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Lansdale Joe R. - Freddo nell'anima |
Bill Roberts, un giovane scapestrato che "convive" col cadavere di sua madre per non dover rinunciare alla pensione della donna, dopo una rapina finita male trova rifugio in una carovana di freaks, che esbiscono la propria deformità per guadagnarsi da vivere. Acrocefali, microcefali, gemelli siamesi, donne barbute, uomini-cane, e l’attrazione principale, l’inquietante Uomo di Ghiaccio, la cui sola presenza intimorisce ogni membro del gruppo. Bill sembra trovare finalmente una sua dimensione e un ruolo nella nuova vita da girovago, ma commette un terribile errore: perdere la testa per Gidget, la moglie di Frost, capo della compagnia.
Con Freddo nell'anima, Joe R. Lansdale rompe un altro tabù sociale, con una carrellata di personaggi grotteschi e dall’esistenza disperata e una trama più nera della notte, in cui le persone che all’apparenza sembrano ‘normali’ finiscono per dimostrare una mostruosità d’animo senza fondo.
13 recensioni presenti. Media Voto: 3.69 / 5Agata's Eyelashes (18-11-2009) E' il primo libro che leggo di Lansdale. Sono entrato in libreria e fra tutti quelli presenti sugli scaffali, ne ho scelti due. a caso.
Freddo nell'Anima e In Fondo alla Palude.
volutamente non ho scelto nessun ciclo.
Un bel romanzo, comunque, grottesco, crudo, marcio.
Avrei lavorato maggiormente sul finale, anche se mi è piaciuto, sembra incompleto, forse volutamente.
Ora sto leggendo In Fondo alla Palude. Vedremo. Voto: 4 / 5 |
KINE (02-07-2009) Molto carino l'inizio, un pò meno la parte centrale dove leggevo senza essere particolarmente attratto, abbastanza carino il finale... Primo libro suo che leggo, mi ha dato qualcosa ma da approfondire con altri romanzi, perchè pare dagli altri commenti che sia un grande autore.... Ha sicuramente delle notevoli capacità di scrivere quel noir interessante che mi piace... Voto: 3 / 5 |
Lello Rispoli (31-10-2008) STUPENDO. VOTO 10. Voto: 5 / 5 |
Simone simone.carletti@libero.it (11-04-2008) Texas orientale, sangue, sesso, natura selvaggia, violenza, solitudine, ironia, immaginazione: anche "Freddo nell'anima" contiene in sé tutti quegli elementi che fanno di Joe R. Lansdale uno dei maestri della narrativa contemporanea. L'inizio è folgorante e la storia procede tra colpi di scena e pennellate di rara umanità che lasciano spiazzato il lettore. Classico esempio di come un libro dovrebbe essere scritto per funzionare a tutti i livelli: stile, scrittura, ritmo, fantasia, profondità. Un sogno o un incubo? Voto: 5 / 5 |
lhl (25-03-2008) un poco sottotono rispetto al Lansdale che conosco, più brillante in altre circostanze. Mi sembra che in alcuni tratti non sia fluido e sia oltretutto deludente il finale con l'"idea ice-man" che poteva essere sfruttata meglio. Voto: 3 / 5 |
Andrea (18-09-2007) Sarà che a me Lansdale piace in modo particolare,
ma a differenza di altri lettori questa sua opera
mi è piaciuta molto,una scrittura grottesca,realmente cruda e tratti comica, con dei personaggi da favola moderna che vivono in un mondo tutto loro e che fanno delle propie disgrazie l'unico sostentamento per tirare avanti.La vicenda poi si svolge con un crescendo di varie peripezie che porteranno lo sfortunato
protagonista ad una inevitavole e tragica sorte.
Da leggere.
Voto: 4 / 5 |
Patrizia Annovi (23-04-2007) Già dall'inizio ho avuto l'impressione che calcasse troppo la mano,ma stimandolo sono andata avanti sperando che prima o poi uscisse la sua bravura.L'idea era ottima,sarebbe stato un bella lettura,ma la volgarità ha predominato.Solo verso la fine la storia crea un po' di interesse,ma non basta.Perchè un buon scrittore cade nella più banale volgarità?Ha così poca stima del suo pubblico di lettori?Patrizia. Voto: 2 / 5 |
Greta gretel68@virgilio.it (10-04-2007) L'inizio non è per niente male; si ritrova il solito Lansdale, quello che non ha timore dell'esagerazione e che diventa politicamente scorretto già al sorgere del sole: Solo lui può far tenere al protagonista la mamma morta in casa per non rinunciare alla pensione e solo lui può fare in modo che una rapina semplicissima si concluda in un disastro grottesco.
C'è molto in questo libro, ma è con rammarico che dico che non è per nulla all'altezza di certi suoi lavori anche recenti.
