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Lansdale Joe R. - La ragazza dal cuore d'acciaio |
Cason Statler, ex candidato al Premio Pulitzer ed ex soldato, è appena tornato dalla guerra in Iraq; disilluso e affetto da compulsioni ossessive, non fa che pensare al suo amore perduto, Gabby. È tornato al paese natale per riconquistarla e dimenticare la guerra, per allontanarsi dalle cattive amicizie, come quella di Booger, suo commilitone, pericoloso come un serpente a sonagli in un bosco dove infuria un incendio. Cason comincia a lavorare per un quotidiano locale e scopre, quasi per caso, che Caroline Allison, una giovane donna scomparsa, di una bellezza mozzafiato, è in qualche modo legata a suo fratello e al tempo stesso a una gang del luogo. Statler teme che il fratello possa essere in qualche modo coinvolto in quella sparizione; ma la situazione è peggiore di quanto creda, e per scoprire la verità sarà costretto ad affidarsi proprio a Booger, immergendosi con lui in un abisso di depravazione, mentre nella città di Camp Rapture cominciano a convergere razzisti bianchi e di colore per discutere di una scuola per neri che nessuno vuole realmente...
12 recensioni presenti. Media Voto: 2.66 / 5Martina (15-10-2009) Da leggere fino a notte fonda come ho fatto con tutti i suoi altri libri. La trama è vero a volte è un po' scontata e ripetitiva come altri suoi racconti, ma ha un qualcosa che non ti fa smettere di leggere. Unica nota negativa è l'età del personaggio principale che non corrisponde proprio a ciò che fa o pensa (magari i trentenni del texas sono più avanti dei nostri!). Voto: 3 / 5 |
KINE (10-10-2009) E' un ottimo giallo, per fortuna ad indagare non è un poliziotto ma un giornalista, quindi la storia funziona. Ottimo il colpo di scena finale. Lo trovo molto ben scritto, che prende al punto giusto, che stuzzica fino alla fine. E' molto lungo rispetto alla media dei suoi libri e forse è lunico neo che ho trovato (qualcosa si poteva scartare) ma è veramente cercare unpelo nell'uovo... Bravo Joe Voto: 4 / 5 |
elisa (03-08-2009) Amo molto Lansdale, e ho letto molti suoi libri. Io concordo con i pochi di voi che hanno apprezzato anche questo testo, scritto in maniera fluente e accattivante. Il finale, forse un po' troppo sbrigativo, rovina un po' il gusto della lettura che invece ti cattura per tutta la parte centrale del libro. Piacevole da leggere, magari sotto l'ombrellone. Voto: 4 / 5 |
Renato (19-07-2009) A leggere le recensioni di chi mi ha preceduto, sono portato a credere che, con ogni probabilità, sono io ad essere di "bocca buona" e tutto il resto. Fattosta che il libro mi è piaciuto; penso che sia scrito in modo eccellente, che la storia ci sia e abbia un più che discreto spessore e, in generale, mi pare di aver fatto un ottimo acquisto. Poi, come si sa, de gustibus non disputandum est. Voto: 5 / 5 |
Silvia shiondgl@interfree.it (11-12-2008) Sono d'accordo con stanbyme, poiche' io appartengo alla parte di lettori che di Lansdale ha letto questo libro e proprio "Il valzer dell'orrore". Entrambi mi sono piaciuti, ma, dato che quasi tutti scrivete che questo non e' il suo libro migliore (e ci credo!), di certo prossimamente leggero' anche le altre opere di questo scrittore. Voto: 3 / 5 |
Piergiorgio (25-09-2008) Terribile! O Lansdale l'ha scritto che aveva quindici anni, o l'ha commissionato a qualche scrittore di serie B. Niente a che vedere con Il mambo degli Orsi, Tramonto e polvere o La sottile linea scura. Battute scontate, storia surreale e tirata per i capelli. Peccato, perchè anche la rivista Pulp ne aveva fatto una buona recensione. Non compratelo. Voto: 1 / 5 |
