abbiate fretta: ogni libro ha il suo momento... Voto: 5 / 5 |
SanoDiMente (13-01-2008) Ragazzi credetemi... rileggetelo.
Il più bel romanzo (che poi romanzo non è) di Dick che abbia letto, e indubbiamente un capolavoro di una forza e intensità davvero penetranti.
Più che un romanzo è un esegesi del pensiero ontologico , delirante e a volte apparentemente caotico, dell'autore. Via via che ci si addentra nelle pagine la comprensione dell'idea teologico/filosofica di Dick accede a livelli più profondi e quasi in sincrono l'autore stesso prende percezione dell'antitesi tra reale e illusione.
La scrittura si rivela con la presa di coscienza e lo scrittore è pienamente partecipe a tale processo (indimenticabili continui passagi dalla 1a alla 3a persona).
Denso di riferimenti biografici e grondante di una cultura filosofica di tutto rilievo, il testo si rivela in diversi passaggi quasi profetico.
Se poi aggiungete gli altri due romanzi della trilogia (gli ultrimi scirtti di Dick) rimmarrete quasi senza fiato a scoprire quanto è profonda e memorabile l'eredità di Philip Dick Voto: 5 / 5 |
Stefano (27-12-2007) Condivido in pieno il giudizio di Peter. E' stato uno dei pochi libri nella vita che ho lasciato a metà, perché non riuscivo più a reggere la lettura. Voto: 1 / 5 |
Peter (11-02-2007) Contorto e misterioso. Sembra quasi che il lettore debba stare fuori da ciò che succede. Io, che di Dick ho letto tanto, proprio non capisco perchè venga ritenuto uno dei suoi più bei libri. Eppure credo di non averne capito il senso perchè non posso accettare di considerarlo il peggior libro di Dick. Deluso, un giorno lo rileggerò e magari lo vedrò sotto un'altra luce. Voto: 1 / 5 |
|
 | I più venduti di Dick Philip K. |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|