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Rothfuss Patrick - Il nome del vento |
La Pietra Miliare, una locanda come tante, nasconde un incredibile segreto. L'uomo che la gestisce, Kote, non è davvero il mite individuo che i suoi avventori conoscono. Sotto le sue umili spoglie si cela Kvothe, l'eroe che ha fatto nascere centinaia di leggende. Il locandiere ha attirato su di sé l'attenzione di uno storico, che dopo un lungo viaggio non privo di pericoli e avventure riesce a raggiungerlo e convincerlo a narrare la sua vera storia. Il nostro eroe muove i suoi primi passi a bordo dei carri degli Edema Ruh, un popolo di attori, musicisti e saltimbanchi itineranti che, nonostante le malevole credenze popolari, si rifanno a ideali nobili e tengono in gran conto arte e cultura. Kvothe riceve i primi insegnamenti dall'arcanista Abenthy, e viene poi ammesso all'Accademia, culla del sapere e della conoscenza. Qui egli apprenderà diverse discipline, stringerà salde amicizie e sentirà i primi palpiti dell'amore, ma dovrà anche fare i conti con l'ostilità di alcuni maestri, l'invidia di altri studenti e l'assoluta povertà; vivrà esperienze rischiose e incredibili che lo aiuteranno a maturare e lo porteranno a diventare il potentissimo mago, l'abile ladro, il maestro di musica e lo spietato assassino di cui parlano le leggende.
http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp?f=9788834713655
Il nome del vento
La Pietra Miliare, una locanda come tante, nasconde un incredibile segreto. L'uomo che la gestisce, Kote, non è davvero il mite individuo che i suoi avventori conoscono. Sotto le sue umili spoglie si cela Kvothe, l'eroe che ha fatto nascere centinaia di leggende. Il locandiere ha attirato su di sé l'attenzione di uno storico, che dopo un lungo viaggio non privo di pericoli e avventure riesce a raggiungerlo e convincerlo a narrare la sua vera storia. Il nostro eroe muove i suoi primi passi a bordo dei carri degli Edema Ruh, un popolo di attori, musicisti e saltimbanchi itineranti che, nonostante le malevole credenze popolari, si rifanno a ideali nobili e tengono in gran conto arte e cultura. Kvothe riceve i primi insegnamenti dall'arcanista Abenthy, e viene poi ammesso all'Accademia, culla del sapere e della conoscenza. Qui egli apprenderà diverse discipline, stringerà salde amicizie e sentirà i primi palpiti dell'amore, ma dovrà anche fare i conti con l'ostilità di alcuni maestri, l'invidia di altri studenti e l'assoluta povertà; vivrà esperienze rischiose e incredibili che lo aiuteranno a maturare e lo porteranno a diventare il potentissimo mago, l'abile ladro, il maestro di musica e lo spietato assassino di cui parlano le leggende.
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10 recensioni presenti. Media Voto: 4.7 / 5Stefano (26-06-2011) Fantastico!!! a met? tra Harry Potter e il Signore degli Anelli, per? prende spunti belli tanto da uno come dall'altro. Letto in pochissimi gironi, ne vale davvero la pena!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
lucio (02-06-2011) il fantasy più bello che abbia mai letto! una trama avvincente accompagnata da una scrittura veramente scorrevole. il protagonista è, a mio avviso, uno dei personaggi più azzeccati del panorama fantasy degli ultimi anni e non solo, grazie, fondamentalmente, oltre a talento e capacità, soprattutto alla consapevolezza, espressa esplicitamente, di avere botte di fortuna/sfortuna che lo consacreranno a vera e propria leggenda. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Graziano (27-05-2010) Il romanzo di formazione incontra il Fantasy e ne esce un capolavoro intimo e toccante. Imprescindibile per chi ama la musica, leitmotiv di tutta l'opera. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Claudia (23-03-2009) Un libro acquistato per curiosità dopo aver letto alcuni commenti positivi a cui non posso fare a meno di aggiungermi!
Sono stata catturata sin dalle prime pagine dalla storia di Kvothe senza più riuscire a staccare gli occhi dal libro!
La storia ha cominciato a prendere vita a poco a poco e si è rivelata davvero entusiasmante e coinvolgente.. senzazionale!