Val (01-01-2008) Nessuno shockato per la qualita' imbarazzate della traduzione? Voto: 3 / 5 |
mauro (30-12-2007) ...insomma...mi aspettavo qualcosa di più, comunque leggibile. Voto: 2 / 5 |
standbyme standbyme@ticino.com (21-12-2007) Sono sostanzialmente d’accordo con le valutazioni redatte da chi mi ha preceduto. Lansdale in questi ultimi lavori è ripetitivo, gli stessi schemi, violenza estrema, stupende fanciulle, sesso sfrenato, fratello da salvare o da difendere, scontro finale, lieto fine. Se poi lo confronto con “Il valzer dell’orrore” è come leggere una fotocopia. Sotto quest’aspetto il romanzo merita un “uno”. Ma tutto ciò è valido solo, e sottolineo solo, per chi ha letto almeno quattro o cinque romanzi di JRL. Proviamo invece a immedesimarsi in un lettore che prende in mano per la prima volta un libro di questo autore e, per restare in tema, scelga proprio questo. Non potendo fare confronti quali sarebbero le sue reazioni? Sono certo che rimarrebbe abbagliato dalla prosa di Landale le cui parole scorrono che è un piacere e non si ha modo di annoiarsi. Prendete l’episodio di quando Cason e suo fratello interrogano, nella casa abbandonata, i due studenti che tentano il ricatto. Un bel po’ di pagine, nelle quali non traspare un minimo di suspense o di pathos, eppure si leggono in un fiato e catturano la tua attenzione come nei migliori brani dei migliori thriller. Sono sicuro che a questo neofita lettore di Lansdale piacerebbe da matti tutto l’impianto narrativo, la trama, i personaggi e, senza ombra di dubbio, dopo aver assegnato un bel “cinque” correrebbe in libreria a rifornirsi dei precedenti romanzi di JRL per poi rimanerne in parte deluso. Ecco forse per giudicare un libro di un autore bisognerebbe dimenticarsi di aver letto i suoi precedenti romanzi. Purtroppo ciò non è sempre possibile ed è umano che si è tentanti a raffrontarli. Non so quale sia il sistema più equo, mi piacerebbe conoscere il vostro parere. Per concludere la media tra “uno” e “cinque” è “tre” ed è questo il voto che assegno. Voto: 3 / 5 |
Francesca (30-11-2007) Confermo tutto ciò che ha scritto Roberto. Il Lansdale della Notte del drive-in o di Atto d'amore non esiste più, al suo posto c'è questo assemblatore di vecchie storie, vecchi personaggi, vecchie battute e persino di vecchie scene finali. Tutto ciò è molto triste.
Il voto reale sarebbe zero via zero. Voto: 1 / 5 |
Danilo (29-11-2007) Lansdale, Lansdale...!
A me il libro è piaciuto e dò un buon voto. Credo, tuttavia, che si possa fare di meglio (intendo dalla sua mente). Sempre molto "cattivo" e crudo, Lansdale ci fa immedesimare nel personaggio ma nulla più.
Ho letto il libro in 15gg. ma credo si possa leggerlo in molto meno.
4 su 5 Voto: 2 / 5 |
Roberto (25-11-2007) Lansdale scrive proprio bene: e simpatico, fa ridere, è scorrevole. Finito qui. La creatività è scomparsa: questo sembra un solito libro di Hap e Leo (chi legge Lansdale capisce). C'è il buono ma maledetto, l'amico matto violento, il cattivo cattivissimo, la bella bellissima innamorata che finisce rapita, il finale pirotecnico con happy end. I personaggi sono caratterizzati sempre nello stesso modo, le situazioni sempre uguali. Basta! Mi sono stufato di leggere sempre lo stesso romanzo con un titolo diverso. Con malincuore, dico addio a Lansdale. Voto: 1 / 5 |
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