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Matheson Richard - Io sono leggenda | È il 1976. Robert Neville torna a casa dopo una giornata di duro lavoro. Cucina, pulisce, ascolta un disco, si siede in poltrona e legge un libro. Eppure la sua non è una vita normale. Soprattutto dopo il tramonto. Perché Neville è l'ultimo uomo sulla Terra. L'ultimo umano sopravvissuto, in un mondo completamente popolato da vampiri. Nella solitudine che lo circonda, Robert esegue la sua missione, studia il fenomeno e le superstizioni che lo circondano, cerca nuove strade per lo sterminio delle creature delle tenebre. Durante la notte Neville se ne sta rintanato nella sua roccaforte, assediato dai morti viventi avidi del suo sangue. Ma con il sorgere del sole è lui a dominare un gioco crudele e di meccanica ferocia, scandito dalle luci e dalle ombre di un tempo sempre uguale a se stesso e che impone la ripetizione di un rituale sanguinario. In questo mondo Neville, con la sua unicità, si è già trasformato in leggenda.
Media Voto: 4.33 / 5giacomo k (13-12-2010) Il libro si legge in un sol fiato, l'ho messo nello scaffale dei libri da rileggere, Consigliato.
Peccato per il film, che a mio parere travisa tutto il libro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Moreno C. (24-01-2009) Scritto nel 1954 'Io sono leggenda' si può considerare il capostipite del filone morti viventi/post apocalisse, rappresentando il soggetto originale al quale si è ispirata, più o meno consapevolmente, una folta moltitudine di scrittori e di registi (che annovera Romero, King e Boyle) di opere horror-dark-fantastiche nel corso dell'ultimo mezzo secolo.
Questo romanzo si dimostra valido, credibile e contiene sapientemente diverse atmosfere: quella dell'orrore, certo, ma anche toni drammatici, l'azione e qualche sprazzo di ironia. Quel ''Vieni fuori, Neville!'' che puntualmente si ripete lungo il libro è una trovata geniale che aumenta progressivamente il senso di angoscia con cui deve fare i conti il protagonista del libro, nella sua quotidianità ritualizzata in un mondo stravolto. Commovente ed a suo modo lirico, il breve incontro con il cane randagio. Mozzafiato l'episodio in cui Neville scopre che gli si è fermato l'orologio da polso. Letteralmente 'oltre' il finale.
L'unica pecca del romanzo (tuttavia ampiamente perdonabile, vista la portata dell'opera) consiste nell'ingenuità delle spiegazioni scientifiche sull'origine e sulla causa del morbo che ha infestato l'umanità, che proprio non reggono, ma poco male, a conti fatti. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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