Lo consiglio assolutamente e resto in attesa del seguito.. sperando che arrivi al più presto! ^_^ Voto: 5 / 5 |  |  |  |
francesco burgy180@virgilio.it (31-01-2009) Semplicemente fantastico, l'ho letteralmente divorato! E' un lento crescere pagina per pagina, ogni volta che lo posavo non vedevo l'ora di ricominciare a leggerlo......ora chissà quanto dovrò aspettare per il secondo capitolo! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
chiara171 chiara171@libero.it (06-10-2008) Scorre lentamente e ribolle come un torrente questo primo romanzo della trilogia dell'Assassino del Re, a tratti pigro e ridondante, a tratti denso, imponente e misterioso. Da leggere con calma, mentre gli elementi s'incastrano a formare una trama più ampia e complessa, in attesa del secondo volume. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
ales (23-06-2008) che dire...ho inseguito questo libro per due mesi prima di ritrovarlo in un negozio, e ho fatto bene a cercarlo! un capolavoro davvero, non vedo l'ora dei due seguiti, la storia è scorrevole, il protagonista fa capirè già molte cose di sè, l'ambientazione è fantastica, insomma al momento non ho nessuna critica, solo è un capolavoro! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Nicola Nannerini nicola.nannerini@email.it (17-03-2008) Quando lettori accaniti di un genere che a detta della critica è inflazionato, approcciano i nuovi autori lo fanno con non poco scetticismo, forse addirittura con pregiudizi infondati che sono loro derivati dalla difesa - tutt'altro che ingiusta - dei grandi capolavori del passato. Spesso, ciò crea una sorta di timore reverenziale, un'aura che rende impossibile giudicare un'opera nuova con la stessa dose di giudizio , e perchè no, di entusiasmo ed elogio che è stata più volte riservata a Tolkien, così come a coloro i quali ne hanno raccolto con Maggior successo L'eredita ( Robert Jordan, George R. R. Martin. Robin Hobb. David Eddings, Terry Goodkind, per citare i più famosi) . Tutti loro hanno camminato per la strada che Tolkien aveva già lastricato, aprendo nuove vie, bivi fino ad allora non esplorati, ampliando ciò che già sembrava aver raggiunto l'ineffabile.
Al nostri lettori accaniti di -Fantasy, Rimane quindi solo la speranza di trovare un autore che sappia trarre il meglio da coloro che lo hanno preceduto, mantenendo ciò che di quel genere è classico e creando nuovi canoni che aggiungano un nuovo tassello alla base: Patrick Rothfuss Ci riesce. Colpisce direttamente là dove altri hanno fallito, con uno stile inaspettato - frequenti sono i passaggi dalla prima alla terza persona - con una trama che incolla dalla prima all'ultima pagina; per la lunghezza, per la ricchezza di dettagli, che sa essere apprezzato dal lettore la cui consapevolezza lo ha portato a capire che il fantasy è tale perché è totale, perché è vivo: se sono necessarie 857 pagine per renderlo tale, sia!.
Vero, non è solo il mondo, ma anche i personaggi che dell'ambientazione sembrano essere protesi, prolungamenti capaci di uscire ed entrare in essa con estrema facilità e che sono resi tangibili nella loro personalità, verosimili, epici, drammatici, veri e propri anti-eroi ( Kvote e Bast). Senza disdegnare i grandi mastri, non si deve temere di lodare chi ci sa stupire, con nettare ed ambrosia, battendo anche Hogwarths con L'accademia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Rojam (11-03-2008) lettura piacevolissima e scorrevole,la storia di Kvothe si dipana lentamente arricchendo via via il lettore di sfumature che alternano la figura del protagonista tra passioni e dolori e solo verso la fine del libro ci lasciano veramente intendere quale sarà la futura grandezza del personaggio.Dalle note di copertina,sinceramente mi sapettavo un libro leggermente diverso;con un personaggio padrone della forza e della magia eroe di chissà quali avventure.Il libro invece ci descrive l'uomo prima dell'eroe introducendoci al personaggio lentamente.Probabilmente il seguito sarà piu' "movimentato" come si può dedurre dall'ultima parte del libro in cui la storia si arricchisce di azione e di eventi.
Consiglio sicuramente la lettura soprattutto a coloro che amano il mondo della magia,della chimica e...della musica. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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