I dialoghi, sempre così irriverenti e ironici qui diventano anche troppo volgari (e detto di Lansdale vuol dire molto) e certe volte anche fastidiosi. L'idea di ambientare la storia in un campo di freaks è a dir poco geniale, perché la penna del grande Big Joe non ha paura di sbattere in faccia certe deformità bruttissime e questa volta batte il tasto sull'aspetto fisico, come altre volte aveva sottolineato il male interiore della bestia umana; ma, se l'idea è apprezzata, è l'uso che ne fa che convince poco: il grottesco diventa quasi forzato e i personaggi hanno uno spessore limitato, quasi nessuno di loro viene definito come si deve, o almeno come sa fare l’autore: spendendoci anche poche parole, ma ben mirate e precise. Non c’è bisogno di un intero vocabolario per descrivere il bene e il male, il bello e il brutto, Lansdale è maestro in questo, non si dilunga ma è capace di creare delle metafore come si deve. .In questo libro invece la volgarità (scritto in maiuscolo) è più marcata e anche gratuita.
Per carita! Il libro scivola via veloce, perché di certo l’autore non perde e non perderà mai spero la capacità della frase semplice e agile e della scorrevolezza, che resta il suo più grande regalo al lettore. Personalmente considero Lansdale uno dei più grandi autori della nostra epoca, nemmeno questo libro mi farà cambiare parere, e non sono per nulla d’accordo su chi lo ritiene troppo pubblicato. Voto: 2 / 5 |
nicola (10-04-2007) Uno gran bel romanzo di Lansdale! C'è proprio tutto il suo repertorio in questa storia che ha come sfondo ancora una volta l'amato e depresso vecchio Texas rurale.
Similitudini non sempre efficaci????..."la polizia ci starà al culo come un grappolo di emorroidi"...no comment! Per gli amanti di Joe R. è un libro da comprare in doppia copia, la prima potrebbe consumarsi a forza di rileggerla! Voto: 5 / 5 |
Rupert (03-04-2007) assai piacevole si passa qualche ora avvinti dalla trama. A chi sotiene che chi vende molto sia sempre un bluff ... non sempre, questo signore se non alro scrive molto bene. Voto: 5 / 5 |
Lorenzo Berti paperogonfio@gmail.com (22-02-2007) (Meglio sarebbe stato 2,5)
Dopo lunga e inusuale - di Lansdale in italia stanno ripubblicando proprio tutto! - attesa, Fanucci rende alle stampe il vecchio "Fiamma Fredda", fino ad ora esclusivamente preda di collezionisti disposti a sborsare un bel po' di euro per l'edizione nella collana dei gialli mondadori. Ovviamente ne cambia il titolo - non sia mai qualcuno si sbagli e lo compri due volte - e mette una copertina che (tradizione, anche questa? Stile libero docet) niente ha a che spartire col libro. Comunque sia, è il Lansdale più grezzo e caciarone, quello de "La notte del Drive-in", per intendersi; quello che butta tutto nel calderone (appunto: horror, thriller, ironia, splatter, ecc) tanto qualcosa ne verrà fuori. Nel caso, ne viene fuori non molto: forzato e troppo confusionario - davvero troppo, in quel calderone! - nell'andamento della vicenda, non ha la potenza splatter del primo drive-in; inoltre, il finale pare proprio scritto in preda a una voglia di chiudere che lascia veramente perplessi. Anche i tradizionali, epici, dialoghi per cui Big Joe è tanto celebrato (spesso anche meritamente), qui alla lunga diventano fastidiosi e di maniera, al pari delle circonlocuzioni fulminanti, delle fantasiose e brillanti (e volgari, ok! Ma è un peccato?) metafore e paragoni con cui Lansdale è solito arricchire e vivacizzare il testo.
In definitiva, è un romanzo in cui si tira un po' via, si traccia a grandi linee una storia con ingredienti obbligati (sesso, horror, violenza), e si cerca sempre il colpo a sorpresa. Un paperback, nel senso "low-profile" del termine... Voto: 3 / 5 |
Darlene Alibigie darlene_alibigie@hotmail.it (17-02-2007) Il più classico degli intrecci noir, innestato in un'ambientazione dichiaratamente debitrice nei confronti del cinema di Tod Browning. Di suo, Lansdale ci mette una prosa a base di similitudini, forzatamente bizzarre e non sempre efficaci. Qua e là prova, invano, a nobilitare il tutto disceptando del Bene e del Male; ma poi spreca lo spunto più interessante, il mistero di Ice Man, che rimane un elemento accessorio sullo sfondo. Comunque, se non avete pretese, si lascia leggere. Voto: 2 / 5 |
pippi (10-02-2007) Ennesimo centro per questo ragazzaccio del texas!
Ad oggi credo che sia in assoluto il libro più orignale e ricco di fantasia immaginaria: un po' horror, un po' fantascienza, senza mai cadere nel ridicolo, del nostro Big Joe!
Ancora complimenti cattivo ragazzo... Letto tutto d'un fiato, i personaggi di Big Joe non passano mai inosservati, questi credo rimarrano a lungo nell'anima... Molto consigliato Voto: 5 / 5 |
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